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Gesmundo (Coldiretti): senza contadini in Ue non si governa

Gesmundo (Coldiretti): senza contadini in Ue non si governa

Serve cambio rotta, agricoltura non sia variabile compensazione

Roma, 15 ott. (askanews) – “Senza i contadini, in Europa non si governa”. Con queste parole il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha concluso il suo intervento al Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti in corso a Roma che ha affrontato i nodi più delicati della politica europea, dal bilancio comunitario al peso delle nuove spese per la difesa.

Il segretario generale ha espresso preoccupazione per la crescente distanza tra le istituzioni europee e i cittadini: “se i popoli vanno da una parte e l’Unione Europea dall’altra, significa che qualcosa non funziona. Il progressivo indebolimento della linfa democratica è evidente: lo dimostrano la bassa partecipazione al voto e il malcontento diffuso anche tra i nostri produttori agricoli».

Riferendosi alle scelte di bilancio dell’Ue, Gesmundo ha poi aggiunto: “è legittimo domandarsi se sia giusto che l’aumento delle risorse per la difesa, parliamo di oltre cento miliardi di euro, debba pesare così tanto sul sistema agricolo, che la presidente del Consiglio europeo ha definito il settore da difendere con maggiore convinzione”.

“L’agricoltura – ha concluso Gesmundo – non può continuare a essere la variabile di compensazione delle politiche economiche e industriali europee. È il cuore pulsante dell’identità e della sicurezza alimentare del continente. Per questo serve un cambio di rotta: senza i contadini, in Europa non si governa”.