Milano, 4 feb. (askanews) – “Se non ci fossero più le centrali d’acquisto vincerebbe il più efficiente e conveniente. Loro dicono che facilitano perché in realtà sono per il bene del consumatore, secondo me per il bene del consumatore è una sana concorrenza non un cartello d’acquisto”. Carlo Preve, consigliere delegato di Riso Gallo, ritiene le centrali d’acquisto un vulnus nella filiera agroalimentare. Parlando a margine di un evento a Casale Monferrato, Preve è entrato nel merito dell’indagine avviata dall’Antitrust sulla filiera agroalimentare dopo la corsa dei prezzi del carrello della spesa. “Da industriale c’è una cosa che che non capisco e sono le centrali d’acquisto, che lavorano sul prezzo d’acquisto che la grande distribuzione accetta dall’industriale e si ripercuote nel prezzo d’acquisto che a sua volta l’industriale può pagare all’agricoltore – ha detto – In molti casi ci sono aziende della grande distribuzione concorrenti sul territorio che comprano insieme. Sono veramente pochi i Paesi in cui accade”.
Preve, tuttavia, rimarca che “la filiera che va da produttori industriali e grandi distribuzione è tra le più efficienti se non la più efficiente che ci siano In Italia e in Europa perchè c’è una forte concorrenza orizzontale sia tra industriali che tra operatori della grande distribuzione. In più ogni volta che presentiamo listini noi e devono accettare loro, sono botte da orbi, e questo è tutto quanto a tutela del consumatore”.

