Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di domenica 7 giugno 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 7 giugno 2026
Continua a salire la tensione tra Iran e Usa nello Stretto di Hormuz, uno dei corridoi marittimi più strategici al mondo per il commercio energetico globale. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato di aver abbattuto altri due droni d’attacco iraniani che, secondo Washington, rappresentavano una minaccia per il traffico marittimo internazionale nell’area.
“In data odierna, le forze statunitensi in Medio Oriente hanno abbattuto due droni d’attacco iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz”, ha riferito il Centcom in un messaggio pubblicato sul social X, ribadendo che le forze americane restano pronte a “continuare a difendersi dall’aggressione iraniana”.
Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano: le ultime notizie
I negoziati tra Teheran e Usa rimangono in fase di stallo e nel frattempo il conflitto continua. Le forze armate americane hanno attaccato postazioni radar iraniane a Goruk e sull’isola di Qeshm, a scopo difensivo. Il Centcom ha confermato di aver anche abbattuto quattro droni iraniani lanciati verso Hormuz.
Trump ha informato i mediatori che i negoziati con l’Iran non devono durare più dei 60 giorni concordati e che Teheran deve rispondere rapidamente. Lo ha riferito l’emittente Al Arabiya citando proprie fonti ben informate, mentre la deadline dei 60 giorni sta per scadere. Secondo Al Arabiya, inoltre, sono stati compiuti progressi sulla questione dei beni iraniani congelati, ma restano divergenze su quanto denaro debba essere sbloccato e quando.
Per quanto riguarda la questione Libano Hezbollah sembrerebbe aver accettato un cessate il fuoco, sebbene i dettagli di questo accordo rimangano poco chiari. Questo quanto riferito ad Haaretz da una fonte libanese non coinvolta nei colloqui ma informata sulla questione da alti funzionari libanesi. “Hanno più o meno accettato di cessare le ostilità se Israele lo farà”, ha affermato la fonte, sottolineando peraltro come sia forte in Libano la preoccupazione per la potenziale fragilità del cessate il fuoco, anche in considerazione della situazione politica israeliana e delle imminenti elezioni del 2026. Preoccupa anche il rischio che il presidente statunitense Donald Trump possa essere distratto da altri eventi nei prossimi mesi, ha aggiunto. Sempre oggi, una fonte israeliana, citando rappresentanti libanesi, ha riferito ad Haaretz che Hezbollah avrebbe accettato i termini del cessate il fuoco. In un discorso tenuto oggi, il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha però respinto l’idea di una tregua.
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