Home » Governo, manca l’accordo per i presidenti di Camera e Senato. Scontro anche sui dicasteri

Governo, manca l’accordo per i presidenti di Camera e Senato. Scontro anche sui dicasteri

Governo, manca l’accordo per i presidenti di Camera e Senato. Scontro anche sui dicasteri
governo

Non c’è ancora l’intesa nel Centrodestra per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Si litiga anche sui nomi dei possibili ministri. Si va verso la scheda bianca.

Manca ancora l’intesa nel Centrodestra sui nomi da proporre per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato per l’inizio della nuova legislatura, la diciannovesima della storia Repubblicana.

Il vertice che si sarebbe dovuto tenere ieri a Villa Grande alla presenza di Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini è saltato clamorosamente, con il leader della Lega che ha deciso di non presentarsi.

Le trattative a distanza tra le parti sono comunque proseguite nella notte, senza però riuscire a trovare un punto di convergenza.

Nuovo Governo, FdI insiste su La Russa al Senato

Giorgia Meloni che si dice “ottimista e tranquilla” chiede il voto degli alleati per il nome di Ignazio La Russa al Senato, mentre la Lega rivendica un proprio esponente per la presidenza della Camera. Tra questi, i papabili sembrano essere Giancarlo Giorgetti e Riccardo Molinari.

Tensioni anche per quanto riguarda l’assegnazione dei dicasteri. Il partito di Salvini intende non scendere a compromessi per il Viminale, così come Forza Italia per la Giustizia.

Al primo scrutino per il Senato la Coalizione potrebbe votare scheda bianca, così come annunciato nelle scorse ore anche dal segretario del Partito Democratico, Enrico Letta. Anche il Terzo Polo dovrebbe allinearsi.

Nuovo Governo, le tappe per la formazione

Per quanto riguarda il cronoprogramma per la formazione del nuovo Governo, i primi passaggi parlamentari avranno inizio oggi, giovedì 13 ottobre, con la prima seduta in contemporanea delle due Camere.

Per l’elezione del presidente del Senato è richiesta la maggioranza assoluta, mentre alla Camera è necessaria la convergenza di due terzi dei componenti dell’emiciclo nelle prime tre sedute. Alla quarta seduta, invece, è richiesta la maggioranza assoluta.

Entro domenica 16 ottobre i presidenti eletti di Camera e Senato dovranno comunicare il gruppo parlamentare al quale voglio ottenere. In seguito, avverrà la convocazione dei gruppi per la costituzione e l’elezione dei rispettivi presidenti.

Dopo il colloquio dei presidenti delle Camere con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, partiranno le consultazioni. L’incarico per la formazione del Governo dovrebbe essere assegnato dopo il 20 ottobre.

Il premier incaricato dovrà quindi presentarsi al Quirinale con la lista dei ministri. Il presidente della Repubblica esprimerà quindi il proprio parere. In caso di “sì” da parte di Mattarella, il Governo potrà finalmente nascere.