Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di domenica 10 maggio 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 10 maggio 2026
Il presidente Usa Donald Trump bolla come “totalmente inaccettabile” la risposta di Teheran all’ultima proposta di cessate il fuoco degli Stati Uniti. “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘Rappresentanti’ dell’Iran. Non mi piace — TOTALMENTE INACCETTABILE! Grazie per l’attenzione a questa questione”, scrive su Truth.
La risposta dell’Iran alla proposta degli Stati Uniti per porre fine alla guerra , i cui contenuti non sono stati ufficialmente divulgati, includerebbe la richiesta di mantenere il controllo dello Stretto di Hormuz, quella di revocare tutte le azioni relative al petrolio e quella di sbloccare i fondi iraniani congelati. Lo riporta l’emittente Al Mayadeen, affiliata a Hezbollah, citando fonti a conoscenza dei fatti, secondo quanto scrive il Times of Israel. Secondo le fonti, i negoziati continueranno a svolgersi solo tramite comunicati scritti trasmessi da mediatori iraniani.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l’Iran “si è presa gioco degli Stati Uniti e del resto del Mondo per 47 anni”, scrivendo in un post sulla sua piattaforma Truth Social che Teheran “non riderà più”. Nel post, Trump ha descritto le azioni dell’Iran come un “RITARDARE, RITARDARE, RITARDARE!” criticando duramente il suo predecessore Barack Obama per la sua gestione del dossier iraniano e accusandolo di aver dato all’Iran “un nuovo e molto potente slancio vitale”. “Per 47 anni gli iraniani ci hanno ‘tirato per le lunghe’, facendoci aspettare, uccidendo la nostra gente con le loro bombe stradali, reprimendo le proteste e recentemente sterminando 42.000 manifestanti innocenti e disarmati, e ridendo del nostro Paese che ora è DI NUOVO GRANDE. Non rideranno più!”, termina il post.
Gli Emirati arabi uniti comunicano che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati per “due droni fatti partire dall’Iran”. “Dall’inizio di questi palesi attacchi iraniani, la difesa aerea degli Emirati è stata attivata complessivamente per 551 missili balistici, 29 missili da crociera e 2.265 droni”, precisa in una nota diffusa via X il ministero della Difesa, evidenziando come “nelle ultime ore” non si siano registrate vittime. Dall’inizio dell’escalation, invece, negli Emirati il bilancio ufficiale parla di dieci civili morti e di 230 persone rimaste ferite.
Secondo i media statali, l’Iran avrebbe inviato la sua risposta all’ultima proposta statunitense per porre fine al conflitto iniziato alla fine di febbraio. “La risposta della Repubblica Islamica dell’Iran all’ultima bozza di accordo proposta dagli Stati Uniti per porre fine alla guerra è stata consegnata oggi tramite un mediatore pakistano”, ha riferito domenica l’agenzia di stampa statale Irna. Non sono stati forniti dettagli sulla risposta iraniana, se non che “secondo il quadro proposto, i negoziati in questa fase si concentreranno sulla questione della fine della guerra nella regione“.
Il comandante delle forze armate iraniane, Ali Abdullahi, ha fatto visita alla guida suprema della Repubblica islamica, Mojtaba Khamenei. Lo riferisce l’emittente statale “Irib“, secondo cui Khamenei ha elogiato le forze armate e ha annunciato “nuove misure e un percorso per portare avanti le misure e affrontare con forza i nemici”. Da quando è stato nominato guida suprema dell’Iran, in seguito all’uccisione di suo padre Ali Khamenei, Mojtaba non è mai apparso in pubblico e le sue dichiarazioni sono state lette dai media statali.
“L’Iran non si piegherà mai al nemico”: lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian, sottolineando che “se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo, ma piuttosto che puntiamo a realizzare i diritti dell’Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali”. Secondo l’agenzia di stampa Irna, il presidente ha invitato il popolo all’unità di fronte.
Un proiettile di origine non identificata ha colpito una nave cargo al largo di Doha, capitale del Qatar: lo ha reso noto l’ente britannico per il commercio marittimo.
Il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha espresso la necessità che “tutte le parti rispondano agli sforzi di mediazione in corso” nella guerra d’Iran, “in modo da permettere di affrontare le cause profonde della crisi attraverso mezzi pacifici e il dialogo”. Lo si legge in un comunicato ufficiale del Qatar, secondo cui Al Thani ha rilasciato queste dichiarazioni durante il suo incontro con il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio. Per il premier del Paese del Golfo, se tutte le parti coinvolte risponderanno agli sforzi di mediazione del Pakistan, allora sarà possibile raggiungere “un accordo globale che garantisca una pace duratura nella regione”.
I Paesi che “seguiranno gli Stati Uniti nell’imporre sanzioni contro la Repubblica islamica dell’Iran avranno senz’altro problemi nel passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, d’ora in poi. Lo ha detto un portavoce delle forze armate dell’Iran, citato dall’agenzia di stampa “Tasnim“. “Nessuno degli obiettivi del nemico è stato raggiunto” e l’equilibrio politico del sistema iraniano “non è stato sconvolto”, ha affermato un portavoce senior delle forze armate iraniane.
Il capo di Stato maggiore dell’esercito pakistano Asim Munir, mediatore tra Washington e Teheran, ha annunciato ai media locali che “gli sforzi di mediazione per raggiungere una pace duratura” tra Usa ed Iran “proseguono”. “Islamabad sta facendo tutto il possibile per il successo”, afferma.
Il Segretario di Stato Marco Rubio e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff si sono incontratia Miami con il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, nell’ambito degli sforzi per raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra in Iran. Lo riporta Axios, citando fonti a conoscenza del dossier. Stati Uniti e Iran stanno negoziando un memorandum per porre fine alla guerra e stabilire un quadro di riferimento per negoziati più dettagliati. Il Qatar sta svolgendo un ruolo chiave nella mediazione tra le parti.
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Nuovi piccoli passi in avanti verso un accordo tra Usa e Teheran. Trump assicura: “Vogliono un accordo, vedremo”, il presidente americano attende “molto presto” una risposta dall’Iran. Il tycoon è anche tornato sull’Italia e il mancato aiuto nel conflitto con l’Iran: “Loro non ci sono stati quando avevamo bisogno, noi sì”. Gli Usa stanno ancora riflettendo su un possibile spostamento delle truppe italiane.
Segnali di passi in avanti su accordo arrivano dalle rivelazioni di Axios che citando due fonti a conoscenza dei fatti, il Segretario di Stato Usa Marco Rubio e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff hanno incontrato oggi a Miami il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman al-Thani, nel tentativo di concludere un accordo per porre fine alla guerra con l’Iran.
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