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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Erdogan: “Israele non faccia fallire l’accordo tra Washington e Teheran”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Erdogan: “Israele non faccia fallire l’accordo tra Washington e Teheran”

Le notizie sulla guerra Iran, USA, Israele e in Libano: news in diretta, aggiornamenti su negoziati e crisi energetica

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di domenica 5 luglio 2026.

Guerra in Iran, le notizie in diretta del 5 luglio 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di domenica 5 luglio 2026.
Inizio diretta: 05/07/26 07:00
Fine diretta: 06/07/26 00:00
Iran: riprende commercio marittimo con Qatar, era sospeso da 5 mesi

Il commercio marittimo tra Iran e Qatar è ripreso dopo una sospensione di circa cinque mesi. Lo ha dichiarato ai media statali l’addetto commerciale iraniano a Doha, Abbas Abdolkhani. I collegamenti marittimi tra il porto iraniano di Dayyer e il porto qatariota di Al Ruwais sono ripresi in seguito al coordinamento tra l’ambasciata iraniana a Doha e le autorità del Qatar,ha spiegato il funzionario iraniano.

Iran: aeroporto di Bandar Abbas riprende voli commerciali dopo 4 mesi di stop

L’aeroporto internazionale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran, ha ripreso i voli commerciali dopo una sospensione di quattro mesi. Il primo volo passeggeri proveniente da Mashhad è atterrato sabato pomeriggio, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars.

Bandar Abbas è il capoluogo della provincia di Hormozgan, situata a circa mille chilometri a sud di Teheran, sullo Stretto di Hormuz.nL’aeroporto è stato chiuso per lavori di ricostruzione e riparazione a seguito dei danni subiti durante i bombardamenti israeliani-americani. Le autorità prevedono una graduale ripresa dei voli per Teheran, Shiraz e Yazd nei prossimi giorni.

Iran: traffico a Hormuz stabile ma senza segnali crescita

Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz resta “stabile” ma senza segnali di crescita significativa, in particolare lungo il corridoio meridionale che passa dalle acque dell’Oman. È quanto riferisce il centro di monitoraggio della sicurezza marittima britannico (Ukmto), secondo cui il livello di rischio è inferiore rispetto al periodo precedente al recente memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, ma la situazione richiede ancora “vigilanza elevata”.

Ukmto segnala inoltre che continua a essere utilizzata anche una rotta settentrionale sotto controllo iraniano, ma i volumi complessivi restano difficili da valutare a causa di alcune navi che disattivano i sistemi di tracciamento. Pure in un contesto di incertezza operativa, diverse imbarcazioni continuano comunque a transitare, compreso un convoglio di almeno cinque navi che ha attraversato lo stretto lungo la rotta omanita, dopo che altre unità avevano inizialmente tentato il passaggio per poi invertire la rotta.

Esercito Israele uccide 16enne in un blitz a Qalandia

L’esercito israeliano ha ucciso oggi un adolescente palestinese di 16 anni e ferito altri due minori durante un’incursione nel campo profughi di Qalandia, in Cisgiordania occupata. Lo ha reso noto il ministero della Sanita’ palestinese. “Il ragazzo Walid Nidal Walid Abu Sneina, 16 anni, e’ morto e altri due minori sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco alle estremita’ inferiori a Qalandia”, si legge in un comunicato del ministero. In precedenza la Mezzaluna rossa palestinese aveva riferito che i propri soccorritori avevano prestato assistenza a “un giovane colpito alla coscia da proiettili veri durante un’incursione israeliana” nello stesso campo. Sempre oggi, un neonato palestinese di quattro mesi e’ morto in seguito all’impossibilita’ di raggiungere in tempo un ospedale perche’ il suo trasferimento sarebbe stato bloccato da un posto di controllo militare israeliano all’ingresso della localita’ di Deir Amar, nei pressi di Ramallah. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. L’esercito israeliano non ha ancora commentato l’episodio. Lunedi’ scorso l’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem aveva pubblicato un rapporto in cui denunciava la morte di 54 bambini e adolescenti palestinesi uccisi dal fuoco israeliano in Cisgiordania dall’inizio del 2025. Secondo l’ong, 18 dei corpi sono ancora trattenuti dall’esercito israeliano. B’Tselem afferma inoltre che, tra il 7 ottobre 2023 e il 7 giugno 2026, le forze israeliane hanno ucciso 236 bambini e adolescenti palestinesi in Cisgiordania, mentre altri cinque sono stati uccisi da coloni. L’organizzazione denuncia che nessun soldato israeliano e’ stato incriminato per questi casi e accusa le autorita’ di applicare una politica d’ingaggio “imprudente” che concede ai militari una sorta di “licenza di uccidere”.

