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Gela, sei discariche a cielo aperto: un arresto e 21 misure cautelari

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Gela, sei discariche a cielo aperto: un arresto e 21 misure cautelari

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mercoledì 08 Giugno 2022 - 08:25

Sequestrati 15 mezzi utilizzati per la raccolta e smaltimento dei rifiuti e delle sei aree trasformate in discariche abusive vicino il centro abitato di Gela

I Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, unitamente ai militari del Comando Provinciale di Caltanissetta, hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare personale e reale nel contesto di una operazione relativa a plurime azioni di smaltimento abusivo di rifiuti in alcune aree della città di Gela.

Il grave degrado nelle trazzere gelesi

L’attività investigativa trae origine dalla denuncia dello stato di grave degrado ambientale in cui versavano diverse arterie stradali rurali gelesi prossime al centro abitato (cd. “trazzere”), diventate vere e proprie discariche abusive a cielo aperto, in quanto oggetto di sistematici abbandoni di rifiuti speciali, anche pericolosi, realizzati da autotrasportatori abusivi e privati cittadini.

Le indagini

Secondo l’impostazione accusatoria, le indagini espletate, anche attraverso videoriprese, avrebbero evidenziato elementi indiziari in capo agli indagati – per lo più padroncini abusivi, aventi base logistica a Gela e operanti autonomamente a “chiamata diretta” del cliente – in ordine all’illecito, sistematico e continuativo smaltimento – spesso avvenuto tramite combustione – di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non (rifiuti inerti frammisti a scarti di plastiche derivanti da attività di demolizione e costruzione di fabbricati, onduline e vasche in eternit/amianto, ingombranti, elettrodomestici fuori uso, etc.), quantificabili – per il solo arco temporale in esame – in circa 450,00 tonnellate.

Sei discariche abusive

L’illecita attività portava alla creazione di almeno nr. 6 discariche abusive che si estendevano per chilometri quadrati lungo i margini di n. 4 “trazzere”, adiacenti il centro abitato, con conseguente presumibile inquinamento delle matrici ambientali suolo e sottosuolo, nonché dell’atmosfera, per via delle emissioni di sostanze gassose dannose sprigionate dagli incendi.

Nel corso delle operazioni si è proceduto all’esecuzione di:

  • n. 1 ordinanza di applicazione di misura cautelare personale agli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto gelese pluripregiudicato, autore di molteplici episodi di illecito smaltimento dei rifiuti, avvenuti sovente tramite combustione;
  • n. 15 sequestri preventivi, ai fini della confisca, di autocarri e mezzi d’opera abusivamente utilizzati per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei predetti rifiuti;
  • n. 6 sequestri preventivi di aree dell’estensione di migliaia di mq, abusivamente destinate a discariche per lo smaltimento di rifiuti speciali, anche pericolosi, e ubicate rispettivamente lungo i margini delle arterie stradali del Comune di Gela.

Al termine delle prefate attività, si è altresì proceduto a segnalare alla competente Autorità Amministrativa n. 6 soggetti privati responsabili di “abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani” presso i siti monitorati, al fine di elevare nei loro confronti la prevista sanzione amministrativa ex art. 255 co.1 del D.Lgs. 152/2006.

Le aree in sequestro, il cui valore economico complessivo si aggira sui 2.500.000,00 euro, venivano affidate in giudiziale custodia al Sindaco del Comune di Gela, in attesa delle determinazioni dell’A.G..

L’operazione si inserisce nel contesto del costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nelle attività di contrasto al crimine ambientale, per una sempre maggiore efficacia delle azioni condotte dall’Istituzione e dal reparto Speciale in particolare in difesa dell’Ambiente, motivo per cui, tra l’altro, a breve verrà istituito il nuovo Nucleo Operativo Ecologico di Caltanissetta, proprio con sede in Gela.

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