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Greonlandia, Lagarde: impatto inflazione minimo, ma attenta su incertezza

Greonlandia, Lagarde: impatto inflazione minimo, ma attenta su incertezza

Molto attenta a se si uscirà da situazione o meno con ostilitò o cooperazione

Roma, 21 gen. (askanews) – I nuovi dazi annunciati dall’amministrazione Trump dovrebbero avere un effetto “minimo” sull’inflazione dell’area euro, che resta in “una buona posizione” sia dal punto di vista monetario, sia da quello economico. Ma la presidente della Bce, Christine Lagarde, afferma di essere “attenta” (non allarmata) dagli sviluppi con Usa-Ue sulla Groenlandia, a causa dell’incertezza che riportano all’improvviso.

“Oggi abbiamo un dazio medio salito al 12,7% e se guardiamo in media, per la zona euro”, con i nuovi dazi al 10% minacciati dal presidente Usa Donald Trump sui Paesi che vogliono inviare truppe in Groenlandia per “passeremo dal 12% al 15%. Bisogna essere calmi, bisogna guardare l’impatto e il modo in cui ci si organizza in futuro. Avremo un’inflazione molto leggermente influenzata e rialzata, ma siccome è sotto controllo l’impatto sarà minimo. Quello che è molto più grave è il livello di incertezza che è creato da queste continue svolte del presidente Trump”.

L’incertezza è il vero problema “perché quando sei un investitore, un datore di lavoro, quando pensi di chiedere un prestito, vuoi sapere quali sono le condizioni e se c’è una totale incertezza permanente non è buono. L’incertezza della fiducia non è buona non sono inquieta ma sono attenta, molto attenta a cosa faranno i leader, come usciranno” da questa situazione “se con un clima di ostilità o di cooperazione”, ha detto in una intervista alla radio francese Rtl.

“Sono in allerta attualmente – ha detto -. Sul piano monetario e sul piano economico siamo in una buona posizione, specialmente in quello monetario. Certamente abbiamo un’inflazione sotto controllo, un tasso di interesse al 2%. Penso che questa posizione sia buono. Sul piano economico possiamo fare meglio, sul piano del controllo delle finanze pubbliche dobbiamo assolutamente fare meglio. Quello che mi preoccupa – ha spiegato – è la rimessa in discussione di questi risultati di cui abbiamo motivo di essere piuttosto soddisfatti”.