Roma, 4 mar. (askanews) – “L’Italia sta vivendo una fase che non conosceva da ottant’anni. Lo scenario internazionale legato alla crisi in Iran rischia di avere ripercussioni pesantissime su famiglie e imprese, a partire dall’esplosione dei costi energetici e delle materie prime”. Lo afferma il segretario generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo in apertura dell’assemblea Coldiretti in corso a Napoli davanti a 5000 soci e imprenditori agricoli.
“Il balzo del prezzo del petrolio e del gas – sottolinea Gesmundo – significa aumento immediato delle bollette per i cittadini e rincari su gasolio agricolo, riscaldamento delle serre, chimica e fertilizzanti. È uno scenario che rischia di riportarci alle stesse criticità vissute con l’invasione russa dell’Ucraina. Non è il tempo delle polemiche ma della responsabilità. Occorre mettere in campo misure straordinarie per tutelare il potere d’acquisto delle famiglie e garantire liquidità e sostegno alle imprese agricole, che rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per il Paese”.
“Le nostre aziende – conclude Gesmundo – sono abituate a resistere e a guardare al futuro, ma serve una strategia nazionale ed europea che difenda produzione, lavoro e pace. Non possiamo permettere che l’instabilità internazionale comprometta ottant’anni di sviluppo e sicurezza”.

