Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto video serale da Kiev ha parlato del rischio che la Russia usi armi chimiche in Ucraina ma non ha confermato che ciò sia già avvenuto lunedì sera a Mariupol. “Oggi le forze d’occupazione hanno emesso un nuovo comunicato che dimostra la preparazione di una nuova fase di terrore contro l’ucraina e i nostri difensori” ha detto Zelensky. “Uno dei burattini degli occupanti ha detto che potrebbero usare armi chimiche contro i difensori di Mariupol. Lo prendiamo in modo molto serio. Voglio ricordare ai leader del mondo che il possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo è già stato discusso. E già all’epoca voleva dire che bisogna rispondere all’aggressione russa più duramente e più rapidamente” ha detto Zelensky.
Azov: “Tre militari intossicati”
In un post su Telegram poi ripreso da varie fonti ucraine, il battaglione nazionalista ucraino Azov aveva scritto che verso le 22 ora locale di lunedì “le forze di occupazione russe hanno usato una sostanza tossica di origine sconosciuta contro i militari e i civili ucraini nella città di Mariupol, fatta cadere tramite un veicolo aereo senza guidatore”, un drone. “Le vittime mostrano segni di insufficienza respiratoria e sindrome vestibolare”. Il leader del battaglione Andriy Biletsky ha detto al Kyiv Independent che tre persone mostrano segni di intossicazione ma “non ci sarebbero conseguenze disastrose” per la loro salute.
Il Pentagono: “Notizie da confermare”
Le affermazioni del battaglione era state rilanciate per esempio da Ivanna Klympush, parlamentare ucraina e presidente della commissione parlamentare sull’integrazione dell’Ucraina in Europa, che ha twittato ripetendo che “Le vittime soffrono di insufficienza respiratoria e sindrome vestibolare. Questa è una linea rossa oltre cui il mondo deve distruggere l’economia della tirannide” ha aggiunto. Il ministro degli Esteri britannico Liz Trusse da parte sua ha twittato “stiamo lavorando urgentemente per verificare i dettagli. Ogni uso di questo tipo di armi sarebbe una spietata escalation del conflitto di cui considereremo responsabile Putin e il suo regime“.
Mentre il portavoce del Pentagono John Kirby da Washington ha detto “Siamo al corrente delle informazioni sui social media secondo cui i russi hanno dispiegato potenziali munizioni chimiche a Mariupol in Ucraina. Al momento non possiamo confermarlo e continuiamo a monitorare strettamente la situazione. Queste notizie, se vere, sono profondamente inquietanti e rispecchiano i nostri timori circa il potenziale uso da parte della Russia in ucraina di varie sostanze per il controllo delle sommosse, inclusi gas lacrimogeni mescolati a sostanze chimiche”.

