Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 20 aprile 2026.
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, interviene sulla crisi in Medio Oriente e sul possibile allargamento della missione Aspides allo Stretto di Hormuz. In un’intervista a “Il Messaggero”, l’ex premier esprime forte preoccupazione per le conseguenze politiche ed economiche del blocco dello Stretto e fissa paletti netti per un eventuale coinvolgimento italiano. Conte avverte della necessità di non lasciarsi coinvolgere in interventi che non siano diplomatici dopo quelli che definisce “attacchi illegali di Stati Uniti e Israele”. Per il leader M5S, l’Italia deve agire solo all’interno di una cornice internazionale definita: “A mio avviso un eventuale intervento coordinato può essere preso in considerazione, proprio perché volto a ripristinare il diritto internazionale, soltanto sotto l’egida delle Nazioni Unite e nella cornice di una risoluzione del suo Consiglio di sicurezza”.
Oltre al mandato Onu, Conte pone come premessa imprescindibile la “garanzia di sicurezza dei nostri militari”. L’ex presidente del Consiglio rivolge poi una dura critica a Giorgia Meloni. Secondo Conte, la premier avrebbe assecondato violazioni del diritto internazionale: “Meloni non pensi che bastino un paio di giravolte negli ultimi giorni per cancellare le sue macroscopiche responsabilità in questi tre anni di condotta estera in cui ha assecondato le violazioni del diritto internazionale e chiuso tutti e due gli occhi di fronte a crimini contro l’umanità”. Sul fronte interno, viene richiesto un passaggio parlamentare trasparente: “Sarà necessario un confronto chiaro a livello parlamentare”. Conte precisa che “il Parlamento non deve diventare un luogo di ripicche politiche o un ring in cui il governo attacca le opposizioni che chiedono trasparenza”. In conclusione, il leader M5S ribadisce che l’obiettivo primario deve rimanere la pace: “Il ruolo dell’Italia deve essere quello di perorare nelle sedi internazionali l’apertura di un dialogo stabile finalizzato ad un cessate il fuoco duraturo e alla conseguente definizione di un trattato di pace”. Conte sollecita inoltre il governo a ottenere risposte chiare da Trump e Netanyahu sui “reali obiettivi, tuttora ambigui, che stanno perseguendo in Iran e Libano”.
L’Iran promette di “rispondere presto” al sequestro da parte degli USA di una nave cargo iraniana che di rotorno dalla Cina stava tentando di passare nel Golfo dell’Oman. Gli americani sono accusati di aver violato il cessate il fuoco.
“Le forze armate della Repubblica Islamica d’Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest’atto di pirateria armata e contro i militari americani”,
In bilico il secondo round di negoziati Usa-Iran. Donald Trump ha annunciato l’invio di una delegazione in Pakistan ma Teheran non ha confermato la presenza al tavolo. “Se non accettano” un accordo, “gli Stati Uniti abbatteranno ogni singola centrale elettrica, ogni singolo ponte”
Sono state impiccate in Iran due persone condannate con l’accusa di essere coinvolte in una rete di spionaggio per conto di Israele e per collaborazione con il Mossad. E’ quanto ha riportato l’agenzia di stampa iraniana Mizan, legata alla Magistratura, secondo la quale i due si erano addestrati in Iraq e avevano pianificato attentati in Iran.
I prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente lunedì, a causa delle rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran che hanno scosso i mercati. Il Brent con consegna a giugno è stato scambiato a 97 dollari al barile, con un rialzo di oltre il 7% rispetto alla settimana precedente, mentre il benchmark statunitense West Texas Intermediate (Wti) ha registrato aumenti simili. All’inizio dell’escalation, a fine febbraio, il Brent era scambiato a meno di 70 dollari. Il rialzo è avvenuto dopo l’intensificarsi delle tensioni nello Stretto di Hormuz, dove la Marina statunitense ha sequestrato una nave iraniana domenica.
Iran – USA – Israele – Libano, cosa succede: le ultime news
La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a salire e si concentra su uno dei punti più delicati del traffico globale, lo Stretto di Hormuz. L’Agenzia britannica per le operazioni marittime commerciali (UKMTO) ha ribadito che il livello di minaccia nello Stretto di Hormuz rimane “critico”. L’UKMTO ha citato “interferenze alla navigazione, applicazione del blocco navale, segnalazioni di mine e rischio cinetico residuo” in questa importante via navigabile. Ha inoltre affermato che sussiste un “rischio di attacco”, citando gli attacchi compiuti ieri dalle forze iraniane contro navi nello stretto. Anche il livello di minaccia nel Golfo dell’Oman rimane critico, ha dichiarato l’UKMTO, mentre nel Mar Rosso meridionale e settentrionale, così come nel Mediterraneo, i livelli di minaccia sono “moderati”. Le due linee, Iran e USA si incrociano senza aperture, alimentando il rischio di una nuova escalation in una regione già altamente instabile.
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