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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump al momento dice no a nuova escalation a Teheran

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump al momento dice no a nuova escalation a Teheran
Donald Trump – foto di Adnkronos

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran, Libano e gli altri Paesi del Golfo di domenica 26 luglio 2026.

Guerra in Iran e nel Golfo, le ultime notizie in diretta (26 luglio 2026)

Guerra in Iran, Libano e Golfo: le ultime notizie in diretta
Gli aggiornamenti sulla guerra in Iran, sulla situazione a Hormuz e in tutta l’area del Golfo: le news in diretta di domenica 26 luglio 2026.
Inizio diretta: 26/07/26 07:00
Fine diretta: 27/07/26 00:00
Media: "Israele rafforza legami con paesi mediorientali"

Israele ha intensificato le comunicazioni con diverse nazioni mediorientali a causa della persistente incertezza sull’evoluzione della guerra con l’Iran, con funzionari della sicurezza che intrattengono frequenti contatti con le loro controparti per rafforzare i legami in materia di difesa e per prepararsi a una possibile escalation. Lo riporta l’agenzia di stampa israeliana Kan.

Un funzionario israeliano ha dichiarato a Kan che durante la guerra iniziata a febbraio, “Israele è stato in contatto con i Paesi della regione, Paesi che comprendevano il pericolo rappresentato dal regime iraniano. Il dialogo con questi Paesi continua e si sta intensificando”.

Media: "Trump ha ordinato pausa raid per consentire negoziati a mediatori omaniti"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato una pausa negli attacchi statunitensi contro l’Iran, per consentire a funzionari omaniti di recarsi a Teheran venerdì per colloqui con funzionari iraniani sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta CBS News, che cita due fonti regionali, secondo cui la campagna di bombardamenti, durata 13 notti consecutive, è stata sospesa per consentire lo svolgimento ininterrotto dei colloqui.

Parlando venerdì alla cena dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, Trump ha affermato che gli iraniani “stanno parlando con noi proprio ora”, aggiungendo che “sarebbero lieti di concludere un accordo”.

Media iraniani: "Petroliera esplode dopo aver urtato mina nello Stretto di Hormuz"

Una petroliera è esplosa nello Stretto di Hormuz dopo aver urtato una mina navale. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, aggiungendo che la nave ha colpito la mina dopo aver abbandonato la rotta designata dall’Iran nel canale.

Non c’è stata alcuna dichiarazione ufficiale immediata da parte delle autorità iraniane in merito all’incidente.

Libano, Eercito Beirut: "Idf spara contro nostre posizioni nel sud"

Le forze armate libanesi hanno accusato l’Idf di una serie di violazioni nel Libano meridionale, fra cui quella di aver aperto il fuoco contro le sue posizioni, “ostacolando in tal modo l’esecuzione delle sue missioni”. Secondo quanto riportato su X dall’esercito di Beirut, l’Idf starebbe conducendo “una sistematica distruzione e demolizione di case, nonché bombardamenti e operazioni di rastrellamento con mitragliatrici in diverse aree meridionali, oltre alla distruzione del progetto idrico dell’Autorità Nazionale del Fiume Litani nella città di Markaba – Marjayoun, e di ulivi secolari e vaste aree agricole”.

Centcom: "Blocco navale continua, dirottate 12 navi commerciali che cercavano di forzarlo"

“Il blocco navale degli Stati Uniti contro l’Iran continua ad essere pienamente in vigore. A ieri il Centcom ha dirottato 12 navi commerciali che cercavano di forzarlo, fermandone due che non avevano risposto agli avvertimenti, salendo a bordo di due navi per assicurare il completo rispetto delle indicazioni”. E’ quanto scrive in un comunicato pubblicato su X il Comando Centrale degli Stati Uniti, precisando che ieri le forze americane “hanno completato una verifica di bordo di una nave battente bandiera delle Comore, nel Mar Arabico e la petroliera ora sta proseguendo il suo viaggio”.

Venerdi, invece, le forze del Centcom hanno fermato una “nave battente bandiera mozambicana, nel Golfo dell’Oman, dopo che l’equipaggio aveva tentato più volte di violare il blocco e ignorato ripetuti avvertimenti. La nave non è più in transito verso l’Iran. Le forze americane – conclude il post – rimangono vigili al massimo, concentrate, letali e pronte”.

Nyt, Trump accantona escalation per timori su scorte Patriot e altre munizioni

Donald Trump ha messo in pausa, almeno per ora, piani per la più volte minacciata escalation militare contro l’Iran, nel timore che un’intensificazione del conflitto possa pericolosamente esaurire le già ridotte scorte degli intercettori Patriot e altre munizioni per la difesa aerea. Lo scrive il New York Times, riferendo che venerdì scorso il presidente ha discusso con i suoi principali consiglieri e membri del suo gabinetto la riduzione delle scorte dei Patriot, con particolare attenzione alla situazione delle basi americani in Medio Oriente.

