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Harry azzoppa l’estate a Catania: un solo solarium. “Nuove spiaggette? C’è il nodo delle concessioni”

Harry azzoppa l’estate a Catania: un solo solarium. “Nuove spiaggette? C’è il nodo delle concessioni”
Andrea Guzzardi, assessore al Mare del Comune di Catania

L’assessore al Mare, Andrea Guzzardi, fa il punto in vista della stagione balneare

CATANIA – Non solo attività economiche danneggiate e abitazioni compromesse. La furia del ciclone Harry si abbatte anche sull’estate dei catanesi, compromettendo la realizzazione del solarium di Ognina, struttura ampliata negli ultimi anni e che ha permesso a migliaia di cittadini e turisti, di godere del mare cittadino gratuitamente. Quest’anno, infatti, sarà realizzata una sola piattaforma pubblica sul lungomare di Catania: quella di San Giovanni Li Cuti. Un solo solarium, dunque, per un’intera città. Ma limitatamente a questa estate: il prossimo anno, la speranza è tornare a tre strutture. Parola di Andrea Guzzardi, assessore al Mare della giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino, che interviene sulla polemica del momento.

Solarium Catania 2026: solo San Giovanni Li Cuti

“Purtroppo, quest’anno potremo realizzare solo il solarium di San Giovanni li Cuti – dice Guzzardi. La struttura non sarà più ampia, avrà le stesse dimensioni dell’anno scorso ma – prosegue l’assessore – stiamo cercando di ripristinare parte della spiaggetta”. La furia del ciclone ha infatti portato a riva molti più massi di quelli che, già da anni, hanno di fatto sepolto la porzione di spiaggia nera che ancora permetteva di stendersi sotto il sole o raggiungere il mare. Spiaggia che, se ripristinata, resterà comunque al momento figlia unica: per quelle riformatisi con il crollo di parte del lungomare e della stradina di accesso al porto Rossi in seguito alle mareggiate, occorre la concessione demaniale.

Spiagge e concessioni demaniali: il nodo da sciogliere

“La volontà resta quella di mantenere ciò che la natura ha restituito – sottolinea il rappresentante della giunta comunale – ma, prima, bisogna risolvere la questione delle concessioni. Per quanto riguarda le altre due piattaforme per le quali il Comune ha la concessione – continua – quella di piazza Europa anche quest’anno non sarà realizzata per via di alcune denunce presentate alla Procura della Repubblica in relazione al vicino divieto di balneazione e agli sversamenti di qualche anno fa. In attesa delle verifiche – aggiunge Guzzardi – l’amministrazione non può assumersi la responsabilità. Ma siamo fiduciosi e sono convinto che, entro l’anno prossimo, la questione sarà definita”. Diversa la situazione, invece, per quel che riguarda il solarium di fronte l’Istituto Nautico, a Ognina. Qui, a impedire la realizzazione della piattaforma è la morfologia della costa, mutata in seguito alla furia delle mareggiate scatenate dal ciclone Harry.

Ognina e mareggiate: cambia la costa e stop ai lavori

“Le modifiche dal punto di vista morfologico sono diventate molto importanti – spiega l’assessore al Mare -. Già lo scorso anno, avevamo avuto segnalazione di dislivelli ma, quest’anno, non avremmo potuto montare il solarium come autorizzato dal Genio civile. Avremmo dovuto presentare un nuovo progetto – aggiunge -: con la stagione balneare alle porte, il rischio concreto era che venisse approvato in piena estate. Non avrebbe avuto senso montare ad agosto. Il nuovo progetto, al quale stiamo già lavorando, lo presenteremo l’anno prossimo”.

Estate di transizione: solarium Catania ridotti

Questi i motivi per cui l’amministrazione, quest’anno, ha pubblicato il bando per la gestione dei solarium per la sola stagione 2026. “Una sorta di anno di transizione – spiega Guzzardi – in modo che, l’anno prossimo, si possa tornare ad avere tre piattaforme”.

Playa e futuro: verso nuove spiagge libere

Per quanto riguarda i tempi, la volontà è quella di realizzare le strutture entro l’inizio di giugno, in corrispondenza con la fine delle scuole, e di tenerle aperte fino alla fine di ottobre. Esperimento riuscito l’anno scorso, che ha permesso a tanti di godere del mare e del sole ben oltre la fine regolare stagione. Lato Playa, l’amministrazione conferma le tre strutture libere. Per la quarta, di cui l’assessore Guzzardi ha parlato già da tempo al nostro quotidiano, il dialogo con il Demanio resta aperto. “L’idea – conclude – è di realizzare una quarta area pubblica, aperta, di libera fruizione ma senza i servizi”.