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Giornate Fai a Palermo, le foto dei luoghi più belli da visitare

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Giornate Fai a Palermo, le foto dei luoghi più belli da visitare

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mercoledì 13 Ottobre 2021 - 08:16

Due giorni in occasione dei quali la Delegazione FAI Palermo guidata da Sabrina Milone, con i suoi volontari e in particolare con i giovani, ha elaborato un originale e ricco programma

Tra le tante novità che porta la stagione autunnale ci sono le “Giornate FAI d’autunno” in occasione delle quali si potrà usufruire dell’apertura straordinaria di 8 luoghi a Palermo e provincia.

Le Giornate FAI d’Autunno

Giunto alla decima edizione, le Giornate FAI d’Autunno è un evento di carattere nazionale organizzato dal Fondo Ambiente Italiano che si svolgerà in contemporanea in 300 città sabato 16 e domenica 17 ottobre. Due giorni in occasione dei quali la Delegazione FAI Palermo guidata da Sabrina Milone, con i suoi volontari e in particolare con i giovani, ha elaborato un originale e ricco programma di aperture straordinarie che daranno la possibilità al nutrito pubblico di appassionati di godere in esclusiva di tante chicche artistiche e naturalistiche.

I luoghi visitabili in esclusiva

Stadio Renzo Barbera, Soprintendenza del Mare,  Villa Niscemi e Scuderie Reali, Palazzo Ex Ministeri sono solo alcuni dei luoghi che gli iscritti FAI avranno la possibilità di visitare insieme ad un esclusivo tour guidato a Villa Igiea.

Ma non è tutto. Spazio anche per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta che avranno la possibilità di godere di due itinerari naturalistici a Carini e Isnello. ​

La chicca della X edizione: Palazzo Ex Ministeri

Tra le chicche di questa edizione palermitana assolutamente da non perdere la visita al cantiere di Palazzo Ex Ministeri in Corso Vittorio Emanuele, tra l’ex ospedale San Giacomo e la Facoltà Teologica, con le tre corti interne, la monumentale scala ottocentesca dell’architetto Carlo Giachery e il piano nobile con i suoi saloni finemente affrescati


Le altre  aperture straordinarie

Quelle della Soprintendenza del Mare e dello Stadio Renzo Barbera della Favorita  sono altre due aperture dal carattere assolutamente straordinario che consentirà di compiere  un percorso alla scoperta della storia centenaria della squadra di calcio del Palermo. E ancora, la splendida Villa Niscemi appartenuta alla potente famiglia aristocratica dei Valguarnera. Si ripercorrerà l’evoluzione della dimora, da semplice torre di avvistamento a baglio agricolo per poi diventare nel ‘700 residenza di villeggiatura. E poi, ancora, Villa Igiea, simbolo della Belle Epoque e del Liberty palermitano, acquistato nel 2019 da Rocco Forte Hotels e oggi hotel di charme dopo un restauro effettuato da Olga Polizzi in collaborazione con lo studio di Nicholas Haslam​

Luoghi che narrano la multiculturalità del capoluogo siciliano

“Per celebrare la decima edizione di questo importante evento nazionale – ha afferma Sabrina Milone, Capo Delegazione FAI Palermo – abbiamo pensato ad aperture eccezionali volte a far riscoprire e apprezzare l’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico del capoluogo siciliano. Luoghi unici come la Soprintendenza del Mare ospitata nel Palazzetto Mirto e Villa Igiea, emblema di bellezza ritrovata, saranno le “voci” in grado di  narrare di un capoluogo multiculturale. Siamo molto orgogliosi di annunciare che daremo la possibilità ai visitatori di accedere al cantiere che sta riportando agli antichi fasti Palazzo Ex Ministeri. Ma non è tutto. Apriremo anche l’Arsenale della Real Marina, dove ancora riecheggiano ricordi di una lunga tradizione navale, sarà dedicato agli iscritti un omaggio al compianto Sebastiano Tusa e alla sua collezione grazie al ricordo della moglie Soprintendente del Mare Valeria Li Vigni. Tra le aperture anche la visita a Villa Niscemi con le Scuderie Reali e lo stadio Renzo Barbera, tempio della fede calcistica rosanero. Palermo dunque riparte dalla bellezza – e dal suo essere mosaico di cultura, bellezza, passione, sport, storia e natura, tanti tasselli che insieme concorrono a raccontare lo splendore di questa città. Il programma della provincia sarà invece dedicato alle passeggiate all’aria aperta con gli itinerari di Carini e Isnello” ha concluso

