Milano, 24 lug. (askanews) – Camminare per rinascere. È questa la scommessa dei territori dell’Italia Centrale colpiti dal sisma del 2016, che oggi puntano con forza sul turismo lento come leva di rilancio economico, sociale e culturale. Dall’adozione di questa strategia nasce la guida “I cammini della Rinascita. Tesori nascosti nell’Appennino centrale” di Chiara Giacobelli (Giunti Editore), presentata dal Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, e dal Commissario Straordinario per il sisma 2016, Guido Castelli, a Palazzo Chigi. Si sono collegati all’appuntamento il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il Presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi Davide Rondoni.
La guida è un viaggio tra natura, spiritualità, arte e storia, che attraversa i territori appenninici segnati dai sismi del 2016-2017, ma oggi proiettati verso una rinascita. Il “turismo lento”, infatti, rappresenta uno strumento essenziale di rigenerazione economica e sociale, che offre occasioni di ripartenza e crescita per le comunità che vivono in quei territori. I nove cammini raccontati nel volume (Cammino Francescano della Marca, Via Lauretana, Cammino dei Cappuccini, Cammino nelle Terre Mutate, Cammino di San Giuseppe da Leonessa, Cammino di San Benedetto, Via di Francesco, Cammino Naturale dei Parchi, Cammino dei Monti e dei Santi) compresi tra le quattro regioni del sisma (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) sono percorsi capaci di ricostruire non solo luoghi fisici, ma anche comunità e identità. Da conoscere e attraversare a ritmo lento, per incontrare la natura, la storia, le leggende, l’arte, la spiritualità che hanno dato vita a un patrimonio unico.
Il Ministro del Turismo Santanché: “Oggi, con la presentazione della guida ‘I Cammini della Rinascita’, avviamo un percorso di valorizzazione e rilancio del nostro straordinario Appennino centrale. Un territorio che, dopo la devastazione del sisma del 2016, merita di tornare a essere fiorente e vivo. Ed è proprio quello che sta succedendo, grazie anche al cambio di passo che, da due anni a questa parte, ha permesso una visibile accelerazione del processo di ricostruzione. Questa guida non è solo un compendio di itinerari, ma un invito a riscoprire la bellezza, la cultura e la spiritualità che caratterizzano queste terre. Il turismo lento rappresenta una strategia cruciale per la rinascita economica e sociale delle comunità colpite”.

