Milano, 8 apr. (askanews) – A Roma, dove gli hotel di lusso provano sempre più spesso a distinguersi non solo per le camere ma anche per ciò che accade ai piani alti, il Grand Hotel Flora affida il suo nuovo progetto di ristorazione a Rocco De Santis. Lo chef campano, due stelle Michelin conquistate a Firenze, è il nuovo Executive Chef dell’albergo di via Veneto e dall’8 aprile è al lavoro sul percorso che porterà in estate alla riapertura del rooftop al settimo piano, dopo un importante intervento di ristrutturazione.
Classe 1979, originario di Salerno, De Santis arriva nella Capitale dopo una lunga esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso. A Firenze ha ottenuto la prima stella Michelin nel 2019 e la seconda nel 2020. Ora sbarca a Roma con una cucina che punta a portare nel mondo dell’hotel di fascia alta una firma riconoscibile, in una città che da tempo rimette mano ai suoi grandi alberghi e cerca nuove ragioni per farsi guardare, e magari ricordare.
Al settimo piano del Flora nasceranno due proposte distinte, entrambe guidate dallo chef: da una parte una formula più casual, pensata per l’all day dining e costruita attorno a piatti della gastronomia italiana e mixology d’autore; dall’altra una sala dedicata al fine dining, con una cucina di ispirazione mediterranea e i classici della sua mano. “Questa nuova avventura nasce dal desiderio di confrontarmi con stimoli diversi e da una visione condivisa: creare un progetto capace di unire identità, ricerca e ospitalità in modo autentico e contemporaneo”, afferma De Santis.
Il restyling del rooftop è firmato da Tihany Design, studio newyorkese attivo nell’alta ristorazione e nell’hospitality di lusso, con progetti realizzati, tra gli altri, per Daniel di Daniel Boulud, Per Se di Thomas Keller, Novikov Miami, Dinner by Heston Blumenthal a Londra e Oro Restaurant all’interno dell’Hotel Cipriani di Venezia.
“L’arrivo dello chef De Santis si inserisce in questo importante percorso di rinnovamento”, spiega Francesco Naldi, chief operating officer della Salvatore Naldi Group, che lega il progetto alla fase di rilancio dell’hôtellerie romana. Il general manager Simone D’Alessandro sottolinea invece come l’ingresso di De Santis rappresenti un passaggio chiave per il posizionamento dell’albergo. E in effetti la sfida è tutta lì: in una Roma dove la bellezza è in ogni angolo, provare a lasciare un segno anche a tavola.

