Home » Fatti dall’Italia e dal mondo » Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione nel Golfo, Houthi annunciano blocco navale

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione nel Golfo, Houthi annunciano blocco navale

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione nel Golfo, Houthi annunciano blocco navale
Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei. Foto da Imagoeconomia via PadDolat

Le notizie sulla guerra Iran-USA e sulla situazione in Libano: news in diretta su raid, negoziati, Stretto di Hormuz e la crisi geopolitica dell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran, Libano e gli altri Paesi del Golfo di lunedì 20 luglio 2026.

Guerra in Iran, le notizie in diretta del 20 luglio 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 20 luglio 2026.
Inizio diretta: 20/07/26 07:00
Fine diretta: 21/07/26 00:00
Centcom: "Nuova serie di attacchi contro l'Iran"

Alle 22, ora italiana, “le forze armate degli Stati Uniti hanno avviato una nuova serie di attacchi contro l’Iran su direttiva del Comandante in Capo. Gli attacchi sono concepiti per degradare ulteriormente le capacità militari iraniane utilizzate per attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz”. Lo scrive il comando centrale delle forze armate Usa, Centcom, su X.

 

Araghchi: "Proseguire dialogo con Italia"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ribadisce la volontà di mantenere un dialogo attivo con l’Italia nel corso di un incontro a Teheran con l’ambasciatore della Repubblica islamica a Roma, Mohammad Reza Sabouri.

Secondo una nota del ministero degli Esteri iraniano, durante il colloquio sono stati esaminati “gli ultimi sviluppi delle relazioni bilaterali tra Iran e Italia“, oltre ai principali dossier regionali e internazionali aperti.

Araghchi sottolinea “la necessità di sfruttare al massimo le capacità diplomatiche per tutelare gli interessi nazionali”, evidenziando l’importanza di “proseguire consultazioni attive” e di seguire “con responsabilità le questioni bilaterali e multilaterali con l’Italia”.

 

Iran: Giordania intercetta 3 missili, nessuno ferito né danni

Le forze armate giordane hanno intercettato tre missili lanciati dall’Iran, senza che si registrassero feriti o danni materiali, ha riferito questa sera l’emittente statale giordana via social.

Iran: suonano sirene d'allarme in Giordania

Stanno suonando le sirene d’allarme in diverse aree della Giordania, riferisce la tv di Stato di Amman. In precedenza diversi media iraniani hanno riportato la notizia di un attacco lanciato dalla Repubblica islamica contro il regno hashemita.

Trump: "Ogni volta che l'Iran uccide un soldato Usa pagherà molte volte il prezzo"

“Ogni volta che l’Iran ucciderà un soldato USA, pagherà per quella morte molte volte tanto”. Lo scrive il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul suo social Truth. Il presidente Usa ha aggiunto che la direttiva è stata trasmessa al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al capo degli Stati maggiori riuniti, Daniel Caine, e a tutti i vertici delle forze armate statunitensi.

 

Trump: "Netanyahu non sarà arrestato negli USA"

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, “non sarà arrestato, in nessun modo, forma o circostanza” negli Stati Uniti. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post sul social Truth dopo le dichiarazioni del sindaco di New York, Zohran Mamdani, che ha detto di valutare la possibilità di un arresto di Netanyahu nel caso si recasse in città per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Nel post Trump difende Netanyahu, sostenendo che il capo del governo israeliano “sta combattendo contro la Repubblica islamica dell’Iran”, accusata dal presidente Usa di aver “ucciso 52mila manifestanti innocenti” e di aver trascorso “gli ultimi 47 anni a uccidere soldati statunitensi e altri”.

Secondo Trump, a dover essere arrestati sono invece “coloro che hanno portato l’Iran in questa spirale senza precedenti di morte e distruzione”.

 

Araghchi incontra ambasciatori in Italia, Francia e Regno Unito

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha incontrato gli ambasciatori della Repubblica islamica in Italia, Francia e Regno Unito per fare il punto sullo stato delle relazioni bilaterali con i tre Paesi europei e sugli ultimi sviluppi regionali e internazionali. Lo riferisce il Ministero degli Esteri iraniano in una nota, precisando che ai colloqui hanno partecipato Mohammad Reza Sabouri, ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Amin Nejad, rappresentante diplomatico a Parigi, e Seyed Ali Mousavi, ambasciatore a Londra.

