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Garlasco: “Io ossessionato da una ragazza”, su un forum spuntano post datati attribuiti a Sempio

Garlasco: “Io ossessionato da una ragazza”, su un forum spuntano post datati attribuiti a Sempio
Andrea Sempio sul delitto di Garlasco intervistato a Verissimo

Riemergono vecchi messaggi firmati col nickname “Andreas” scritti tra il 2009 e il 2016 stanno circolando sui social tra “one-itis” e frasi controverse. La difesa: “Non c’entrano nulla con Chiara Poggi”

I messaggi su un forum di seduzione firmati “Andreas” potrebbero essere collegati al delitto di Garlasco. Potrebbe, infatti, esserci proprio Andrea Sempio dietro a quel nickname.

Sempio, oggi 38enne, è indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e dovrà presentarsi in procura a Pavia nei prossimi giorni in quanto secondo gli inquirenti dopo ulteriori indagini sarebbe l’unico autore del delitto. I post scritti tra il 2009 e il 2016, alcuni con contenuti controversi, stanno circolando sui social alimentando il dibattito.

Come riporta Tgcom 24, vi sarebbe un post datato 30 novembre 2010 in cui l’autore parlava di una “One-itis” vissuta tra i 18 e i 20 anni.

Con la parola one-itis, si intende spesso un’ossessione patologica e irrazionale verso una sola persona. Un elemento che, alla luce delle ipotesi investigative su un possibile movente legato a un rifiuto sessuale è stato subito collegato alla vittima. Ma la difesa esclude ogni legame: “Non c’entra nulla con Chiara Poggi”.

L’ossessione raccontata online

In questo post del novembre 2010, “Andreas” descriveva quella che lui stesso definiva l’unica vera esperienza di innamoramento della sua vita. “È capitato in un momento oscuro della mia vita“, scriveva, collocando il periodo proprio tra i 18 e i 20 anni. Un passaggio che ha attirato l’attenzione perché coinciderebbe con gli anni del delitto.

Ma lo stesso autore, in altri interventi, sembrerebbe ridimensionare quel sentimento, distinguendolo dall’amore vero e proprio: “Non confondere one-itis e amore… molte persone sono fissate con donne con cui non hanno nemmeno parlato”. E ancora: “Ero innamorato di una fantasia più che della ragazza in sé”. Un racconto che descriverebbe più una proiezione mentale che una relazione concreta, tanto che lui stesso ammetteva di non essere mai andato oltre “un ciao e due battute”.

La difesa: “Non c’entra nulla con Chiara Poggi”

Secondo la difesa, quella ragazza non sarebbe Chiara Poggi, ma una giovane più piccola, conosciuta all’interno della stessa compagnia: “Ero nella compagnia. Mi ricordo benissimo della ragazza di cui si era invaghito, era più piccola di noi. Non c’entra nulla con Chiara Poggi” ha detto l’avvocato Taccia ospite a Quarto Grado. Anche il termine “one-itis”, ha aggiunto, non andrebbe letto solo come ossessione, ma come una forma intensa e immatura di innamoramento.

Altri post e frasi controverse

Ma oltre al racconto personale, altri messaggi attribuiti ad “Andreas” hanno suscitato perplessità. In uno del 2009, l’autore rifletteva sulle relazioni sostenendo che una ragazza fidanzata non sarebbe “un ostacolo insuperabile”.

In un altro intervento parlava delle proprie difficoltà con le donne: “Ho quasi 22 anni e sono arrivato al massimo a qualche bacio… il mio ostacolo principale è il contatto fisico”. Un elemento che, secondo alcuni esperti, descriverebbe un profilo caratterizzato da insicurezza e difficoltà relazionali più che da aggressività.

Ancora più discussi sono alcuni passaggi in cui l’autore esprimeva pensieri estremi o provocatori. In un caso citava lo stragista Elliot Rodger, scrivendo di riconoscersi “più nel ragazzino”, pur aggiungendo di essere stato “troppo impegnato a drogarmi e a tagliuzzarmi” per pensare a violenze. In un altro, rifletteva in modo controverso sul tema dello stupro, definendolo, da un punto di vista evolutivo, come una dimostrazione di forza maschile.

Frasi che oggi vengono rilette con attenzione, ma che la difesa invita a contestualizzare. Intanto, Sempio starebbe valutando come affrontare il prossimo confronto con i magistrati: rispondere o avvalersi della facoltà di non rispondere. Una decisione che, secondo la difesa, verrà presa solo all’ultimo momento.

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