Haiti, liberato l'imprenditore catanese Vanni Calì - QdS

Haiti, liberato l’imprenditore catanese Vanni Calì

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Haiti, liberato l’imprenditore catanese Vanni Calì

giovedì 24 Giugno 2021 - 00:12

Era stato rapito il primo giugno, prelevato dal cantiere dove lavorava da un gruppo criminale locale. Liberato grazie alla nostra intelligence e all'Unità di Crisi del ministero degli Esteri

È stato liberato l’ingegnere catanese Giovanni Calì, detto Vanni, l’imprenditore rapito il primo giugno scorso ad Haiti.

Lo ha fatto sapere il Ministero degli Esteri.

Calì, 74 anni, che è stato anche assessore e dirigente della Provincia a Catania, lavorava ad Haiti come imprenditore ed era stato prelevato da un gruppo criminale locale dal cantiere dove lavorava per la costruzione di una strada
per conto della ditta romana Bonifica Spa.

“La liberazione, dopo soli 22 giorni, è stata possibile grazie al lavoro quotidiano della nostra intelligence e dell’Unità di crisi della Farnesina, che ha mantenuto giorno dopo giorno i contatti con la famiglia in
Sicilia”, si legge nella nota del ministero degli Esteri.

“Grazie alla nostra intelligence e all’Unità di Crisi di @ItalyMFA”, ha commentato a caldo il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, in un tweet diffuso in piena notte.

Dopo il rapimento, gli indizi portarono subito gli inquirenti a cercare gli autori del gesto tra le diverse violente bande criminali che si dedicano ai sequestri a scopo di ricatto, in particolare di funzionari stranieri e anche di sacerdoti.

E si pensò alla gang 400 Mawozo, già nel mirino delle forze dell’ordine per il rapimento di sette religiosi cattolici a Port-au-Prince, la quale avrebbe chiesto un riscatto di mezzo milione di dollari.

Una richiesta, secondo fonti informate locali, molto più alta della media dei riscatti in un Paese tra i più poveri al mondo, devastato poi dal terremoto del 2010, dove negli ultimi anni la piaga dei sequestri a scopo estorsivo è aumentata in maniera spaventosa.

Solo l’anno scorso ce ne sono stati ben 243.

“Spero in una soluzione rapida e serena per tutti, soprattutto per lui, per la sua famiglia e per i suoi amici”, aveva detto il giorno dopo il rapimento il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, con cui Vanni Calì aveva lavorato per diversi anni a partire dal 1995 quando l’uomo politico era presidente della giunta della Provincia di Catania.

Alla Provincia di Catania Calì, oltre a esser stato assessore ai Lavori pubblici, era stato dirigente (Pianificazione territoriale, Protezione civile e Trasporti) per un decennio, fino al 2011.

Poi era tornato in campo da “professionista imprenditore”, come ama definirsi, con una società di costruzioni specializzata in lavori all’estero.

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