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Guerra in Ucraina, ultimatum russo a Mariupol: “Resa entro le 13”. Usa e Canada: “Armi a Kiev”

Guerra in Ucraina, ultimatum russo a Mariupol: “Resa entro le 13”. Usa e Canada: “Armi a Kiev”

A Donetsk e Tavriya, le truppe russe continuano a bombardare lungo le linee del fronte, cercando di trovare punti deboli nella difesa ucraina

Il ministero della Difesa russo ha dato oggi ai combattenti ucraini, che si trovano asserragliati nel complesso industriale Azovstal della città portuale assediata di Mariupol, un nuovo ultimatum per la resa. “Le forze armate russe, sulla base di esclusivi principi umanitari, propongono ancora una volta che i combattenti dei battaglioni nazionalisti e dei mercenari stranieri cessino le loro operazioni militari dalle 14:00 ora di Mosca (le 13 in Italia, ndr) il 20 aprile e depongano le armi“, ha affermato il ministero della Difesa russo.

Bombe a Donetsk

A Donetsk e Tavriya, le truppe russe continuano a bombardare lungo le linee del fronte, cercando di trovare punti deboli nella difesa ucraina. I soldati di Mosca, si spiega inoltre, stanno cercando di lanciare un’operazione militare nel villaggio ucraino di Popasna a Luhansk, nell’Ucraina orientale. Dopo i tentativi delle forze russe di prendere d’assalto le località di Rubizhne e Severodonetsk, circa 130 soldati feriti sono stati portati in un ospedale locale, ha aggiunto l’esercito ucraino.

Armi agli ucraini

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato l’invio di artiglieria all’Ucraina. Lo stesso ha detto il primo ministro Justin Trudeau, sottolineando che il Canada invierà artiglieria pesante e ha promesso di fornire presto maggiori dettagli, mentre il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto ai legislatori a Londra che “(gli ucraini) hanno bisogno di supporto con più artiglieria, questo è ciò che daremo loro”.