Le passeggiate naturalistiche : Carini

L’area boschiva di Santa Venera si trova al confine tra i territori di Carini, Montelepre Giardinello. Si tratta di un insediamento boschivo artificiale impiantato tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Si tratta di un contesto geografico e paesaggistico di rara bellezza che oltre ad offrire panorami mozzafiato sia sul versante della piana carinese che partinicese, rappresenta uno dei luoghi più importanti dell’area a garanzia della sopravvivenza della biodiversità di flora e fauna. Lungo i sentieri del bosco è possibile ammirare orchidee rare e dai colori sgargianti, trovare essenze e funghi spontanei e se proprio si è fortunati scorgere l’aquila del Bonelli mentre volteggia nel cielo che si estende verso la sterminata pianura. Qui si registra la costruzione di alcune strutture ecclesiastiche come la piccola chiesa di Santa Venera e l’Eremo della Mancusa che si trova appena fuori dall’area boschiva, anche se non molto lontano da essa, sul versante che guarda verso Giardinello. La visita si svolgerà come un vero e proprio itinerario tra natura e cultura che permetterà al visitatore di immergersi in una dimensione in cui il tempo sembra dilatarsi tra il passato remoto e il presente e in cui la natura rappresenta l’elemento di continuità e persistenza. Si tratta di un’occasione unica per visitare un luogo che molti conoscono, ma che pochissimi hanno la possibilità di esplorare per riscoprirne la dimensione storica.

Percorso naturalistico: Isnello

Un itinerario che attraversa tutto il Borgo di Isnello che, partendo dal Museo Trame di Filo, giunge alla centrale piazza Mazzini dalla quale si dirama il percorso geologico urbano di Isnello è un percorso cittadino costruito per valorizzare la Gola di Isnello;Con partenza dal Museo “Trame di Filo”, dove sarà possibile osservare fulgidi esempi della tradizione legata all’antica ed esclusiva arte del filet, portata avanti dalle sapienti mani delle donne di Isnello che, da secoli, sfilano e intrecciano reti e nodi di amore per realizzare paramenti, corredi ed elementi di arredo esclusivi, si percorrerà il viale dei tigli alla scoperta del “sentiero dei pianeti”, affacciandosi sul panorama del letto del torrente Hassin coi primi richiami al foliage, la vocazione per le scienze astronomiche del piccolo borgo di pietra sospeso tra montagne e cielo è conosciuta, per la presenza del Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche e Parco Astronomico GAL Hassin e il cielo più pulito delle Madonie e del Sud Italia. Lungo il Viale sarà possibile soffermarsi sulla Madre Madonita, esempio di scultura equestre che esalta la femminilità locale, per giungere e ristorarsi al “Porto”, caratteristico belvedere dotato di una rosa dei venti che segna i quattro punti cardinali Porto e Belvedere del sistema solare. La passeggiata prosegue lungo il corso principale del borgo, dotato di un caratteristico basolato, per raggiungere la centrale Piazza Mazzini,cuore pulsante del borgo, impreziosita dalla torre campanara della chiesa madre dedicata al patrono San Nicola. Dalla piazza Si prosegue lungo il Percorso Geologico. Urbano.

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI: è infatti suggerito un contributo non obbligatorio di 3 euro. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che – per garantire la sicurezza di tutti – i posti saranno limitati. Chi lo vorrà potrà anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. Agli iscritti saranno dedicate aperture speciali.

Posti limitati, prenotazione online su www.giornatefai.it (non si garantisce la visita senza la prenotazione). 

Manuela Zanni

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