La frana a Niscemi sarà affrontata come una calamità. Lo ha detto il sindaco del comune nisseno Massimiliano Conti che ha sottolineato: “Ho sentito il ministro Musumeci, stanno preparando la delibera regionale per la dichiarazione di calamità. La Protezione civile nazionale è già in campo a Niscemi”.
L’evento franoso, ancora in evoluzione, ha già interessato oltre mille abitanti rimasti senza casa. Alcune abitazioni sono crollate, altre sono in pericolo. Il fronte si è allargato e ha tagliato alcuni quartieri.
Cna Sicilia e quella di Caltanissetta chiedono la dichiarazione di stato d’emergenza
Intanto la Cna Sicilia e di Caltanissetta “chiedono con urgenza al Governo Regionale siciliano e al Governo Nazionale di dichiarare lo stato di emergenza per la grave frana che ha colpito una parte del territorio del Comune di Niscemi”. È quanto si legge in una nota della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa.
Situazione drammatica
“La situazione, già drammatica, con l’evacuazione di circa 1000 persone e significativi danni al tessuto abitativo e produttivo, rischia di precipitare ulteriormente a causa del grave isolamento a cui è esposto il Paese – prosegue la nota -. Due delle tre principali vie di accesso e uscita dalla città sono state chiuse per inagibilità, mentre l’unica rimasta aperta convoglia tutto il traffico su una strada anch’essa considerata a rischio, rendendo precari e pericolosi i collegamenti. Questo collasso viario non solo aggrava l’emergenza umanitaria, ma strangola l’economia locale, mettendo in ginocchio le attività artigiane, commerciali e di servizio, già provate dalla crisi, e compromettendo la quotidianità delle famiglie”.
“Indispensabile intervento straordinario e immediato delle istituzioni”
“È indispensabile un intervento straordinario e immediato delle istituzioni – dichiarano all’unisono Filippo Scivoli, presidente regionale Cna Sicilia e Enza Matraxia presidente territoriale di Cna -. Dichiarare lo stato di emergenza non è un atto formale, ma lo strumento necessario per sbloccare risorse, procedure accelerate e mezzi speciali per rispondere concretamente e senza perdere altro tempo ai bisogni primari della popolazione e per scongiurare il tracollo economico del territorio”.
La Cna Sicilia e la Cna di Caltanissetta, nel rivolgere “un forte appello” alle massime autorità competenti, “si rendono pienamente disponibili a collaborare attivamente per fronteggiare la crisi”.
Cna Sicilia: “Siamo pronti a dare il nostro contributo”
“In questa fase critica, mettiamo a disposizione delle istituzioni coinvolte la nostra rete territoriale, le nostre competenze e il nostro diretto contatto con le imprese e i cittadini colpiti – afferma Piero Giglione, segretario di Cna Sicilia -. Siamo pronti a dare il nostro contributo operativo in sinergia con la Protezione Civile, la Regione e il Comune, per supportare la gestione dell’emergenza, valutare i danni al sistema produttivo e contribuire alla definizione di interventi di ripristino e sostegno che siano tempestivi ed efficaci”.
Cna Caltanissetta: “Al fianco di istituzioni per censimento danni”
“Come Cna di Caltanissetta – dichiarano Provvidenza Laura Matraxia e Pasquale Gallina, rispettivamente presidente e segretario – confermiamo e rafforziamo a livello territoriale l’appello urgente per la dichiarazione dello stato di emergenza. Chiediamo interventi straordinari e immediati per la viabilità e sostegni concreti alla liquidità delle aziende. Siamo al fianco delle istituzioni per un censimento dei danni e un piano di risposta efficace e tempestivo”.
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