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Gioielli e orologi da 30 mila euro col metodo “finto carabiniere”: arrestati ladri catanesi ad Avellino

Gioielli e orologi da 30 mila euro col metodo “finto carabiniere”: arrestati ladri catanesi ad Avellino
Polizia, Imagoeconomica

I due avrebbero sottratto ad un’anziana vittima 30 mila euro in gioielli e orologi: il blitz e l’arresto della polizia stradale

Due catanesi di 39 e 60 anni, sono stati arrestati dalla polizia stradale di Avellino per una truffa messa a segno nei giorni scorsi ai danni di una donna di 84 anni residente a Matera. L’operazione, eseguita in coordinamento con i carabinieri di Matera, ha permesso di recuperare l’intera refurtiva, restituita poi alla vittima: gioielli e orologi per un valore commerciale stimato in circa 30 mila euro.

”Sua figlia e suo genero sono stati arrestati”, i pianti in sottofondo e la consegna della refurtiva

Il modus operandi quello del “finto carabiniere”. L’anziana sarebbe stata contattata sul telefono di casa da un uomo spacciatosi per un appartenente alle forze dell’ordine. Il finto agente le aveva riferito che la figlia e il genero erano stati arrestati, facendo ascoltare in sottofondo dei pianti registrati per rendere più credibile la messinscena. Alla donna era stato chiesto di consegnare subito tutto l’oro in suo possesso, presentato come cauzione necessaria per la scarcerazione dei familiari. Pochi minuti dopo la telefonata, un complice si è presentato all’abitazione della vittima, si è fatto consegnare i gioielli ed è fuggito. 

Il blitz e l’arresto

I carabinieri di Matera, intervenuti rapidamente, sono riusciti a risalire al modello e alla targa dell’auto utilizzata dai due per allontanarsi dalla città dei Sassi, diramando le ricerche in Basilicata e nelle regioni limitrofe. È a questo punto che è entrata in azione la polizia stradale di Avellino. Una pattuglia della sottosezione di Avellino Ovest ha intercettato l’auto segnalata lungo le arterie di competenza e l’ha bloccata, fermando i due occupanti. Gli agenti hanno rinvenuto a bordo l’intera refurtiva sottratta poco prima alla donna, poi riconsegnata alla proprietaria. I due uomini sono stati portati in carcere con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una persona anziana.

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