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Giovanni Allevi vince il Premio Flaiano alla Cultura 2026

Giovanni Allevi vince il Premio Flaiano alla Cultura 2026
Giovanni Allevi

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Pescara

Il Premio alla Cultura per l’edizione 2026 dei Premi internazionali Flaiano, giunto alla 53esima edizione, è stato conferito al pianista Giovanni Allevi, “straordinario interprete, compositore e ambasciatore della cultura nel mondo, con un successo straordinario che lo portano ad esibirisi, seguitissimo, in Italia ed all’estero”.

La Cerimonia di premiazione

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, domenica 22 marzo, presso l’Auditorium Petruzzi di Pescara. “È un premio di grande importanza e sono davvero felice e onorato di riceverlo,” ha dichiarato Allevi, che ha ricevuto il riconoscimento da Carla Tiboni, presidente dei Premi Flaiano, e dal sindaco di Pescara, Carlo Masci.

Presentazione del Libro

Durante l’evento, è stato presentato il libro I nove doni (Solferino Editore), in cui Allevi narra la sua vita, la musica che lo accompagna quotidianamente e la spiritualità che ha scoperto in un periodo difficile, da cui trae la forza per proseguire il suo cammino. In un dialogo con la giornalista Gabriella Simoni, Allevi ha condiviso la sua esperienza con la malattia, “arrivata all’improvviso,” che lo ha costretto a “riformulare” la sua vita e il suo percorso artistico. Il dolore fisico, la natura, e il significato delle cose e delle nostre esistenze si inseriscono in un contesto naturale, nonostante il velo della tecnologia che ci illude di avere il controllo su tutto. “Ma poi scopriamo che non è così,” ha affermato. “La parola mieloma diventa, attraverso un calcolo matematico, un insieme di note che mi ha permesso di scrivere il concerto MM22 (Mieloma multiplo 2022) per violoncello e orchestra.”

La motivazione del premio

Durante la cerimonia è stata letta la motivazione del Premio: “Musicista e compositore, laureato cum laude in Filosofia, Giovanni Allevi è l’esempio di una cultura giovane, contemporanea che è riuscita ad attirare l’attenzione anche delle nuove generazioni sull’arte della composizione. Cavaliere della Repubblica Italiana e insignito di numerosi premi, Giovanni Allevi colpisce per la straordinaria semplicità con cui parla di arte e si esibisce con il pianoforte, in un duetto unico che coinvolge lo spettatore e lo trasporta in una dimensione surreale. Le sue composizioni sono delicate ma allo stesso tempo vibranti, capaci di creare atmosfere con una forte componente emotiva, chiare e mai troppo complesse. Il suo successo è sicuramente dovuto a fattori comunicativi, musicali, culturali e umani, accompagnati da una simpatia disarmante. Classico e moderno convivono in questo giovanissimo compositore che emoziona con le note e con le parole”.

“Tempo fa, la modernità di cui è dotato, lo ha portato a confrontarsi con l’IA , dichiarando “Evviva la ricerca scientifica”, sostenendo però che l’Intelligenza Artificiale potrà essere in grado di creare poesia, musica, ma forse non sarà in grado di scavalcare i secoli, mentre il cuore umano resta nei secoli, è un grido verso l’infinito – continua la motivazione – Il suo ultimo libro è un incontro tra la vita e lo Spirito che lo accompagna nella vita ma anche quando sale sul palco per dirigere o per suonare, portando con sè i Nove specialissimi doni e le riflessioni che ci inducono a vedere con un occhio più attento, l’invisibile. Il Premio Flaiano alla Cultura, trova in Giovanni Allevi un sognatore, come lo era Ennio Flaiano che non smetteva mai di credere che ci fosse sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da capire attraverso le parole, in cui credeva, perchè la parola ferisce, la parola convince, la parola placa. E non è esagerato pensare che Giovanni Allevi, come Ennio Flaiano, sia un sognatore, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”.

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