Roma, 13 apr. (askanews) – Rory McIlroy trionfa ancora al Masters Tournament di golf e conquista la sua seconda Giacca Verde consecutiva, chiudendo a -12 (276) e precedendo di un solo colpo il numero uno del mondo Scottie Scheffler. Una vittoria costruita con carattere e resilienza, al termine di un ultimo giro complesso, in cui il nordirlandese perde il comando per poi riprenderselo nel momento decisivo.
“Volevo tornare qui e dimostrare che il risultato dell’anno scorso non era un caso”, dice McIlroy durante la cerimonia. “Non rendo mai le cose facili”, aggiunge, ricordando come dopo 36 buche avesse sei colpi di vantaggio prima di essere raggiunto nel terzo round.
Alle spalle del vincitore, chiude secondo Scheffler, mentre il terzo posto a -10 è condiviso da Justin Rose, Cameron Young, Tyrrell Hatton e Russell Henley. “Un altro Masters epico”, commenta il presidente dell’Augusta National Fred Ridley.
Il successo ha anche un valore storico: McIlroy diventa il quarto giocatore capace di vincere due edizioni consecutive del Masters dopo Jack Nicklaus, Nick Faldo e Tiger Woods. Con questo titolo sale a sei major in carriera, raggiungendo tra gli altri Phil Mickelson e Lee Trevino.
Decisivo il passaggio all’Amen Corner, in particolare alla buca 12, dove McIlroy trova un birdie chiave grazie a un colpo preciso con il ferro 9, seguendo un consiglio ricevuto anni prima da Tom Watson. Il nordirlandese allunga poi alla 13 e gestisce il vantaggio fino alla 18, chiusa con un bogey sufficiente per la vittoria.
Fondamentali anche i salvataggi del par alle buche 16 e 17, che consentono a McIlroy di presentarsi all’ultima con due colpi di margine. “I recuperi alla 16 e alla 17 sono stati cruciali”, sottolinea.
A rendere ancora più speciale il successo, la presenza della famiglia: i genitori Gerry e Rosie, la moglie Erica e la figlia Poppy. “Mamma e papà, vi devo tutto”, dice il campione, visibilmente emozionato.
A 36 anni, McIlroy conferma di non voler smettere di inseguire nuovi traguardi: “Mi ci sono voluti 10 anni per il quinto major, il sesto è arrivato subito dopo. Non voglio fermarmi qui”. Una dichiarazione che rilancia le ambizioni del nordirlandese, sempre più protagonista nella storia del golf mondiale.

