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Francia e Italia in Agrifish: su Cbam Comm. Ue agisca con urgenza

Troppi costi aggiuntivi aziende agricole, effetto sia retroattivo

Roma, 30 mar. (askanews) – Neutralizzare urgentemente, in modo temporaneo gli effetti del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam) sui prezzi dei fertilizzanti, la cui entrata in vigore dal primo gennaio scorso comporta costi aggiuntivi particolarmente significativi per alcune tipologie di aziende agricole del settore delle colture in pieno campo, in un contesto di gravi difficoltà di liquidità a seguito di tre anni consecutivi di scarsi risultati. Mentre l’aumento dei prezzi del gas legato alla guerra in Medio Oriente e il blocco delle importazioni di fertilizzanti attraverso lo Stretto di Hormuz aggravano ulteriormente la situazione. E’ quanto hanno chiesto in sede di Agrifish Francia e Italia alla Commissione Europea, sottolineando la necessità di trovare e mettere in atto “con urgenza” soluzioni concrete e operative.

La richiesta di Italia e Francia va nella direzione di una sospensione temporanea del meccanismo Cbam per i fertilizzanti e l’ammoniaca, con effetto retroattivo al primo gennaio 2026.

Una sospensione che potrebbe assumere diverse forme: modificando l’allegato 1 del regolamento CBAM (che specifica le disposizioni di entrata in vigore del meccanismo) per prevedere una sospensione fino al primo gennaio 2027, con effetto retroattivo al primo gennaio 2026, seguita da un’attuazione graduale nell’arco di almeno due anni. Oppure utilizzando il nuovo articolo 27 bis del regolamento Cbam per consentire la sospensione dell’applicazione del meccanismo in caso di “gravi danni al mercato interno dell’Unione”, accompagnata da una forte dichiarazione politica che impegni la rapida mobilitazione di tale meccanismo nel contesto della guerra in Medio Oriente.

Nel caso in cui la Commissione ritenesse irrealizzabile una sospensione temporanea dell’applicazione del meccanismo ai fertilizzanti, Francia e Italia chiedono che venga attuato un meccanismo di compensazione basato sui fondi disponibili nell’ambito dell’attuale quadro finanziario pluriennale (QFP) per compensare il costo di bilancio a breve termine di tale misura per gli agricoltori, come ha suggerito nelle scorse settimane.

Francia e Italia chiedono quindi alla Commissione di presentare i fondi attualmente disponibili, in particolare quelli previsti dalla voce 3 per chiarire “al più presto” i finanziamenti possibili e le norme per gli operatori che ne beneficerebbero. E si chiede soprattutto rapidità. Infine, si sottolinea che la Commissione dovrebbe presentare al più presto il Piano europeo di sovranità sui fertilizzanti per adottare misure strutturali per lo sviluppo della capacità industriale di produrre fertilizzanti a basse emissioni di carbonio nell’UE, sfruttando i fondi esistenti.