Roma, 15 giu. (askanews) – Roma si prepara ad accogliere la nuova edizione del Globo d’Oro, riconoscimento assegnato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia alle eccellenze del cinema italiano. La cerimonia del premio, arrivato alla 66esima edizione, si terrà il primo luglio in Campidoglio.
I corrispondenti della Stampa Estera in Italia premieranno i protagonisti della stagione cinematografica, riconfermando alla conduzione della serata Betty Senatore, storica voce di Radio Capital. “Questa edizione del Globo d’Oro – hanno commentato le responsabili del premio Francesca Biliotti e Constanze Templin – è per noi un’occasione per ribadire il senso profondo del lavoro della Stampa Estera in Italia: seguire, raccontare e sostenere il cinema italiano con attenzione continuità e curiosità, offrendo uno sguardo internazionale capace di valorizzarne la qualità. Anche nei momenti di maggiore difficoltà, il cinema italiano ha dimostrato una forza comunicativa fuori dal comune, capace di generare interesse e dialogo oltre i confini. È questa l’energia che vogliamo continuare a promuovere, anno dopo anno, attraverso il Globo d’Oro”.
Selezionate tra numerose opere visionate da oltre quaranta corrispondenti provenienti da tutto il mondo, le terne finaliste vedono in corsa per il premio al Miglior Film: “40 Secondi” di Vincenzo Alfieri, “La grazia” di Paolo Sorrentino e “La Gioia” di Nicolangelo Gelormini, che si contendono il riconoscimento anche per la Migliore Regia.
Per il premio alla Migliore Opera Prima risultano finalisti “Primavera” di Damiano Michieletto, “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi e “Gioia mia” di Margherita Spampinato. Nella categoria Miglior Attrice concorrono Barbara Ronchi per “Elisa”, Alba Rohrwacher per “Tre ciotole”, e Valeria Golino per “La Gioia”. Per quella Miglior Attore, invece, la statuetta è contesa da Valerio Mastandrea per “Cinque secondi”, Toni Servillo per “La grazia” e Saul Nanni per “La Gioia”.
Il premio alla Giovane Promessa, come da tradizione, verrà annunciato durante la serata di premiazione. Per la Miglior Sceneggiatura sono nominati Paolo Virzì per “Cinque secondi”; Nicolangelo Gelormini, Benedetta Mori, Giuliano Scarpinato per il film “La Gioia”; ed Enrico Audenino per “Tre ciotole”. La selezione finale per la categoria Migliore Commedia comprende “…Che Dio perdona a tutti” di Pif, “La vita va così” di Riccardo Milani; e “Il Dio dell’amore” di Francesco Lagi. Mentre nella sezione dedicata alla Migliore Serie tv sono in corsa “Il commissario Ricciardi”, prodotta da Rai Fiction; “Portobello”, firmata da Marco Bellocchio; e “Sicilia Express “con la regia curata dal duo comico Ficarra e Picone. Per il riconoscimento alla Miglior Colonna Sonora sono stati selezionati Fabio Massimo Capogrosso per “Primavera”, Moses Concas per “La vita va così”, e Stefano Bollani per “Il Dio dell’amore”. Mentre la Migliore Fotografia vede in lizza Marco Graziaplena per “Duse”, Daria D’Antonio per “Primavera”; e Luca Bigazzi per “Cinque secondi”.
A completare la rosa dei premi, la sezione dedicata ai documentari, dove concorrono “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi, “Elvira Notari. Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci, e “Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra” di Roberto Andò; e quella riservata al Miglior Cortometraggio con “L’ultimo giorno di felicità” di Giovanni B. Algieri, “Finché morte non ci separi” di Alice Gnech ed Edoardo Maione, e “Jusqu’au prochain souffle2 di Andrea Di Salvatore.
Anche quest’anno il Globo d’Oro conferma la propria attenzione verso i temi del presente con il Globo Verde, riconoscimento dedicato alle opere che affrontano tematiche ambientali ed eco-sociali, e pensato per valorizzare una narrazione capace di coniugare cinema e responsabilità culturale.
Il Comitato Cinema 2026 è composto dalle co-responsabili del Premio e della sezione lungometraggio, Francesca Biliotti, corrispondente San Marino RTV, Italia; e Constanze Templin, giornalista/ Tv producer, Germania; Antonino Galofaro, responsabile sezione serie tv, giornalista Le Temps, Svizzera; Alba Kepi, responsabile sezione cortometraggio, corrispondente Ora News, Albania; Mary Villalobos, responsabile sezione documentario, giornalista NTN 24 dell’America Latina, Colombia.