Stretto di Hormuz, piano di Iran e Oman per introdurre pedaggi

Iran e Oman lavorano ad un piano che prevede la riscossione di un  pedaggio dalle navi che transitano nello Stretto di Hormuz, nonostante  le obiezioni degli Stati Uniti. A rivelarlo, citando un funzionario  iraniano e quattro diplomatici a conoscenza della questione è il New York Times , che sottolinea come “la decisione di attaccare l’Iran il 28 febbraio  abbia prodotto cambiamenti di vasta portata e inaspettati in Medio  Oriente. Prima della guerra, lo Stretto di Hormuz era una rotta  marittima internazionale tra Iran e Oman che le navi percorrevano  liberamente, trasportando petrolio e gas dal Golfo Persico al resto del  mondo”. Teheran ha poi di fatto bloccato il passaggio marittimo, facendo  impennare i prezzi dell’energia. E da allora, i funzionari iraniani  ribadiscono la loro intenzione di monetizzare il passaggio attraverso lo  Stretto.

Netanyahu: "Non c'è spaccatura con Trump, siamo allineati sulla questione nucleare"

”Non credo ci sia una spaccatura tra noi. Il Presidente Trump è il  leader degli Stati Uniti e fa ciò che è bene per l’America. Io sono il  leader di Israele e faccio ciò che è bene per Israele. Il 99% delle  volte siamo d’accordo, ma come in ogni famiglia a volte ci sono dei  disaccordi, e ne parliamo apertamente”. Lo ha detto il premier  israeliano, Benjamin Netanyahu, in un’intervista a ‘Sunday Briefing’ su  Fox News, di cui alcuni estratti sono stati ripresi dalla tv israeliana  Channel 11. ”La vera domanda è se abbiamo obiettivi diversi riguardo  all’Iran, e la risposta è no: vogliamo che l’Iran rinunci al suo  programma nucleare, rimuova l’uranio arricchito e smantelli i suoi  impianti nucleari. Il Presidente Trump crede che, dopo due guerre contro  l’Iran, sarà in grado di esercitare pressioni nei negoziati per  raggiungere questi obiettivi. Spero che ci riesca. Finché sarò premier  d’Israele, l’Iran non avrà armi nucleari”. Sollecitato sulle  dichiarazioni del vicepresidente Vance, che nelle scorse settimane ha  esortato i membri del governo israeliano a non criticare gli Usa,  ”l’unico alleato rimasto a Israele nel mondo”, Netanyahu ha affermato:  ”Rispetto Jd Vance, abbiamo un ottimo rapporto, ma non significa che  siamo sempre d’accordo. Donald Trump è il miglior amico che abbiamo mai  avuto alla Casa Bianca. Abbiamo anche alcuni altri amici, come il  ‘piccolo Paese’ che è l’India, con 1,8 miliardi di abitanti. Lì abbiamo  un sostegno straordinario. E abbiamo molti altri Paesi che ci  sostengono. Ora è di moda… in molti Paesi i media e i social media  sono inondati da materiali anti-israeliani e antisemiti, ma molti leader  mi chiamano e mi dicono: ‘Abbiamo un problema con l’opinione pubblica,  ma vogliamo dirti che ti rispettiamo e vorremmo fare accordi, capire  dalla vostra esperienza militare, con l’IA, il cyber’. Le relazioni non  sono come appaiono. E noi ci prendiamo cura dei nostri amici, in  particolare dei cristiani: alcuni villaggi cristiani in Libano ci hanno  chiesto di annetterli a Israele, perché li stiamo proteggendo da  Hezbollah”, ha detto Netanyahu.

Iran, Teheran: "Continueremo percorso Khamenei con suo figlio Mojtaba"

L’alto responsabile del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale  iraniano Mohammadbagher Zolghadr ha dichiarato che le autorità del Paese  intendono proseguire la linea politica del leader supremo Ali Khamenei e  lavorare in continuità con suo figlio Mojtaba.  “Promettiamo  di continuare il suo percorso e il suo pensiero come dobbiamo, di  preservare la dignità che ha portato alla nazione e di servire in modo  ancora più completo insieme a suo figlio, la nostra amata Guida,  portando avanti la strada come sempre”, ha dichiarato Zolghadr durante i  funerali dell’ayatollah ucciso lo scorso 28 febbraio in un raid di  Stati Uniti e Israele. Il dirigente ha inoltre affermato che le  istituzioni della Repubblica islamica cercheranno di “portare avanti la  bandiera che Khamenei ha tenuto per oltre 40 anni”.

