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Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia: il corteo di Libera a Torino con 20mila partecipanti

Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia: il corteo di Libera a Torino con 20mila partecipanti

Ecco chi sta partecipando al Corteo

Dopo aver sfilato per le vie del centro di Torino, il corteo promosso da Libera per la 31esima Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo per le vittime innocenti delle mafie ha fatto il suo ingresso in piazza Vittorio dove tra poco inizierà la lettura dei nomi delle 1.117 vittime. In testa al corteo oltre 500 familiari di vittime seguiti da decine di gonfaloni e dai rappresentanti delle istituzioni che hanno sfilato dietro lo striscione di Avviso pubblico. Tra i presenti anche Elly Schlein e Nicola Fratoianni, la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, nonché parlamentari, consiglieri regionali, comunali e il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Ad accogliere i partecipanti in piazza i ragazzi dell’associazione Orma che si sono esibiti in due brani musicali. Chiuderà la giornata l’intervento del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.

In piazza Vittorio la lettura dei nomi delle vittime

È stato il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, a leggere per primo sul palco di piazza Vittorio i nomi delle vittime innocenti delle mafie in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno promossa da Libera. “Oggi in questa giornata – ha sottolineato il sindaco – vogliamo ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e delle stragi, quelle di cui conosciamo le storie, quelle di cui sappiamo solo il nome e le tante delle quali non abbiamo ancora conoscenza” Dopo Lo Russo, tra i tanti che si sono avvicendati sul palco al fianco di familiari delle vittime, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il prefetto di Torino, Donato Cafagna, il questore del capoluogo piemontese, Massimo Gambino, il procuratore generale Lucia Musti e il procuratore capo, Giovanni Bombardieri.

Mulè (Fi): “Vigilare e non retrocedere

“La Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie obbliga, particolarmente oggi, a farsi ognuno parte di una responsabilità condivisa: vigilare e non retrocedere. Lo dobbiamo al sacrificio di quanti sono stati rubati alla vita e a coloro che oggi soffrono per la loro assenza”. Lo ha dichiarato a Palermo Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia.

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