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La frana di Niscemi, il sindaco: “I fondi per il 1997 ricevuti dopo 28 anni”

La frana di Niscemi, il sindaco: “I fondi per il 1997 ricevuti dopo 28 anni”

Il primo cittadino, Massimiliano Conti sottolinea durante un’intervista al Corriere della Sera che le colpe di questo disastro “certamente non sono della natura. Qui l’uomo ha delle responsabilità perché qualcosa si poteva fare”

A Niscemi si pensa sempre alla frana che ha causato finora centinaia di sfollati, una zona rossa ampia con edifici già crollati e altri in procinto di crollare, ma anche al fatto che questo disastro si sarebbe potuto evitare. Si ricorda l’evento del 1997 che per molti non è servito a nulla e si fa il punto su questa situazione che alimenta polemiche su polemiche.

Il sindaco: “Le colpe non sono certamente della natura”

Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti sottolinea durante un’intervista al Corriere della Sera che le colpe di questo disastro “certamente non sono della natura. Qui l’uomo ha delle responsabilità perché qualcosa si poteva fare”.

“Finanziamento assegnato a una struttura commissariale, non al Comune”

Il primo cittadino precisa: “Il Comune ha una struttura povera. E comunque vorrei ricordare che il finanziamento non è stato assegnato a Niscemi ma alla struttura commissariale che si occupa di dissesto idrogeologico”.

“Alcuni fondi della frana del 1997 arrivati il mese scorso”

Ma i chiarimenti di Conti non terminano qui: “Per quanto ci riguarda – aggiunge – vorrei solo ricordare che abbiamo ottenuto i fondi della frana del 1997, quelli della seconda e terza fase, soltanto nel dicembre del 2025, un mese fa (sono i fondi destinati alle demolizioni e agli indennizzi dei residenti con seconda casa, ndr). Li abbiamo ottenuti dopo averli richiesti il 18 ottobre di ogni santo anno”.

“Non voglio uno scontro politico in questo momento di grande emergenza”

E sulle dichiarazioni del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci che ha detto che servono progetti per poter dare i soldi, il primo cittadino aggiunge: ”Ripeto, abbiamo una struttura commissariale e quindi le cose stanno un po’ diversamente. Ma non voglio uno scontro politico in questo momento di grande emergenza. Mi devo occupare dei miei concittadini. C’è il problema di chi ha perso la casa, degli sfollati, c’è quello delle scuole, la viabilità… In ogni caso, sul fronte idrogeologico noi avevamo caricato tutti i dati sulla piattaforma Rendis. Perché io ero davvero preoccupato, tanto che nel novembre del 2024 feci un’ordinanza di occupazione per monitorare la situazione. Avevano segnalato la necessità di irregimentare le acque”.

“Purtroppo crolleranno altre case”

Quanto al monitoraggio della frana aggiunge: ”Noi avevamo segnalato il versante Ovest. Per me è stata una sorpresa che sia venuto giù tutto da questa parte perché non avevamo avuto segnali”.

Conti sottolinea che ”purtroppo” crolleranno altre case, ”lo si capisce a occhio nudo, è la legge di gravità. Ho chiesto di conoscere l’evoluzione della frana e le cause. È molto estesa, ho bisogno di puntuali evidenze scientifiche e tecniche per tutelare la mia comunità. Per me questa è un’esperienza devastante, la peggiore che abbia mai vissuto. E grazie al cielo non ci sono state vittime”.

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