Libano: Netanyahu: "Trump non vuole che colpiamo tunnel? È fake news"

“Ho sentito dire dai media che il presidente Trump ha chiesto di non intervenire contro i tunnel terroristici in Libano. Questa è una leggenda, una fake news. Non mi ha detto nulla al riguardo e io non gliel’ho chiesto. Noi agiamo secondo le nostre valutazioni”. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una riunione di gabinetto.

L'Iran riprende commercio marittimo con Qatar, era sospeso da 5 mesi

Il commercio marittimo tra Iran e Qatar è ripreso dopo una sospensione di circa cinque mesi. Lo ha dichiarato ai media statali l’addetto commerciale iraniano a Doha, Abbas Abdolkhani. I collegamenti marittimi tra il porto iraniano di Dayyer e il porto qatariota di Al Ruwais sono ripresi in seguito al coordinamento tra l’ambasciata iraniana a Doha e le autorità del Qatar,ha spiegato il funzionario iraniano.

Agenzia Gb, nave attaccata al largo dello Yemen nel Mar Rosso

Una nave mercantile è stata attaccata al largo della costa yemenita nel Mar Rosso. Lo ha riportato l’Ukmto, l’Agenzia britannica per le operazioni di commercio marittimo (United Kingdom Maritime Trade Operations). L’Ukmto ha dichiarato di aver ricevuto un segnale di soccorso dall’imbarcazione situata a 56 chilometri, 30 miglia nautiche, a sud-ovest della città portuale yemenita di Hodeidah.

Le autorità stanno indagando sull’incidente, ha dichiarato l’agenzia, consigliando alle imbarcazioni presenti nella zona di procedere con cautela e di segnalare qualsiasi attività sospetta.

 

Esercito, cessate fuoco serve a rafforzare capacità di combattere

L’esercito iraniano sta sfruttando il cessate il fuoco raggiunto con gli Stati Uniti per rafforzare la sua capacità di combattimento. Lo ha dichiarato il generale di brigata Mohammad Akraminia, avvertendo che qualsiasi “errore del nemico” incontrerebbe una “risposta decisiva”. Akraminia ha quindi sostenuto che l’Iran sta sfruttando la tregua per rafforzare le proprie forze armate e che “non sprecheremo un solo istante né trascureremo questo aspetto”.

Inoltre, ha aggiunto, “se i nemici commetteranno un errore, dovranno affrontare una risposta schiacciante e decisiva da parte delle forze armate iraniane”.

 Qatar, traffico marittimo tornato alla normalità

Il ministero dei Trasporti del Qatar ha annunciato che le attività di navigazione marittima possono ora riprendere normalmente per tutti i tipi di imbarcazioni e navi. In una nota, il ministero ha esortato gli operatori a rispettare le normative e le istruzioni marittime attualmente in vigore. Ai marinai è stato rivolto un appello ad assicurarsi che tutta l’attrezzatura necessaria sia a bordo prima della partenza. Le misure, ha aggiunto, mirano a garantire “i massimi livelli di sicurezza” per tutti i viaggi.

Lo scorso 29 giugno il Qatar aveva temporaneamente sospeso la navigazione di barche a vela e da pesca fino a nuovo avviso.

Funerali Khamenei, Araghchi incontra inviati Hamas e Hezbollah

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha tenuto incontri separati a Teheran con delegazioni di Hamas e Hezbollah, entrambe arrivate per partecipare ai funerali dell’Ayatollah Ali Khamenei.

La delegazione di Hamas, guidata dal capo del Consiglio direttivo Mohammad Darwish, ha espresso le proprie condoglianze per la morte di Khamenei e ha informato Araghchi sulla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, definendo la risposta internazionale “catastrofica” e chiedendo che Israele ne risponda, come ha dichiarato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. Darwish ha elogiato il sostegno storico dell’Iran alla Palestina e si è congratulato con Teheran per quelli che ha definito i successi militari e diplomatici ottenuti durante il conflitto.

Separatamente, Aragchi ha incontrato una delegazione di Hezbollah guidata dall’alto funzionario politico ed ex parlamentare libanese Muhammad Fneish, che ha trasmesso le condoglianze del segretario generale Naim Qassem. Fneish ha elogiato le prestazioni militari e diplomatiche dell’Iran durante le recenti ostilità con gli Stati Uniti e Israele, nonché il suo sostegno al Libano, come riportato dall’Irin. Aragchi ha ringraziato le delegazioni, ha ribadito il sostegno dell’Iran alla creazione di uno Stato palestinese e ha elogiato la resistenza di Hezbollah. Inoltre ha reso omaggio al leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, e ha affermato che l’Iran continuerà a perseguire la fine della guerra in Libano, in linea con il memorandum di cessate il fuoco.

