Musica

“A tu per tu” con gIANMARIA, l’intervista prima dell’unica data siciliana del “Mostro Tour”

È stato un anno molto importante per gIANMARIA. Dopo il Festival di Sanremo, il cantautore si è fatto notare con la sua “Mostro” che ha anticipato l’uscita del disco omonimo. Da alcuni mesi, è in giro per l’Italia con il “Mostro Tour”. Il prossimo 10 settembre 2023 sarà a Caltanissetta nella cornice del Sicily Food Festival e M’arricrio music fest per l’unica data siciliana del tour.

Poco prima di arrivare in Sicilia l’abbiamo intervistato.

L’intervista a gIANMARIA

Il 10 settembre sarai a Caltanissetta. Quali sono le emozioni per l’unica data siciliana del tour?
“Sono molto contento di tornare in Sicilia perché è uno dei miei posti preferiti non solo dell’Italia, ma anche del mondo. Ci sono stato per tanti anni in vacanza e mi sono affezionato a questa isola. Parli di ritorno. C’è qualche aneddoto o momento che ti lega alla Sicilia? Sono un grandissimo estimatore del Maestro Battiato“.

Brano preferito?
“Penso ‘Prospettiva Nevskij’”.

Il concerto del 10 settembre a Caltanissetta coincide con la penultima data del Mostro Tour. Qual è il bilancio di questi mesi in giro per l’Italia, gIANMARIA?
“Mi sono divertito tantissimo. È stato bello, ma non è stato per niente facile quest’anno andare in tour. C’è tantissima gente in giro a cantare e ogni tanto è difficile fare dei concerti per motivazioni ovvie. Non lo nascondo. Ho sempre dato il massimo, a prescindere. Il mio pubblico l’ha riconosciuto e l’ha apprezzato. Comincerò a stare male verso novembre ossia dopo un mese che non canterò in giro”.

Con quali certezze ti ha lasciato quest’estate?
“Sono sicuro di essere migliorato tanto dall’anno scorso. Questo è importante per me anche perché sulla mia persona cerco di essere estremamente severo e razionale. Mi ha lasciato un ricordo bellissimo perché è l’anno del mio primo Festival di Sanremo e del tour dopo. È stato molto bello.

Per l’estate hai rilasciato “Disco Dance” in collaborazione con Francesca Michielin. Com’è andata tra voi? Cosa hai conservato di questo incontro artistico?
“Ho scritto il brano che era già pronto quando avevo scritto il disco. Abbiamo deciso di tenerlo per l’estate. Dato che ho preso spunto da situazioni di provincia da cui provengo, quando ho pensato ad un duetto, mi è venuta in mente subito lei. È di Vicenza anche lei e poteva risultare molto credibile come duetto. Ha risposto subito positivamente ed è arrivata in studio. È stato molto bello perché ho visto un’artista come lei con una carriera con la doppia cifra lavorare in prima linea in studio e poi ci ho cantato insieme per gran parte dell’estate. Penso di aver imparato sicuramente qualcosa”.

Dal Festival di Sanremo ad oggi sono successe tantissime cose. Come sta quel “Mostro” che potresti sembrare?
“Sta bene. Non è stato bene neanche dopo il Festival di Sanremo. Dopo questa metà anno molto confusa, il mostro non se ne è andato ma è meno mostro di quanto pensassi”.

Nell’album c’è una canzone che si intitola “Popolare”. Come vivi la popolarità arrivata dal Festival di Sanremo in poi?
“Cerco di vivermela bene anche se non è facile. Cerco di essere gentile con le persone finché posso. Dopo il Festival ho capito che ci sono anche tantissime persone maleducate in giro. Ho smesso di uscire fuori spesso perché preferisco stare a casa e non affrontare la mia popolarità. È una cosa che prendo in considerazione perché per fare questo lavoro devo essere popolare e più lo sono e più va meglio il mio lavoro anche a livello musicale, ma se posso sto tranquillo. È una cosa che mi piace e non mi piace. Non faccio musica per la popolarità, ma per altri motivi”.

I progetti per il futuro

Quali sono i motivi per cui fai musica, gIANMARIA?
“Penso di avere un talento nello scrivere e nell’esprimermi. Anche se non sono una persona con molta autostima, negli ultimi due anni ho avuto molte risposte positive nel mio tentativo di comunicare alle persone qualcosa che fosse reale e veritiero. Faccio musica perché penso di avere delle cose interessanti da dire e delle verità che non si trovano tantissimo in giro”.

Ti sei esibito di recente al “Meraviglioso Modugno” a Polignano a Mare. Cosa della storia della musica italiana cerchi di portare nella tua musica?
“Cerco di portare il contenuto. Prediligo sempre il contenuto nella canzone. Mi sembra si sia un po’ perso rispetto a una volta e io provo a riportarlo”.

Sei nato nel 2002. Si parla tanto dei ventenni di oggi. Secondo te in cosa sbagliano quando parlano della tua generazione?
“Sbagliano quando dicono che siamo persi e non c’è più nulla da fare. Potrebbero anche non dirlo e trovare una soluzione. Invece dicono cose negative senza fare altro. È una cosa che fanno tantissime persone, anche importanti”.

Quali sono i programmi nell’agenda di gIANMARIA?
“Fare le ultime date del tour al meglio, divertirmi e godermele più che posso così da conservarmele fino al prossimo tour. Scrivere delle nuove canzoni e chiudere altre che sono quasi pronte per poi pubblicarle a breve. Forse anche qualcosa extra musica, tra poco. Vedremo”.

Riproverai il Festival di Sanremo?
“No, non credo”.

Foto da Ufficio Stampa