Il capo della diplomazia iraniana sottolinea la necessità di utilizzare tutte le capacità diplomatiche disponibili per tutelare gli interessi iraniani, ribadendo l’importanza di proseguire consultazioni attive, chiarire le posizioni “di principio” della Repubblica islamica e seguire in modo responsabile le questioni bilaterali e multilaterali con i Paesi europei.

Iran, esplosioni in due province del sud

Nelle province meridionali di Hormozgan e di Fars, in Iran, si sono sentite questa sera delle esplosioni. Lo riporta l’agenzia semi-ufficiale iraniana Mehr.

 

Parigi denuncia: "Due diplomatici francesi intimiditi, uno aggredito"

Due diplomatici francesi in Iran sono stati vittime di un “atto estremamente grave di intimidazione” da parte dei servizi di sicurezza della Repubblica islamica. Lo denuncia il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, secondo quanto riferito in una nota inviata all’Afp.

Secondo Barrot, i due diplomatici sarebbero stati fermati dalle autorità iraniane nella serata di domenica “in flagrante violazione dell’immunità diplomatica”. Entrambi sono stati trattenuti per diverse ore senza motivo, interrogati e uno dei due sarebbe stato anche aggredito fisicamente, prima di poter rientrare in ambasciata.

Il capo della diplomazia francese ha condannato l’accaduto, definendolo una grave violazione delle norme che regolano le relazioni diplomatiche.

L'indiscrezione del NYT: "Pentagono ha occultato decine di feriti tra i militari statunitensi"

Secondo il New York Times, gli attacchi iraniani ai danni di basi USA in Medio Oriente “hanno ferito decine di militari statunitensi e danneggiato diversi elicotteri“. Il quotidiano cita diversi funzionari statunitensi che hanno parlato in condizione di anonimato sottolineando che il Pentagono non avrebbe divulgato quegli attacchi precedenti, né le vittime e i danni che hanno causato.

L’episodio evidenzia la tensione tra quella che il Dipartimento della Guerra statunitense definisce la necessità di sicurezza operativa, e l’obbligo del governo di informare il pubblico sulla conduzione della guerra, rileva la testata. Secondo il Comando Centrale, oltre 400 militari statunitensi sarebbero stati feriti dall’inizio delle ostilità: inizialmente il Pentagono riportava con regolarità il numero totale di militari feriti e ritornati in servizio dall’inizio della guerra, ma nelle ultime settimane avrebbe smesso di aggiornare la cifra complessiva.

Guerra in Iran, i rischi per le aziende italiane

Le piccole e medie imprese italiane sono ridotte allo stremo dalla guerra in Iran. Un fatto geopolitico che si somma all’inflazione crescente e alla pressione fiscale imposta dai dazi di Donald Trump. La situazione rischia di diventare ingestibile, col rischio che 1 pmi su 2 rischi la chiusura entro la fine del 2026.

Preoccupano i rincari energetici, le ripercussioni delle guerre sul turismo e anche la carenza di personale qualificato. Lo conferma la ricerca dell’Osservatorio Efbs sulle pmi. Preoccupano – secondo lo studio – le guerre in Medio Oriente (13,7%), la burocrazia UE (11,6%), il caro energia (8,4%) e i dazi USA (4,2%).

 

Iniziano le operazioni nelle zone pilota del Libano. Usa: "Risultato dei colloqui a Roma"

“Sono iniziate oggi le operazioni nelle zone pilota dei villaggi di Froun, Srifa e Zawtar Al-Gharbiya in Libano, in conformità con l’Accordo Trilaterale e sotto l’egida del Gruppo di Coordinamento Militare per il Libano”. Lo conferma il portavoce del Dipartimento di Stato statunitense, Tommy Pigott, spiegando che “questo traguardo è il risultato diretto dei colloqui della scorsa settimana tra Israele e Libano a Roma”.

Il Dipartimento di Stato fa anche sapere che “gli Stati Uniti continueranno a lavorare a stretto contatto con entrambe le parti per portare a termine con successo l’attuazione dell’Accordo Trilaterale”.

