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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “È ora di fare accordo con Iran”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “È ora di fare accordo con Iran”
Donald Trump – foto Adnkronos

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 3 giugno 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 3 giugno 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 3 giugno 2026
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 3 giugno 2026.
Inizio diretta: 03/06/26 07:00
Fine diretta: 04/06/26 00:00
Aeroporto del Kuwait colpito da droni, diversi feriti

L’Autorità per l’aviazione civile del Kuwait ha sospeso tutto il traffico aereo e dirottato i voli dall’aeroporto internazionale del Kuwait dopo che missili e droni iraniani hanno colpito il Terminal 1, ferendo diverse persone e causando danni strutturali, come confermato dai media statali kuwaitiani. L’attacco di Teheran fa seguito al raid statunitense contro una postazione di controllo terrestre militare iraniana e al contrasto di molteplici attacchi missilistici e con droni iraniani diretti contro il Kuwait e il Bahrein, avvenuti nella notte, come confermato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).

Usa attaccano isola Qeshm, Teheran colpisce Bahrein e Kuwait

L’esercito statunitense ha lanciato attacchi di “autodifesa” contro l’Iran e ha dichiarato di aver abbattuto missili balistici e droni lanciati contro navi e paesi del Golfo. Teheran ha risposto colpendo obiettivi in Bahrein e Kuwait, dove si trovano basi militari statunitensi. Gli attacchi Usa all’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, sono stati “una risposta ai tentativi di attacco da parte dell’Iran in tutto il Medio Oriente”, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).

L’Iran ha affermato di aver attaccato basi ed elicotteri statunitensi in un “paese della regione” utilizzando missili e droni per rappresaglia. Il Centcom ha dichiarato che Teheran ha lanciato due missili contro il Kuwait e tre contro il Bahrein, tutti disintegrati o intercettati.

Gli ultimi attacchi si verificano in un contesto di stallo nei negoziati per il cessate il fuoco, dopo che i colloqui per un accordo che ponga fine alla guerra, in corso da mesi, non hanno registrato progressi durante il fine settimana. Il Centocom ha aggiunto che l’attacco all’isola di Qeshm aveva come obiettivo una stazione di controllo terrestre militare iraniana e che l’esercito statunitense ha anche abbattuto tre droni d’attacco lanciati dall’Iran contro “marinai civili che stavano legittimamente transitando nelle acque regionali”. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha dichiarato che “compromettere la sicurezza dello Stretto di Hormuz avrà un prezzo elevato per l’aggressiva azione militare statunitense”.

Il Centcom ha inoltre affermato che l’Iran ha lanciato “diversi” missili balistici verso paesi della regione. “Due missili iraniani lanciati contro il Kuwait sono caduti o si sono disintegrati durante la traiettoria, e tre missili lanciati contro il Bahrein sono stati immediatamente intercettati dalle forze di difesa aerea statunitensi e del Bahrein”.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano, le ultime notizie

“Le notizie secondo cui la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti avrebbero interrotto i colloqui alcuni giorni fa sono infondate ed errate“. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump in un post su Truth Social. Ha sottolineando come le discussioni siano proseguite “senza interruzioni, anche quattro giorni fa, tre giorni fa, due giorni fa, ieri e oggi”. Aggiunge inoltre che tali discussioni “non si sa mai dove porteranno ma come ho detto all’Iran: “È ora, in un modo o nell’altro, che voi facciate un accordo. Fate questo da 47 anni e non si può permettere che continui ancora a lungo!”.

Hezbollah ha confermato per la prima volta di aver ricevuto due proposte statunitensi per un cessate il fuoco con Israele. Starebbe anche esaminando quella avanzata dal presidente americano Donald Trump, ribadendo tuttavia che qualsiasi accordo dovrà prevedere un “cessate il fuoco completo e inclusivo”. Lo riferisce l’emittente Al Manar, vicina al movimento sciita libanese, che ha così riconosciuto l’esistenza della tregua annunciata nelle scorse ore da Trump. Secondo Al Manar, Hezbollah avrebbe respinto una prima proposta attribuita al segretario di Stato Marco Rubio. Prevedeva la rinuncia israeliana a colpire il quartiere meridionale di Dahieh, roccaforte del gruppo a Beirut, in cambio della cessazione degli attacchi contro Israele. Una seconda proposta, attribuita a Trump, prevederebbe invece l’entrata in vigore di un “cessate il fuoco completo” entro 48-72 ore. L’emittente aggiunge che Hezbollah è in contatto con il governo libanese e continua a insistere sulla necessità di una tregua globale, mentre delegazioni israeliane e libanesi si sono incontrate a Washington per nuovi colloqui mediati dagli Stati Uniti.