Home » Sanità » Giuseppe Conte in Sicilia dopo i danni del ciclone Harry: “Rischio alto che non arrivino ristori. Regionali e Ponte? Vi dico…”

Giuseppe Conte in Sicilia dopo i danni del ciclone Harry: “Rischio alto che non arrivino ristori. Regionali e Ponte? Vi dico…”

Giuseppe Conte in Sicilia dopo i danni del ciclone Harry: “Rischio alto che non arrivino ristori. Regionali e Ponte? Vi dico…”

Il leader del Movimento 5 Stelle: “Meloni si occupa solo di Sanremo e di attaccare la magistratura”

Visita nel Catanese dell’ex Presidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che oggi si è recato a Stazzo, Santa Tecla e Aci Castello per visitare i luoghi colpiti dal ciclone Harry lo scorso 20 e 21 gennaio 2026. Presenti anche le deputate Ars pentastellate Jose Marano e Lidia Adorno, il coordinatore regionale grillino Nuccio Di Paola, oltre che al sindaco di Acireale Roberto Barbagallo.

Conte: “Meloni si occupa solo di Sanremo e di attaccare la magistratura”

“Incertezze e danni per i dazi illegittimi di Trump e boom della cassa integrazione e ritardi su sanità e PNRR. – Esordisce così Giuseppe Conte a Stazzo ai microfoni dei giornalisti – Meloni che fa? Non si occupa delle emergenze, ma di Sanremo e di pubblicare video a getto continuo per attaccare la magistratura in campagna referendaria per difendere la riforma dell’ingiustizia, perché serve a difendere i politici dalle inchieste. Che imbarazzo!”

“Sono venuto qui nel Catanese perché per questa emergenza serve grande attenzione. – ribadisce il leader pentastellato – Il rischio più grande, e lo dico da ex Presidente del Consiglio, è che passano le settimane e si spengono i riflettori e le famiglie e imprese vengono abbandonate. Il rischio che non arrivino i ristori è alto e che quindi ci siano delle perdite. Ci sono anche i mancati guadagni. Le opere vanno fatte con urgenza, vanno sospesi contributi e mutui. Io sono qui per dire che noi non ci distraiamo affatto per le priorità e i bisogni. I nostri rappresentanti in Regione stanno seguendo la situazione. Noi come Movimento 5 Stelle, come solidarietà, ci siamo tagliati gli stipendi di 1 milione per individuare alcune opere urgenti utili per tutti. Quindi ci siamo. Sono contento della presenza di Mattarella ieri a Niscemi.”

“Siamo pronti per le Regionali. Ponte sullo Stretto? Progetto fallace”

Giuseppe Conte non si sottrae nemmeno per il tema politico della prossime elezioni regionali: “C’è un dialogo con tutte le forze che vogliono dare un governo serio e alternativo a quello di Schifani. Pensiamo solo a una giunta dove sono tutti indagati per peculato o corruzione, appalti truccati nella sanità. Prioritario costruire un progetto serio e responsabile con alleati affidabili, ci interessano i programmi e non sono negoziabili. Dà li capiremo chi è l’interprete più competitivo per andare a vincere”

“Il Ponte sullo Stretto? Un progetto fallato. – ribadisce Conte – La Corte dei Conti lo ha bocciato, nonostante il governo faccia finta di nulla. Tutti questi stanziamenti sono stati concepiti togliendoli alla Sicilia. Questa è una regione che ha altre priorità. Essi sono fondi dati dall’UE per colmare le differenze economico-sociali, non per una infrastruttura quando poi tutte le altre non funzionano. Qui parliamo di un miliardo e 800 milioni sottratti ai siciliani per coltivare sogni di gloria fumosi di Salvini e del governo.”

Sul prossimo referendum

“Il governo Meloni pensava a una vittoria referendaria facile – aggiunge il leader del Movimento 5 Stelle . Ora si rendono conto, man mano che comprendono e capiscono questa riforma dove non c’è nulla di efficientamento nella giustizia ma solo il vecchio progetto di centrodestra, cioè politicizzare i PM e allontanarli dal corpo di giudici e isolarli per condizionare il loro operato e riparare dalle inchieste i politici. Il no cresce e loro sono molto più nervosi. Questa è una riforma politica. – conclude Conte – Giorgia Meloni attacca la magistratura e hanno preso una cantonata fortissima su Rogoredo. Loro vogliono fare le sentenze che conviene alla politica. Salvini, Meloni e Bignami hanno parlato senza sapere i fatti e ci fa capire che i PM devono essere autonomi e indipendenti. Rispettiamo la magistratura”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it

Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video

WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it