Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di giovedì 16 aprile 2026.
Guerra in Iran, le ultime notizie del 16 aprile 2026 in diretta
In conformità con quanto previsto nell’accordo per il cessate il fuoco con il Libano, Israele “conserverà il diritto a prendere ogni misura necessaria per difendersi“, anche se per 10 giorni non “condurrà offensive militari”. Lo conferma una dichiarazione del Dipartimento di Stato statunitense, suggerendo quindi che Israele potrebbe reagire contro “attacchi pianificati, imminenti o in corso”. Sarà fondamentale, di conseguenza, l’azione di Hezbollah per mantenere il cessate il giorno per i giorni previsti e – spera il mondo – anche oltre.
Poche ore prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco in Libano, altri interventi israeliani contro il Libano: colpiti i territori di Marjayoun, Sajd e Hanaway e il campo profughi palestinese di Borj el Chamali. Lo riferisce la Lebanon’s National News Agency.
Israele avrebbe confermato anche dei raid di Hezbollah contro il nord del Paese.
“Il Libano è parte integrante del cessate il fuoco”. Lo sostiene Mohammad Bagher Ghalibaf, speaker del Parlamento iraniano parlando con il Capo di Stato maggiore dell’Esercito del Pakistan Asim Munir. Ghalibaf sottolinea che l’Iran cerca ancora la pace, ma accusa al tempo stesso gli USA di aver minato i tentativi di arrivare a uno stop duraturo degli scontri attraverso le proprie azioni dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco.
L’esercito libanese ha invitato i cittadini ad attendere che il cessate il fuoco entri ufficialmente in vigore prima di rientrare nei villaggi del Sud e nelle aree precedentemente occupate o prese di mira dalle forze militari israeliane.
Gli iraniani hanno appreso dagli Stati Uniti e dal Pakistan che esiste un’offerta per l’Iran di sospendere l’arricchimento dell’uranio per 20 anni, dopodiché si aprirebbe la possibilità di un accordo. Tuttavia, hanno preparato una propria controproposta, che ora si scontra con il ritiro dell’offerta ventennale precedentemente sul tavolo. Il cessate il fuoco odierno in Libano potrebbe avere un impatto positivo sui futuri colloqui. Ciò che resta da fare ora è lo scongelamento dei beni iraniani, affinché l’Iran possa affrontare il secondo round di negoziati con maggiore ottimismo.
Il primo ministro israeliano ha commentato l’annuncio di Trump di un cessate il fuoco in Libano, affermando che Israele ha ora l’opportunità di “raggiungere un accordo storico” con Beirut. Netanyahu ha dichiarato di aver “accettato” un cessate il fuoco temporaneo di 10 giorni, ma che rimarrà in Libano con una zona di sicurezza “estesa” fino al confine con la Siria.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen accoglie con soddisfazione il cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e Libano. Definisce la notizia “un sollievo”, in considerazione del fatto che questo conflitto ha già “portato via fin troppe vite”
“L’Europa continuerà a supportare pienamente la sovranità e l’integrità territoriale del Libano. E continuerà a supportare il popolo libanese a livello umanitario”, aggiunge.
La Lebanon National News Agency ha riportato la notizia di un ennesimo attacco israeliano, a poche ore dall’entrata in vigore del cessate il fuoco annunciato dal presidente statunitense Donald Trump. Sarebbe stata colpita un’ambulanza di Tibnin. Secondo l’agenzia due paramedici sarebbero rimasti feriti e sarebbero “in condizioni molto critiche”.
Nel frattempo, l’agenzia ricorda anche il numero delle vittime dall’inizio degli attacchi contro il territorio libanese: 2.196 in tutto, più di 7mila i feriti.
Dopo aver annunciato il cessate il fuoco in Libano, Trump ha espresso la volontà di invitare il presidente libanese Joseph Aoun e il premier israeliano Bibi Netanyahu alla Casa Bianca “per i primi dialoghi di rilievo tra Israele e Libano dal 1983”. “Entrambe le parti desiderano vedere PACE e penso che accadrà presto”, aggiunge il presidente statunitense su Truth Social.
