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Gruppo Sabelli: in 2026 più export in Ue e ingresso in Usa

Gruppo Sabelli: in 2026 più export in Ue e ingresso in Usa

In 2025 lieve contrazione Ebitda ma fatturato in crescita

Roma, 20 gen. (askanews) – Un 2025, con un Ebitda in lieve contrazione ma fatturato ed export in crescita e buone aspettative per il 2026, che vedrà un potenziamento delle esportazioni in Europa e l’ingresso negli Stati Uniti e nel Far East. E’ il bilancio del Gruppo Sabelli, che dopo avere chiuso il 2024 chiuso in modo positivo, ha affrontato un 2025 particolarmente complesso dal punto di vista dei consumi domestici e del costo delle materie prime.

Il gruppo marchigiano, azienda familiare alla quarta generazione, produce mozzarella e formaggi freschi, ha affrontato un inizio 2025 condizionato da una forte pressione sui margini dovuto all’aumento dei costi delle materie prime, in particolare il latte, il cui prezzo, che incide più del 50% sul caseario, in media è cresciuto del 20%. L’inflazione generale ha spinto il gruppo ad assorbire parte dei costi senza trasferirli completamente ai listini, con un inevitabile compressione dell’Ebitda che nel 2025 è stato all’8% mentre nel 2024 era al 10,3%. Restano però positive le prospettive per il 2026: data la ciclicità del settore lattiero-caseario, si prevede una nuova espansione dei margini, grazie al miglior equilibrio tra costi e prezzi di vendita.

Altro fattore di complessità del 2025 è stato il calo dei consumi domestici, con un primo trimestre difficile, soprattutto per il canale fuori casa, e un rallentamento nel mese di agosto. Cresce però il segmento private label, grazie alle collaborazioni attive con la distribuzione per ampliare assortimenti e referenze. Bene il fatturato, che a metà 2025 ha raggiunto i 170 milioni, di cui 70 provenienti solo dalla mozzarella. La previsione è di chiudere a 360 milioni di euro, grazie a un exploit dell’area export che ha segnato un +15%.

“Superato questo anno difficile, abbiamo aspettative molto positive per il 2026 – commentano Angelo Galeati e Simone Mariani, AD del Gruppo Sabelli – Continueremo a investire per rafforzare la struttura industriale e commerciale, con gli obiettivi di una crescita sostenibile e di una maggiore resilienza alle oscillazioni del mercato. Le acquisizioni restano uno strumento strategico per aumentare le dimensioni e migliorare la capacità di assorbire eventuali shock del settore”.

Le esportazioni nel 2024 hanno raggiunto i 50 milioni di euro e sono cresciute ulteriormente nel 2025. Le performance migliori arrivano dall’Europa, in particolare da Francia, Germania, Regno Unito e Paesi del Nord Europa. Anche in Ucraina, nonostante la guerra, la domanda è rimasta stabile. Diversi mercati dell’area si sono confermati meno competitivi, come la Germania che, nonostante costi di produzione inferiori, continua a importare significativi volumi di prodotto italiano.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, l’applicazione dei dazi al 15% sui latticini europei non ha frenato gli obiettivi di espansione del Gruppo, che dal 2026 punta a stringere nuovi contatti per aprire un asse di sviluppo strategico negli Stati Uniti per i prossimi anni. Gli investimenti di Sabelli nell’export riguardano anche il Far East, con lo sviluppo di nuove referenze frozen destinate a questi mercati.