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Guardia medica positiva agli stupefacenti prima del turno: ecco dove è accaduto

Guardia medica positiva agli stupefacenti prima del turno: ecco dove è accaduto
Immagine di repertorio

La questura si è recata al distretto sanitario dell’Asl

La sera di venerdì 2 aprile un medico di circa trent’anni è stato soccorso dopo aver accusato un malore mentre si trovava in auto con la compagna diretto a Firenze. L’uomo avrebbe dovuto iniziare il suo servizio come guardia medica nella Piana di Lucca quella stessa sera. L’accaduto richiede ulteriori accertamenti e potrebbe avere sviluppi nei prossimi giorni.

La dinamica

Secondo le informazioni raccolte finora, il malore si è verificato poco prima delle 20, nei pressi di Santa Maria del Giudice: l’uomo ha manifestato un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute, accostando il veicolo. È stata la donna a richiedere l’intervento dei soccorsi. Sul posto è giunta una volante della polizia, che ha trovato il medico in uno stato di agitazione e disorientamento. Per questo motivo, è stato trasportato all’ospedale di Cisanello, a Pisa, per accertamenti sanitari.

Presenza di sostanze stupefacenti

Dai risultati emersi nelle ore successive, gli esami del sangue hanno rivelato la presenza di sostanze stupefacenti nell’organismo, circostanza che potrebbe aver contribuito al malore e allo stato di alterazione riscontrato. Tuttavia, saranno necessari ulteriori approfondimenti su questo aspetto. Parallelamente agli accertamenti sanitari, la polizia ha avviato verifiche supplementari. Dopo il passaggio in ospedale, gli agenti della polizia hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del medico, dove sarebbero state trovate sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, insieme a psicofarmaci e altri medicinali, la cui detenzione è attualmente oggetto di indagine.

Le verifiche della questura

Nella mattinata successiva, il personale della questura si è recato al distretto sanitario dell’Asl per restituire un ricettario che il medico avrebbe avuto con sé e per acquisire informazioni utili riguardo alla sua posizione professionale, in particolare sulla possibilità di detenere e utilizzare determinati farmaci nell’ambito della sua attività sanitaria. Al momento, da quanto si apprende, non risultano provvedimenti penali a carico del medico. Tuttavia, è possibile che la questione venga esaminata anche dal punto di vista amministrativo e professionale, con possibili verifiche da parte degli enti competenti.

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