Un cittadino americano è stato arrestato a Gerusalemme per aver danneggiato a colpi di martello e rovesciato una statua di Gesù Cristo nella Cappella della Condanna, all’interno del complesso del Santuario della Flagellazione, prima tappa della Via dolorosa.
“E’ stato arrestato un turista americano sospettato di aver vandalizzato una statua in una chiesa della Città Vecchia di Gerusalemme”, ha reso noto la polizia israeliana, precisando che sarà aperta un’indagine a riguardo. Verrà anche valutata la salute mentale dell’uomo. “Trattiamo con serietà i danni a istituzioni e siti religiosi. La polizia continuerà ad agire contro atti di violenza e vandalismo nei luoghi sacri di ogni religione”, sottolinea il comunicato.
La polizia riferisce di aver effettuato l’arresto con l’aiuto di un guardiano della cappella. L’uomo arrestato viene descritto come “un estremista ebreo” dal Vicario patriarcale padre Nicodemus Schnabel, che mostra su Twitter le immagini della statua lignea rovesciata e sfregiata, oltre a un video del vandalo bloccato a terra da una guardia.
“Seguiamo con preoccupazione e condanniamo fermamente questa sequenza crescente di gravi atti di odio e di violenza nei confronti della comunità cristiana in Israele” sottolinea la Custodia di Terra Santa, in una nota a firma di fra Francesco Patton e del segretario padre Alberto Joan Pari.