Donald Trump annuncia un cessate il fuoco in Libano. Una tregua di 10 giorni che partirà alle 17 (le 23 in Italia). Dopo aver parlato con il presidente libanese Joseph Aoun e il premier israeliano Bibi Netanyahu, il presidente statunitense ha confermato che i due leader “hanno concordato che, al fine di raggiungere la pace tra i loro Paesi, daranno formalmente inizio a un cessate il fuoco della durata di 10 giorni”.
“È stato un onore per me aver risolto 9 guerre in tutto il mondo; questa sarà la decima”, annuncia ancora Trump su Truth Social.
Il CENTCOM (United States Central Command, comando centrale statunitense) conferma di aver fermato 14 navi nelle ultime 72 ore, da quando è entrato in vigore il blocco di Hormuz. Le forze statunitensi sottolineando che stanno bloccando solo navi in entrata e in uscita dai porti iraniani.
Secondo la Lebanon’s National News Agency, un raid israeliano a Saadiyat – in Libano – avrebbe portato alla morte di una donna e al ferimento di due bambini.
Per Hussein Hajj Hassan – vicino a Hezbollah – la decisione del Governo libanese di iniziare colloqui per negoziati diretti con Israele sarebbe stato un “grave errore“. Lo riferisce all’agenzia AFP, citata da Al-Jazeera, sottolineando che i negoziati “non servono gli interessi del Paese”.
Due persone uccise in un raid aereo nella città di Deir Kanoun – Ras el Ain nel distretto di Tiro, nel Sud Libano. Lo riporta la Lebanon’s National News Agency.
In conferenza stampa il Segretario della Difesa statunitense Pete Hegseth critica la copertura negativa della stampa in merito alle recenti operazioni statunitensi (in particolare il blocco di Hormuz) e rivendica quello che descrive come “uno storico successo” per la potenza militare statunitense.
Il blocco navale statunitense ai danni dei porti iraniani durerà “finché è necessario”. Lo conferma il Segretario della Difesa statunitense Pete Hegseth nel corso di un punto con la stampa. “Se l’Iran prende cattive decisioni, otterrà un blocco e bombe contro le sue infrastrutture, le sue forze e le sue risorse energetiche”, queste le sue parole.
Continuano le indiscrezioni sulla nuova Guida Suprema dell’Iran. Secondo la Difesa statunitense, Mojtaba Khamenei sarebbe ferito.
Nel corso di una conferenza, l’ammiraglio Brad Cooper – a capo del Comando centrale degli Stati Uniti – ha confermato di aver incontrato il luogotenente israeliano Eyal Zamir assicurando che sul fronte della guerra in Iran USA e Israele continuano a essere allineati.
La Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, parteciperà domani, 17 aprile, alla conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, organizzata a Parigi dal presidente francese Macron e dal premier britannico Starmer. Lo conferma l’agenda di Palazzo Chigi.
La Lebanon’s National News Agency riferisce che l’esercito israeliano avrebbe distrutto un ponte strategico nel Libano meridionale – il Qasmiyeh Bridge – con due raid consecutivi.
Una persona è rimasta uccisa in un attacco israeliano ai danni di un’auto in Libano a Dahr al-Baydar, sulla strada che porta al confine con la Siria. A dare la notizia è la Lebanon’s National News Agency.
La Turchia conferma la sua azione a supporto dei colloqui di pace “costruttivi” tra Stati Uniti e Iran. “Continueremo a fornire il supporto necessario per fare in modo che l’attuale cessate il fuoco si trasformi in una tregua permanente e infine a una pace permanente, evitando che diventi una realtà ancora più complessa e difficile da gestire”: queste le parole del Ministero della Difesa.
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno smantellato 70 siti legati a Hezbollah in appena un minuto. Così si legge in un comunicato su X. L’esercito avrebbe “localizzato dozzine di armi” di vario tipo ed “eliminato dozzine di terroristi”.