Il ministro degli Interni iraniano atteso a Islamabad

Come anticipato dalle agenzie in mattinata, in giornata il ministro degli Interni iraniano Eskandar Momeni è atteso a Islamabad, in Pakistan. Secondo una fonte citata dall’Afp, Momeni avrebbe in programma colloqui con funzionari pakistani per discutere dell’escalation. La scorsa settimana il Pakistan ha dichiarato che incoraggerà Iran e Stati Uniti a interrompere i raid e a riprendere i colloqui.

Meloni: "Ogni sforzo per la de-escalation"

Sull’Iran “abbiamo condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation, la nostra preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione e il nostro impegno, chiaramente, sul tema della libertà di navigazione, che per due nazioni come le nostre è assolutamente dirimente”. A dirlo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso delle dichiarazioni alla stampa con il primo ministro portoghese Luís Montenegro.

 

Houthi annunciano blocco navale dell'Arabia Saudita

Gli Houthi hanno annunciato un blocco marittimo dell’Arabia Saudita, dopo le tensioni degli ultimi giorni. Gli Houthi “dichiarano un embargo marittimo contro il criminale nemico saudita, basato sul principio ‘occhio per occhio’, con effetto immediato a partire dalla pubblicazione di questa dichiarazione”, afferma il portavoce militare Yahya Saree.

 

Le vittime dei raid in Giordania

Sono il luogotenente Tyler James Feehan (25 anni) e Isabella Gonzales (19 anni), i due soldati statunitensi uccisi nei raid iraniani in Giordania lo scorso venerdì. Secondo il New York Times, dozzine di militari statunitensi sarebbero rimasti feriti negli attacchi. Si contano anche danni agli elicotteri e ai mezzi militari statunitensi.

Bahrein: "Colpiti i nostri sistemi di navigazione aerea"

L’autorità per l’aviazione civile del Bahrein denuncia l’Iran per degli attacchi con droni ai danni dei sistemi di navigazione aerea del Paese. L’agenzia statale BNA, citata da Al Jazeera, conferma però che le operazioni continuano e che le autorità hanno messo in atto “le misure necessarie per assicurare la continuità di navigazione e la sicurezza del traffico aereo”.

Iran, Baghaei: "Nessun cittadino Usa è stato rilasciato"

“Nessun cittadino statunitense è stato rilasciato dal carcere, contrariamente a quanto affermato dal presidente Usa Donald Trump”. Lo dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, smentendo le notizie del rilascio di Dena Karari, donna con doppia cittadinanza accusata di spionaggio. Karari, secondo Baghaei, “non era né detenuta né coinvolta in alcun procedimento giudiziario”.

 

Israele, Netanyahu terrà riunione del Gabinetto di sicurezza nelle prossime ore
Iran sollecita l'Aiea a intervenire contro raid Usa a Bushehr

L’Iran sollecita l’Aiea ad adottare azioni contro il raid degli Stati Uniti contro l’impianto nucleare in via di costruzione a Bushehr. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, spiega che Teheran si aspetta che il consiglio dei governatori dell’Agenzia e il direttore generale, che di tanto in tanto interviene con dichiarazioni politiche sulla questione del nucleare iraniano, a spiegare con chiarezza la loro posizione nel condannare i crimini Usa”.

 

Iran: "Non consentiremo che Hormuz sia usato per minacciare la nostra sicurezza"

Non consentiremo che lo Stretto di Hormuz sia usato di nuovo per minacciare la sicurezza e gli interessi nazionali dell’Iran”, dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in una conferenza stampa a Teheran. L’Iran, aggiunge, “è determinato ad adottare tutte le misure necessarie” per salvaguardare i propri interessi.

 

Iran: M5S: "Riprende l'uso di basi USA per escalation contro l'interesse dell'Italia"

“Trump riprende a pieno regime la sua guerra illegale contro l’Iran con il concretissimo rischio di nuove fiammate dei costi petroliferi ed energetici. Fiammate che rischiano di diventare esplosive per la nostra economia in generale se, come minacciato, gli Houthi dovessero entrare nel conflitto chiudendo con la forza lo stretto di Bad el-Mandeb nel Mar Rosso e quindi il Canale di Suez, da cui transita il 40% dell’interscambio commerciale marittimo italiano con i Paesi extra-Ue e dove opera la nostra Marina Militare con la missione Aspides”. Lo dichiarano i capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Francesco Silvestri e Arnaldo Lomuti.

