Milano, 12 gen. (askanews) – Politiche a sostegno del ceto medio per rilanciare i consumi e il riconoscimento di settore energivoro per il comparto della distribuzione. A chiederlo è il presidente di Federdistribuzione, Carlo Alberto Buttarelli, che, parlando a margine della presentazione di Marca, la fiera dedicata alla marca del distributore in calendario a Fiere Bologna il 14 e 15 gennaio, ha fatto un punto sulle prospettive di questo 2026 appena iniziato.
“C’è un tema generale che riguarda il livello della fiducia delle persone, legata a fattori anche esterni, geopolitici – ha ossetvato – Quello che abbiamo chiesto al governo fin da subito è stato di orientare la legge di bilancio verso le famiglie, verso le imprese. Qualche intervento è stato fatto nei limiti della dimensione complessiva della manovra. Certamente il ceto meno abbiente è stato abbastanza tutelato e anche noi abbiamo per esempio sostenuto la carta Dedicata a te ma c’è il ceto medio, che è la grande parte, invece, che è in sofferenza ed è quello sul quale puntare con delle politiche”.
Buttarelli, che ha ha riconosciuto “molte preoccupazioni” su questo 2026 – “Ogni giorno ne scopriamo qualcuna di nuova, effettivamente è difficile anche essere ottimisti e non voler sembrare sprovveduti”, ha detto – è tornato a sollevare la questione dei costi per il mondo della distribuzione. “Noi siamo un settore fortemente energivoro ma non siamo riconosciuti energivori e quindi laddove il governo interviene per sostenere le imprese energivore noi siamo sempre tagliati fuori. Questo è uno degli elementi sui quali operare”. “Per tagliare i costi – ha concluso – non si chiudono i punti vendita ma si fa efficienza, si fa efficienza e soprattutto si ottengono pari condizioni di dignità del settore del commercio moderno rispetto ad un settore industriale”.