In giornata è previsto il colloquio Netanyahu-Aoun, che potrebbe essere un passo decisivo nel dialogo tra Israele e Libano. Lo ha confermato l’Israeli Army Radio, la radio dell’esercito israeliano, che parla di un evento importante dopo “tanti anni di rottura totale del dialogo tra i due Paesi”. A Reuters una fonte libanese ha espresso la speranza che questo dialogo porti prosperità al popolo libanese, travolto nella guerra israeliana contro Hezbollah. Sui temi oggetto della conversazione, al momento, non ci sono informazioni.
Un blackout di Internet quasi totale in Iran: è il 48esimo giorno. Dopo 1128 ore, il disagio e le restrizioni continuano: lo conferma l’osservatorio NetBlocks. Si ricorda che le restrizioni all’uso della rete erano partite a gennaio, con l’ondata di proteste in Iran contro il caro vita.
Secondo Al Jazeera, si sarebbero susseguiti diversi attacchi delle forze militari israeliani contro i territori occupati della Cisgiordania. Un uomo sarebbe rimasto ferito gravemente a Beit Duqqu, diversi i danni alle abitazioni e agli edifici. Secondo gli ultimi dati disponibili, inoltre, più di 22mila palestinesi sarebbero stati arrestati e quasi 10mila sarebbero detenuti nelle prigioni israeliane.
Si muore ancora a Gaza. Secondo le ultime notizie apparse sui media internazionali, due persone sarebbero morte in un attacco con droni israeliani vicino a una scuola di Beit Lahia, nella zona nord della Striscia.
Il premier israeliano Netanyahu potrebbe presto parlare con il presidente libanese Joseph Aoun. Lo conferma la Israeli Army Radio, la radio dell’esercito israeliano, anche se non si hanno ancora informazioni in merito all’oggetto del colloquio.
Suonano sirene d’allarme a Rosh HaNikra e Shlomi, nella Galilea occidentale. Presunti raid provenienti dal Libano. Nessun cessate il fuoco, ancora, anche se da un accordo con Israele dipendono probabilmente anche i nuovi negoziati Iran-USA.
Distanti “anni luce”, così vengono descritti Iran e USA da un analista citato da Al-Jazeera, il professore Mohamad Elmasry. I due Paesi ancora non avrebbero trovato l’accordo per quanto riguarda il piano nucleare dell’Iran. Uno degli elementi cruciali per porre fine al conflitto
In programma nelle scorse ore, secondo quanto emerso dai media internazionali la riunione del gabinetto israeliano si è conclusa senza prendere nessuna decisione su un possibile ed eventuale cessate il fuoco in Libano. Lo riporta Barak Ravid su Axios che, nel corso del suo intervento, cita due funzionari di Israele.
Cosa succede tra Iran e USA e Israele e Libano, le ultime news
La Casa Bianca conferma che gli Stati Uniti stanno discutendo di un possibile secondo round di negoziati con l’Iran. Se confermati, si svolgerebbero con ogni probabilità di nuovo a Islamabad. Non c’è ancora alcuna conferma, ma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt si dice ottimista su un possibile accordo.
Nel frattempo Stati Uniti e Iran starebbero valutando di estendere di due settimane la tregua – che scadrà martedì prossimo – per avere più tempo a disposizione per negoziare un accordo di pace. Lo sostengono media internazionali. Ancora tanti gli argomenti di tensione, tra cui lo Stretto di Hormuz e il futuro del nucleare iraniano. Mistero sul presunto cessate il fuoco in Libano: nonostante Hezbollah abbia annunciato un cessate il fuoco grazie alla “pressione iraniana”, da Israele non è arrivata nessuna conferma.
Anche in Italia la guerra in Iran continua a tenere banco. Dopo il colloquio con il presidente ucraino Zelensky, la premier Meloni commenta: “Ci siamo confrontati anche sulla crisi iraniana, che ovviamente preoccupa tutti e che sta diventando sempre più complessa. Continuiamo ovviamente a credere nella validità del cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e rispettivi alleati”.
“Nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere anche se in un contesto sicuramente non facile. L’Italia, voglio ribadirlo, è come sempre pronta a fare la sua parte“, assicura Meloni. La premier ha dovuto incassare nuove critiche dal presidente americano Donald Trump.