“In tutto questo il Governo che fa? Invece di chiedere un cessate il fuoco immediato per scongiurare nuove drammatiche ripercussioni per gli italiani, torna a chiudere la bocca e gli occhi concedendo a Trump l’uso delle basi statunitensi in Italia a supporto della nuova escalation: dodici cacciabombardieri F-16 che decollano da Aviano verso il teatro di guerra con il supporto di due aerocisterne KC-135 decollate da Sigonella, da dove sono ripresi anche i voli di ricognizione dei droni MQ-4C Triton. Non ci sono accordi bilaterali che tengano: il governo ha il dovere di negare l’uso delle basi a supporto di una guerra contraria al diritto internazionale e all’interesse nazionale”.

Iran: "Con USA continuano gli scambi diplomatici"

Iran e Stati Uniti continuano i loro scambi diplomatici nonostante l’escalation in corso. Lo dichiara il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, nel corso di una conferenza stampa a Teheran. “Siamo stati informati dai mediatori. Abbiamo ricevuto dei messaggi, senza entrare nei dettagli, ma il punto principale è che l’apparato diplomatico è stato attivo negli ultimi giorni e alcune idee ci sono state comunicate da certi mediatori”, aggiunge.

“Abbiamo ripetutamente sottolineato di non nutrire alcuna ostilità nei confronti dei paesi della regione, ma ci aspettiamo che facciano il loro dovere e non permettano attacchi contro l’Iran dal loro territorio”, aggiunge, sottolineando che “finché questi crimini continueranno, le nostre forze armate reagiranno“.

 

Iran: "Non permetteremo che Hormuz sia usato contro di noi"

L’Iran non permetterà che lo Stretto di Hormuz venga utilizzato dai suoi nemici per minacciare la sicurezza del Paese. Lo dichiara il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei in una conferenza stampa a Teheran. “Non dobbiamo permettere che questa via navigabile venga nuovamente utilizzata impropriamente per minacciare la sicurezza e gli interessi nazionali dell’Iran”, dichiara, aggiungendo che l’Iran è “determinato ad adottare le misure necessarie” per salvaguardare la propria sovranità.

 

VIDEO | Gli attacchi USA contro l'Iran
Attacco Usa contro Iran

Le forze degli Stati Uniti hanno condotto una nuova ondata di raid contro obiettivi militari iraniani.

QUI IL VIDEO

Ukmto: "Nave colpita a Hormuz al largo dell'Oman"

Un’imbarcazione sarebbe stata colpita da un missile non identificato a 8 miglia nautiche a nord-ovest di Kumzar, in Oman, sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto). L’imbarcazione sarebbe attualmente alla deriva e sarebbe scoppiato un incendio. L’equipaggio ha abbandonato la nave in sicurezza ed è stato recuperato da un rimorchiatore.

Questa mattina il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane aveva dichiarato che due petroliere sono “esplose” dopo aver tentato di attraversare lo Stretto di Hormuz percorrendo quella che ha definito una “rotta meridionale pericolosa”. Ieri, i Pasdaran avevano anche segnalato un “incidente” che aveva coinvolto due navi nella stessa area.

 

Sale ancora il prezzo del petrolio

I prezzi del petrolio registrano un’impennata a seguito delle nuove tensioni su Hormuz. L’aumento riflette i crescenti timori che la ripresa dei combattimenti e di un nuovo blocco dello Stretto, corridoio chiave per l’energia globale. Il Brent con consegna a settembre è salito del 2,72% a 90,50 dollari al barile, mentre il Wti, benchmark statunitense, ha guadagnato il 2,39% attestandosi a 84,46 dollari.

 

Iran: "Nuovi attacchi Usa contro Bushehr"

L’Iran denuncia nuovi attacchi Usa questa mattina contro “diversi luoghi nella città di Bushehr“, dove si trova la centrale nucleare iraniana. Lo rende noto l’agenzia Isna, citando il governatore della città Mohammad Mozaffari.

 

Il ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni a Islamabad

Il ministro dell’Interno iraniano Eskandar Momeni si trova a Islamabad per colloqui che potrebbero essere legati ai colloqui Iran-USA. Lo riferisce l’agenzia iraniana Isna, citando fonti del Governo del Pakistan.

