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Gruppo Alegra: in 2026 punta a sviluppo dei principali progetti

Gruppo Alegra: in 2026 punta a sviluppo dei principali progetti

Ondine, Dulcis, Cornelio. IN 2025 fatturato a 317,96 mln euro

Roma, 5 feb. (askanews) – Il 2026 si apre con prospettive di forte sviluppo per i principali progetti del Gruppo Alegra, che ha illustrato nel corso dell’appuntamento “Un caffè con il Gruppo – Oltre i dati: direzione 2026” tenutosi a Fruit Logistica oggi i risultati dello scorso anno e le direttrici di sviluppo future.

“Per Ondine – spiega il direttore marketing del Gruppo Alegra, Claudia Iannarella – i soci della nostra cooperativa di riferimento, Agrintesa, possono contare su 194 ettari, pari al 17,3% del totale dei partner europei, con una produzione attesa di 3.000 tonnellate, in crescita del 300% rispetto all’anno precedente. Il 2026 sarà caratterizzato anche da importanti investimenti sul fronte della comunicazione. Dulcis, progetto 100% italiano di cui Alegra è tra i fondatori, raggiungerà nel 2026 i 457 ettari coltivati e una produzione attesa di 47.000 quintali, triplicata rispetto allo scorso anno. Riflettori, infine, anche su Cornelio, il peperone iconico di Valfrutta Fresco: il 2026 segnerà un cambio di strategia comunicativa che sarà presentato ufficialmente a Macfrut, accompagnato da uno sviluppo produttivo in nuovi areali oltre la Sicilia – Lazio, Campania e Veneto – con l’obiettivo di raddoppiare le superfici e ampliare il calendario commerciale fino a 12 mesi”.

Intanto, il gruppo Alegra archivia il 2025 con un fatturato complessivo che si attesta a 317,96 milioni di euro, con una composizione equilibrata tra canali: 154,79 milioni di euro sviluppati nella Gdo italiana, 137,28 milioni nei mercati esteri e un canale tradizionale nazionale che, seppur più contenuto, è stato in grado di sviluppare un giro di affari da 25,89 milioni.

Entrando nel dettaglio delle singole aziende che compongono il gruppo, Alegra chiude il 2025 a 224,99 milioni di euro (+19,5%), Valfrutta Fresco si posiziona a 30,2 milioni di euro (+33,48%) e Brio, la realtà specializzata sul biologico, conclude l’anno solare a 62,77 milioni di euro (+13,76%).

“Parliamo di numeri importanti, che sono anche il risultato di un’annata che ha visto i nostri soci tornare a volumi in linea con il potenziale produttivo e di un lavoro di squadra che coinvolge tutta la filiera – sottolinea Mauro Laghi, direttore generale di Alegra e responsabile commerciale di Brio – Tra le specie principali che ci vedono vantare un elevato livello di specializzazione, spiccano risultati particolarmente significativi: il kiwi verde raggiunge un valore di 60,1 milioni di euro (+46,3%), il kiwi giallo 36,1 milioni (+46%), le nettarine 31,2 milioni (+16%), le pere 25,3 milioni (+42,2%), le ciliegie 15,9 milioni (+33%)”.

Nel dettaglio, Alegra registra 107,27 milioni di euro in GDO Italia (+19,6%), 102,63 milioni sui mercati esteri (+20,3%) e 15,08 milioni nel canale tradizionale italiano (+13,1%), confermando un modello commerciale solido e ben bilanciato.