"Morte a Trump e Netanyahu", gli appelli al funerale di Khamenei

Durante i funerali del defunto leader supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei, un performer ha invocato la morte del presidente statunitense Donald Trump davanti a una folla di centinaia di migliaia di persone nella capitale Teheran. Si tratta del primo appello diretto alla morte di Trump da parte di un presentatore al funerale, dove sono comparsi manifesti che invocavano l’uccisione di Trump e del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Il poeta Mohammad Rasouli, rivolgendosi alla folla tramite altoparlanti durante il funerale di Khamenei, ha chiesto, riferendosi a Trump: “Come mai l’uomo più bastardo del mondo è ancora vivo?”. La domanda ha suscitato applausi dalla folla, anche quando Rasouli ha affermato che “il mondo non è più un buon posto per” Trump.

Alla cerimonia funebre di oggi ha partecipato una folla molto più numerosa rispetto al giorno precedente. I partecipanti, vestiti di nero, hanno raggiunto il luogo della cerimonia portando striscioni e bandiere in onore di Khamenei e invocando l’uccisione di Trump.

Medvedev ai funerali di Khamenei: "Teheran ha arma di riserva a Bab al-Mandeb"

L’Iran possiede un’“arma di riserva” nello stretto di Bab al-Mandeb, situato tra Yemen, Gibuti ed Eritrea, che collega il Golfo di Aden al Mar Rosso e al Canale di Suez. Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, che si trova a Teheran per i funerali di Ali Khamenei e che ha definito lo Stretto di Hormuz come una risorsa strategica per l’Iran, paragonabile a un’arma nucleare.

Secondo Medvedev il traffico marittimo attraverso Bab al-Mandeb potrebbe essere interrotto in caso di un conflitto regionale più ampio. “Spero che non si arrivi a questo, ma tutti i Paesi che cercano un conflitto nella regione dovrebbero tenerlo a mente”, ha detto.

I ribelli Houthi avevano già minacciato di chiudere Bab al-Mandeb e l’8 giugno avevano dichiarato il divieto di transito delle navi israeliane nel Mar Rosso.

Preghiera funebre per Khamenei, ci sono tre figli ma non Mojtaba

È iniziata a Teheran la preghiera funebre per l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso in un raid aereo il primo giorno della guerra lanciata da Israele e Stati Uniti contro l’Iran lo scorso 28 febbraio. Presenti, tra le centinaia di migliaia di persone in piazza, anche i tre figli di Khamenei, Masoud, Meysam e Mostafa, ma non Mojtaba, la nuova Guida suprema dell’Iran rimasto ferito nel raid.

L’Irna riporta che a guidare la preghiera funebre per Khamenei e i quattro membri della famiglia uccisi nel raid è l’ayatollah Jafar Sobhani, una delle più alte figure religiose dell’Iran. Accanto alla bara di Khamenei c’è quella della nipote Zahra Mohammadi Golpayegani, che aveva solo 14 mesi quando è stata uccisa nel raid.

Presenti alla cerimonia anche il presidente Masoud Pezeshkian, il presidente dell’Assemblea consultiva Mohammad Bagher Ghalibaf e il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei. All’evento ci sono anche il comandante della Forza Quds del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Esmail Qaani, e il comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi.

L'ambasciatore iraniano in Cina: "Applicheremo i pedaggi a Hormuz, senza dubbio"

Abd al-Reza Rahmani Fazli, ambasciatore iraniano in Cina, ha dichiarato che i pedaggi saranno imposti alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, nonostante l’opposizione degli Stati Uniti.

Lo riportano i media israeliani, secondo cui il diplomatico ha affermato che l’Iran sta collaborando con l’Oman per definire “nuovi accordi” in questa strategica via d’acqua. Secondo lui, “In quanto Paese le cui acque territoriali includono lo Stretto di Hormuz, applicheremo senza dubbio dei pedaggi. Il nuovo accordo includerà la garanzia di un passaggio sicuro, la supervisione e persino la gestione dell’impatto ambientale”.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie

Erdogan ha dichiarato che gli sforzi di pace in Medio Oriente non possono avere successo senza il sostegno regionale e che non si deve permettere a Israele di “far saltare in aria” l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Il presidente turco ha affermato: “Nessuna soluzione che non tragga forza dalla volontà e dal contributo dei paesi della regione può essere duratura”. Lo ha detto a Istanbul, dove si trovava con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.

“Seguiamo con attenzione i tentativi dell’amministrazione israeliana di far saltare in aria l’accordo (tra Stati Uniti e Iran)… Non si deve permettere che l’attuale governo israeliano, ossessionato dalla guerra, inondi di nuovo il nostro territorio con l’odore di polvere da sparo e di sangue”. Sono le parole pronunciate da Erdogan, riportate dall’emittente Al-Arabiya.

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