Tamberi, dopo l'oro a Tokyo, vince anche la finale della Diamond League - QdS

Tamberi, dopo l’oro a Tokyo, vince anche la finale della Diamond League

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Tamberi, dopo l’oro a Tokyo, vince anche la finale della Diamond League

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venerdì 10 Settembre 2021 - 08:30

Tamberi è il primo italiano di sempre a conquistare il diamante della Wanda Diamond League, il massimo circuito mondiale dell'atletica

Ha scritto la storia a Tokyo, ha aggiunto un’altra fantastica pagina a Zurigo. Dopo l’oro olimpico in Giappone, Gianmarco Tamberi è il primo italiano di sempre a conquistare il diamante della Wanda Diamond League, il massimo circuito mondiale dell’atletica.

Il campione olimpico del salto in alto trionfa nella finale dello stadio Letzigrund con la misura di 2,34 e fa impazzire il pubblico con uno show straordinario, in pedana e fuori: un trascinatore con pochi eguali nell’atletica mondiale.

Tamberi infiamma lo stadio di Letzigrund e infrange un tabù

Il saltatore delle Fiamme Oro, che dopo il trionfo per festeggiare tira fuori da una borsa la medaglia d’oro di Tokyo se la mette al collo e, avvolto in un tricolore, va a farsi foto e selfie con il pubblico, è perfetto fino a 2,30, con tutte le quote superate alla prima prova, poi ricorre al secondo tentativo per oltrepassare 2,32 e si prende anche un superlativo 2,34 al secondo assalto.

Così Tamberi, oltre al trofeo creato dalla celebre gioiellerie Beyer, un’istituzione a Zurigo, porta a casa anche i 30mila dollari del prize money e chiuderà la stagione al primo posto nel ranking mondiale superando il bielorusso Nedasekau (bronzo a Tokyo) e intanto al ‘Weltklasse’ riceve l’applauso di tutti gli altri big mondiali, durante e dopo i suoi salti.

Ma non solo degli altri campioni, ma anche del pubblico di Zurigo, competente e appassionato, che ad ogni salto si spella le mani per Gimbo.

Poi, terminato lo show in pedana con il successo a quota 2.34, cominciano i selfie, gli abbracci, la corsa con il diamante tra le mani. Non lo aveva ancora vinto nessuno, tra gli italiani, ma adeso il tabù è infranto.

foto Ansa

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