Roma, 27 giu. (askanews) – Lo spagnolo Eugenio Chacarra è stato il protagonista nel “moving day” del DS Automobiles 83° Open d’Italia dove con 196 (66 65 65, -17) potrà iniziare il giro conclusivo con il vantaggio di due colpi sul cileno Joaquin Niemann, il quale era al vertice dopo due turni, e sull’inglese Matt Wallace, secondi con 198 (-15). Sul percorso del Circolo Golf Torino (par 71) si è portato in top ten Guido Migliozzi, nono con 203 (65 69 69, -10), mentre il secondo tra gli italiani è il brillante amateur Filippo Ponzano, 22enne di Torino, tesserato per il circolo ospitante, che con lo score di 204 (69 69 66, -9) è salito dal 47° al 18° posto, fra l’entusiasmo del pubblico presente.
Esito del terzo round a sorpresa. Infatti dopo nove buche Niemann con cinque birdie e un bogey sembrava aver fatto il vuoto, ma all’improvviso il 27enne di Santiago del Cile, stella della LIV Golf, ha ceduto e con cinque bogey, contro un solo birdie nel rientro (71, par), ha lasciato la leadership a Chacarra il quale ha saputo rimontare grazie anche a tre birdie sugli ultimi quattro green (65, -6, sette birdie, un bogey). Wallace, che nel secondo giro ha realizzato il nuovo record del campo con 62 (-9), si è difeso con un 67 (-4, sei birdie, due bogey).
Si sono mantenuti in corsa per il titolo l’iberico Angel Ayora e il tedesco Nicolai Von Dellingshausen, quarti con 200 (-13), e ha chance il sudafricano Dylan Frittelli, sesto con 201 (-12). Più difficile il recupero per lo scozzese Richie Ramsay e per il danese Jeff Winther, settimi con 202 (-11). Migliozzi è in un gruppo di nove concorrenti che comprende, tra gli altri, l’iberico Nacho Elvira e il francese Martin Couvra. E’ scivolato in bassa graduatoria Patrick Reed, 61° con 209 (-4).
Degli altri italiani Lorenzo Scalise è 28° con 205 (-8), Edoardo Molinari e Matteo Cristoni 36.i con 206 (-7), Stefano Mazzoli 47° con 207 (-6) e Andrea Romano 66° con 210 (-3).
Migliozzi ha segnato un parziale di 69 (-2) colpi con quattro birdie e due bogey, Ponzano un 66 (-5) con cinque birdie di fila in partenza e completandolo con altri due birdie e due bogey.
“Ero partito con il piede giusto, poi ho fatto un po’ di fatica a mantenere il passo – le parole di Guido Migliozzi – Ho commesso qualche errore anche in occasioni in cui la situazione sembrava favorevole, ma va considerato che il caldo influisce sul rendimento. In particolare ho il rammarico per il bogey alla buca 17. Comunque, indipendentemente da cosa faranno i primi, se si vuole ambire a un grande torneo occorre partire forte e mantenere alto il ritmo: e questo è il mio obiettivo per il round finale”. (Credit foto: Raffaele Canepa, Veronica Pons, Claudio Scaccini – 3Mind – FIG)