 

Nuova vittima in Iran

“Una persona è stata uccisa e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco terroristico e aggressivo condotto stamattina dagli Stati Uniti in un’area a sud-ovest di Tabriz”, nel nord-ovest del Paese. Lo rende noto l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, citando Majid Farshi, responsabile della gestione delle crisi della provincia dell’Azerbaigian orientale.

 

Bahrein attiva sirene allarme antiaereo

Il Bahrein ha attivato le sirene di allarme antiaereo per la terza volta in otto ore per possibili attacchi iraniani. L’ultimo post del Ministero dell’Interno su X ha nuovamente esortato le persone a recarsi nel luogo sicuro più vicino.

Kuwait conferma: "Intercettati droni iraniani"

Le forze armate del Kuwait confermano di aver “respinto attacchi ostili di droniprovenienti dall’Iran. “Lo Stato Maggiore dell’Esercito osserva che le esplosioni udite sono il risultato dell’intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea”, si legge in una dichiarazione dell’esercito su X. In precedenza, le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano affermato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Kuwait.

 

Pasdaran, colpiti obiettivi militari statunitensi in Kuwait

“Un certo numero di installazioni statunitensi in Kuwait, tra cui un sistema radar, sono state prese di mira e completamente distrutte in un attacco con droni condotto dai Guardiani della Rivoluzione”, hanno affermato i pasdaran in una dichiarazione citata dall’agenzia Tasnim. La dichiarazione aggiunge che le forze iraniane hanno colpito anche un deposito statunitense di equipaggiamenti e parti di ricambio per aeromobili, nonché un hangar per droni MQ-9 presso la base Usa di Ali Al Salem, provocando l’incendio di diversi droni.

Trump: "L'Iran distrutto militarmente, noi controlliamo lo stretto di Hormuz"

Noi controlliamo lo stretto di Hormuz, l’Iran non controlla nulla”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti a Washington. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti “hanno quasi distrutto militarmente l’Iran”. “Non hanno più niente”, ha aggiunto.

Rubio: "Iran usa lo Hormuz come una leva, altri Paesi devono fare di più"

“È chiaro che l’Iran, o almeno una parte di esso, vuole controllare lo Stretto e usarlo come una leva contro il mondo. Gli Stati Uniti fanno e continueranno a fare  quello che è necessario per proteggere la navigazione globale, ma gli altri Paesi devono cominciare a fare di più e fornire mezzi o risorse finanziarie per contribuire a questo onere”. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio parlando con i giornalisti prima del viaggio nelle Filippine, dove incontrerà i ministri degli Esteri dell’Asean.

Centcom, colpite reti di comunicazioni e centri di comando in Iran

Il Centcom statunitense ha annunciato di aver “completato con successo” la nuova ondata di attacchi, per la nona notte consecutiva, contro l’Iran. “Sono stati presi di mira i centri di comando militari iraniani, i siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, quelli per il lancio di droni e le reti di comunicazione – si legge nella nota diffusa su X – al fine di ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di attaccare le navi commerciali e i marittimi civili in transito nello Stretto di Hormuz”.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie

Il ministro della Difesa israeliano ha dichiarato che il suo Paese risponderà con fermezza a qualsiasi attacco da parte dell’Iran. La dichiarazione è stata resa dopo che le forze israeliane e giordane hanno intercettato un missile iraniano lanciato verso la città giordana di Aqaba. “Se l’Iran lancerà missili contro Israele, li attaccheremo con tutta la nostra forza”, ha dichiarato Israel Katz durante una visita a una struttura di soccorso. “Se gli Stati Uniti cambieranno la loro politica, cosa che potrebbe anche accadere, siamo pronti ad agire sia in modo difensivo che offensivo” contro Teheran, ha aggiunto.

Nel frattempo, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato il presidente libanese Joseph Aoun a Washington domenica, secondo quanto riferito da un funzionario del Dipartimento di Stato all’AFP, al termine dell’ultimo ciclo di colloqui tra Libano e Israele conclusosi in Italia. Si tratta del primo viaggio a Washington di un capo di Stato libanese da quando Michel Sleiman fu ricevuto da Barack Obama nel 2009. L’ufficio del presidente libanese ha fatto sapere che Aoun incontrerà il presidente Donald Trump martedì. Lo riporta l’emittente Al-Arabiya.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram