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VIDEO | Lei in gravidanza faceva da palo, lui rubava: giovane coppia arrestata per furto a Gela


Una giovane coppia è finita in arresto a Gela per furto aggravato in flagranza in abitazione in concorso. In manette un ventiquattrenne gravato da pregiudizi di Polizia, e una ventiseienne, al nono mese di gravidanza. La donna è attualmente sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria poiché indagata per un altro episodio di furto in abitazione.

Lunedì mattina una volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza, nel corso dei servizi di controllo del territorio, ha notato l’autovettura BMW X3 di colore bianco, con a bordo i due giovani, transitare per una zona residenziale della città. Il veicolo era stato oggetto di diverse segnalazioni pervenute in Commissariato da parte di residenti che avevano notato aggirarsi i due occupanti nel quartiere ove sono ubicate numerose villette, alcune delle quali già oggetto di furto.

Coppia arrestata per furto a Gela, la donna in gravidanza faceva da palo

I poliziotti, durante un servizio di controllo, hanno notato l’autovettura parcheggiata in una via del quartiere con a bordo la sola donna che faceva da palo e, contestualmente, hanno udito un rumore, riconducibile alla rottura di una porta, con l’attivazione di un allarme acustico provenire da una delle villette attigue. Gli agenti hanno sorpreso il complice nell’atto di scavalcare la recinzione di un’abitazione con in mano un sacco contenente oggetti trafugati nell’appartamento.

I due sospetti sono stati condotti in Commissariato dove, nel frattempo, è giunta la vittima del furto la quale, dopo aver sporto denuncia, ha riconosciuto gli oggetti trafugati dalla propria abitazione: orologi, monili in oro e bigiotteria, del valore commerciale stimato di circa 3500 euro. Gli oggetti sono stati riconsegnati alla vittima.

In casa della coppia trovata refurtiva di altri furti

A seguito della perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione dei due arrestati i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato un’aspirapolvere completa di accessori e un robot da cucina corrispondenti ad oggetti denunciati quale compendio di furto lo scorso 20 gennaio. I due arrestati su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Gela sono stati condotti agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Ieri mattina, nel corso del giudizio direttissimo, il Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto ed ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti della donna e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti dell’uomo. La responsabilità dei due indagati, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

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