Il giornale americano precisa, citando due fonti informate, che è stato il generale Dan Caine, capo degli Stati Maggiori Riuniti, ad avvisare il presidente che una ripresa di un’ampia campagna militare contro l’Iran, per quanto fattibile, diminuirebbe in modo pericoloso le scorte di intercettori ed altre munizioni a disposizione del Comando Centrale, che gestisce le operazioni in Medio Oriente.

Anche la Cnn riferisce della riunione di venerdì, aggiungendo che oltre al generale Caine anche il vice presidente DJ Vance ha espresso dubbi riguardo ad un’escalation nel conflitto con l’Iran. L’emittente americana conclude quindi che sembra che, dopo due settimane di raid notturni consecutivi, gli Stati Uniti abbiano messo in pausa la campagna di bombardamenti, con una fonte del dipartimento della Difesa che ha detto che le operazioni “sono in standby”.

Nyt, Trump evita escalation per non intaccare scorte Patriot

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il momento non vuole un’altra escalation in Iran a causa del timore di prosciugare le scorte di intercettori Patriot e altre munizioni. Lo riporta il Nyt, secondo cui tra le altre preoccupazioni di Trump e dei suoi consiglieri ci sono l’allargamento del conflitto in Medio Oriente e il peggioramento delle crisi energetica. La decisione sarebbe arrivata dopo un incontro svoltosi venerdì con i suoi principali consiglieri e membri di primo piano del suo gabinetto, secondo quanto riferito da due fonti informate sui colloqui.

Il generale Dan Caine, capo dello Stato Maggiore congiunto, ha avvertito privatamente che una ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l’Iran sarebbe fattibile, ma che prosciugherebbe pericolosamente gli intercettori a disposizione del Central Command dell’esercito, responsabile delle operazioni in Medio Oriente, hanno riferito i funzionari sentiti dal Nyt. Un portavoce del generale Caine ha rifiutato di commentare i consigli forniti dal generale al presidente.

Steven Cheung, direttore della comunicazione della Casa Bianca, ha dichiarato che il presidente “è sempre stato coerente nell’affermare di preferire una soluzione diplomatica, ma continua a mantenere sul tavolo tutte le opzioni qualora l’Iran proseguisse le attività terroristiche nello Stretto di Hormuz o contro gli alleati”. Un alto funzionario statunitense, che ha parlato con il Nyt a condizione di anonimato, ha espresso dubbi sul fatto che la ripresa di importanti operazioni militari possa spingere l’Iran a tornare al tavolo dei negoziati.

Niente nuova escalation a Teheran, ecco i motivi della decisione di Trump

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il momento non vuole un’altra escalation in Iran a causa del timore di prosciugare le scorte di intercettori Patriot e altre munizioni. Ecco perché lo stop agli attacchi, almeno per ora. Lo riporta il Nyt, secondo cui tra le altre preoccupazioni di Trump e dei suoi consiglieri ci sono l’allargamento del conflitto in Medio Oriente e il peggioramento della crisi energetica. La decisione sarebbe arrivata dopo un incontro svoltosi venerdì con i suoi principali consiglieri e membri di primo piano del suo gabinetto, secondo quanto riferito da due fonti informate sui colloqui.

Il generale Dan Caine, capo dello Stato Maggiore congiunto, ha avvertito privatamente che una ripresa delle operazioni di combattimento su larga scala contro l’Iran sarebbe fattibile, ma che prosciugherebbe pericolosamente gli intercettori a disposizione del Central Command dell’esercito, responsabile delle operazioni in Medio Oriente, hanno riferito i funzionari sentiti dal Nyt. Un portavoce del generale Caine ha rifiutato di commentare i consigli forniti dal generale al presidente.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie

L’aeronautica militare yemenita ha condotto raid aerei contro siti di lancio di missili e droni e depositi di armi degli Houthi nelle province di Marib e al-Jawf, lungo la linea del fronte con il gruppo filo-iraniano, secondo quanto riferito da due funzionari militari yemeniti. I funzionari hanno affermato che gli attacchi sono stati tra le prime operazioni offensive lanciate dal governo yemenita contro gli Houthi nel contesto della rinnovata violenza nel conflitto che dura da oltre un decennio.

I ribelli Houthi yemeniti hanno dichiarato di aver colpito gli impianti petroliferi dell’Arabia Saudita sulla costa del Mar Rosso, mentre il gruppo sostenuto da Teheran ha minacciato di intensificare la propria risposta qualora venisse attaccato dalla monarchia del Golfo. In una dichiarazione video, il portavoce militare Yahya Saree ha affermato che il gruppo ha preso di mira siti gestiti dal colosso petrolifero saudita Aramco a Jizan e Yanbu utilizzando droni e missili e ha minacciato di “ampliare le nostre azioni e intensificare… nelle prossime ore e nei prossimi giorni”.

Nel frattempo, l’Iran condanna l’Ucraina che ha attaccato una sua nave mercantile nel Mar Caspio, affermando che si tratta di un “atto di aggressione” e ha avvertito che si riserva il diritto di difendere i propri interessi. L’attacco ha provocato un’esplosione che ha ucciso un marinaio e ne ha ferito un altro. Lo riporta Andadolu.

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