Giustizia, Feltri processato a Catania per la "Patata Bollente" - QdS

Giustizia, Feltri processato a Catania per la “Patata Bollente”

redazione web

Giustizia, Feltri processato a Catania per la “Patata Bollente”

giovedì 12 Dicembre 2019 - 16:42
Giustizia, Feltri processato a Catania per la “Patata Bollente”

Così veniva definita la sindaco di Roma nel titolo di un suo articolo su Libero "condito - ha scritto Virginia Raggi - dai più beceri insulti volgari e sessisti". Il giornalista milanese dovrà rispondere di diffamazione aggravata. La prima udienza nel prossimo settembre

“Molti ricorderanno un ‘raffinatissimo’ titolo che mi dedicò oltre due anni fa il quotidiano Libero, ‘La patata bollente’, e un articolo di Feltri condito dai più beceri insulti volgari, sessisti rivolti alla mia persona: nessun diritto di cronaca esercitato né di critica politica… semplicemente parole vomitevoli”.

Lo ha scritto su Facebook la sindaco di Roma Virginia Raggi, annunciando che il Gup di Catania “accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto il rinvio a giudizio per il direttore Vittorio Feltri” per diffamazione aggravata”.

La prima udienza del processo si svolgerà il prossimo quindici settembre davanti la terza sezione penale del Tribunale monocratico di Catania.

La competenza è radicata nel capoluogo etneo perché è la città in cui è stata stampata per prima la copia del quotidiano.

Con Feltri è stato rinviato a giudizio, per omesso controllo dell’articolo sulla prima pagina di Libero del dieci febbraio 2017 dal titolo “Patata bollente” su Virginia Raggi, anche il direttore responsabile del quotidiano, Pietro Senaldi.

Il provvedimento è stato emesso dal Gup Luca Lorenzetti che ha accolto la richiesta di rinviare i due giornalisti a giudizio avanzata dalla Procura di Catania.

Feltri è imputato, scrive il Gup, in qualità di “direttore editoriale e di autore del pezzo”, per avere “offeso la reputazione di Virginia Raggi” con l’articolo in prima pagina, ricorda il giudice, dal “titolo ‘Patata bollente’ preceduto dal sopratitolo ‘La vita agrodolce della Raggi’ e seguito dal catenaccio ‘La sindaca di Roma nell’occhio del ciclone per le sue vicende comunali e personali. La sua storia ricorda l’epopea di Berlusconi con le Olgettine, che finì malissimo’”.

Il pezzo fu anche ripreso sul sito libero.it e sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter del quotidiano.

Senaldi è accusato di “avere omesso di esercitare” sull’articolo, “il controllo necessario ad impedire che con esso venisse offeso la reputazione” di Virginia Raggi.

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