Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di martedì 16 giugno 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 15 giugno 2026
Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che il presidente Donald Trump non esiterebbe a riprendere gli attacchi militari contro l’Iran se Teheran non rispettasse gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo con gli Stati Uniti. In un’intervista a Fox News, Vance ha dichiarato che le nazioni del Golfo sono diventate diffidenti nei confronti del regime iraniano, nonostante le opportunità di una maggiore stabilità regionale. “Neanche loro credono a niente”, ha detto riferendosi agli alleati degli Stati Uniti nel Golfo. “Non ne sono certi. Non possono prevedere cosa faranno gli iraniani tra cinque anni, ma vedono una reale opportunità. Quindi, percorreremo questa strada. Vedremo quanto sono seri gli iraniani”.
“Se non mantengono le promesse, non otterranno alcun beneficio dall’accordo e, come direbbe il presidente, abbiamo tutte le carte in mano”, ha aggiunto il vicepresidente. “La loro economia rimarrà in condizioni molto difficili se non riceveranno gli aiuti necessari per poter progredire”. “Abbiamo le carte in regola e, se non rispetteranno l’impegno, troveremo una soluzione una volta arrivati lì”, ha detto ancora, suggerendo che questo potrebbe includere una rinnovata azione militare.
“Conosco il presidente Trump da molto tempo. Direi che significa tornare a bombardare. Potrebbe. Potrebbe succedere, e lo farebbe. Non credo che esiterebbe. Potrebbe significare che il blocco torna in vigore”, ha dichiarato Vance, sottolineando che l’obiettivo finale di Trump non è il cambio di regime, bensì un cambiamento di comportamento da parte di Teheran. “Lui vuole che l’Iran sia un paese normale. Devono comportarsi come tali”.
Donald Trump potrebbe decidere di rendere pubblico l’accordo preliminare fra Washington e Teheran per porre fine alla guerra con l’Iran prima di venerdì. Lo ha detto il vicepresidente statunitense JD Vance, dopo che il presidente americano aveva dichiarato che l’accordo era già stato firmato. Vance ha descritto il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran come un documento “di circa una pagina e mezza” e “molto generico”. Alti funzionari statunitensi hanno iniziato a fornire alcuni dettagli sull’accordo, anticipando che lo Stretto di Hormuz riaprirà venerdì, lo stesso giorno in cui l’accordo verrà formalmente firmato a Ginevra.
La notizia giunge mentre Trump partecipa al vertice del G7 in Francia, che oggi ospiterà una sessione speciale sull’Iran alla quale parteciperanno i leader di Egitto, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Ieri, durante i colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron, Trump ha dichiarato: “Sono molto felice di annunciare che è firmato, l’accordo è firmato”, riferendosi all’accordo preliminare.
Funzionari statunitensi hanno affermato che l’accordo era stato firmato elettronicamente da Trump, Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.
Secondo quanto riferito dai funzionari, i colloqui tecnici sul programma nucleare iraniano dovrebbero iniziare questa settimana, mentre qualsiasi allentamento delle sanzioni o rilascio di beni dipenderà dal rispetto da parte dell’Iran degli impegni previsti dall’accordo.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano: le ultime notizie
L’intesa volta a porre fine alla guerra nel Golfo è è stata raggiunta. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ill vicepresidente JD Vance e il presidente del parlamento iraniano – che guida la squadra negoziale – hanno già firmato. A dichiararlo è un funzionario statunitense. Precedenti indiscrezioni, provenienti da entrambe le parti, suggerivano che la firma ufficiale sarebbe avvenuta venerdì a Ginevra durante una cerimonia.
“A riprova della fragilità dell’accordo, Israele – che ha lanciato la guerra al fianco degli Stati Uniti a febbraio e non è stato consultato sui colloqui per porvi fine – ha colpito un’auto con un drone nel Libano meridionale, dove combatte contro il movimento Hezbollah, allineato con l’Iran. L’Iran ha affermato che l’accordo deve portare alla completa cessazione delle ostilità in Libano”, scrive Al-Arabiya. I termini del memorandum d’intesa, raggiunto dopo oltre due mesi di negoziati, non sono ancora stati pubblicati. Un funzionario statunitense, parlando a condizione di anonimato, ha dichiarato di aspettarsi che i termini vengano resi pubblici nelle prossime 24-48 ore. A renderlo noto è l’emittente.
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