Gela, la Ghelas riparte dal Piano industriale - QdS

Gela, la Ghelas riparte dal Piano industriale

Liliana Blanco

Gela, la Ghelas riparte dal Piano industriale

venerdì 03 Gennaio 2020 - 00:00
Gela, la Ghelas riparte dal Piano industriale

Il documento, nonostante le perplessità dell’opposizione, è stato approvato dal Consiglio comunale. Nell’ottica di un maggiore efficientamento si punta sullo sviluppo individuale dei dipendenti

GELA (CL) – Nonostante le accuse, le minacce di querele e le critiche sparse, il Piano industriale della Ghelas ha portato a casa la sua vittoria. La società partecipata ha ottenuto l’avallo del Consiglio comunale, che ha apprezzato la leadership di Francesco Trainito, capace di ispirare cercando coerenza negli obiettivi.

Il documento prevede di massimizzare il contributo dei dipendenti attraverso il loro sviluppo, punta sulle competenze che servono per attuare le strategie e forma il personale alla luce di tali esigenze. Si prevede, insomma, lo sviluppo individuale dei dipendenti, consentendo loro di prendere coscienza del proprio potenziale e di esprimerlo liberamente. Si riconosce, inoltre, l’importanza del capitale intellettuale del personale. L’organizzazione, insomma, vuole massimizzare il potenziale e il coinvolgimento attivo dei propri dipendenti, promuovendo la condivisione di valori comuni e una cultura della fiducia, della trasparenza e della responsabilizzazione.

“Mettere in discussione lo status quo – si legge nel documento – realizza il cambiamento facendo leva sull’apprendimento per generare innovazione e creare opportunità di miglioramento. Si punta a valorizzare le conoscenze dei propri dipendenti e accettare e utilizzare le idee di tutti gli stakeholders”.

Nonostante l’approvazione, l’opposizione in Aula si è mostrata dura. “La Ghelas – ha detto Virginia Farruggia (M5s) – ha fatto spese pazze, migliorando la propria estetica attraverso il restyling della sede, ma nel frattempo si approva un bilancio in perdita, ritenuto ‘un ottimo risultato’ forse perché ha sanato un errore di Iva di fatture del 2015”.

Sui conti della società, Farruggia ha chiesto un’apposita Commissione d’indagine, ma Trainito ha già minacciato querela. “Abbiamo speso 3.800 più Iva – ha detto – per l’intervento di impermeabilizzazione del tetto che presentava infiltrazioni. Il bilancio approvato era quello del 2018, che presentava un utile di 15 mila euro”.

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