I Normanni tornano a Piazza Armerina, ma con un Palio 2.0 - QdS

I Normanni tornano a Piazza Armerina, ma con un Palio 2.0

Pietro Crisafulli

I Normanni tornano a Piazza Armerina, ma con un Palio 2.0

lunedì 10 Agosto 2020 - 02:04
I Normanni tornano a Piazza Armerina, ma con un Palio 2.0

Da mercoledì a venerdì prossimi la rievocazione storica di fatti avvenuti al tempo del Conte Ruggero d'Altavilla, mille anni fa, si veste di nuovo. Dal 1952 racconta la Sicilia della cacciata degli arabi con una "Cavalcata" e una giostra ma oggi diventa anche un film e un videogioco sui social media

Viene considerata la principale rievocazione storica del Mezzogiorno, si svolge tutti gli anni dal 1952, e, sfidando le restrizioni per il covid-19, il Palio dei Normanni torna quest’anno a Piazza Armerina, la città della Villa del Casale e dei Mosaici, nell’Ennese, per raccontare la lotta con i Saraceni e far tornare un pezzo di Sicilia al Medioevo.

I personaggi e i fatti narrati fanno parte, da quasi mille anni, della nostra identità, e animano ancora l’immaginario collettivo tra storia, letteratura e leggenda.

Nacque dalle confraternite cittadine che, con l’obiettivo di recuperare le radici culturali e l’identità locale, organizzarono un corteo storico, la “Cavalcata”, in occasione dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Vittorie, patrona della Diocesi piazzese.

“Cavalcata” viene ancora chiamata dai piazzesi la rievocazione medioevale, che, con più di seicento figuranti è la più imponente dell’Italia meridionale e fa parte delle Eredità immateriali della Regione Siciliana e della Federazione Italiana Giochi Storici.

Quello di quest’anno sarà un Palio 2.0, con un’offerta virtuale ma anche live ma con eventi contingentati per motivi di sicurezza.

L’edizione, spiega l’ideatore del Palio di quest’anno, l’assessore alla Cultura e al Turismo di Pazza Armerina, Ettore Messina, “sarà realizzata oltre che dal vivo, con cavalli, giostre, costumi, anche in versioni sperimentali e innovative con mediometraggio cinematografico, un evento teatrale e un ‘gaming’, un videogioco basato sulla manifestazione che verrà diffuso attraverso i maggiori social network di tutto il mondo”.

Il Palio è ispirato alla guerra di liberazione della Sicilia dagli Arabi attuata nel 1061 dai Normanni guidati da colui il quale sarebbe diventato re Ruggero I di Sicilia, quando le vicende delle conquiste normanne si legarono con la tradizione della città di Piazza Armerina, tra fatti di distruzione, leggende popolari, devozioni religiose e storia.

Papa Alessandro II volle premiare il Conte con l’indulgenza plenaria e un vessillo con le insegne papali, che secondo la leggenda raffigura la Madonna con Gesù Bambino.
Questo vessillo, si narra, abbia accompagnato il Conte durante le sue vittorie in Sicilia e per questo fu ribattezzato Maria Santissima delle Vittorie.

Tutte vicende che ancor oggi paiono vive e sembrano acquistare un rinnovato significato di unità e una spinta verso il riscatto e la rinascita culturale.

Il primo giorno, mercoledì prossimo, il 12 agosto, il programma prevede la consegna delle armi e la benedizione dei cavalieri giostranti.

Giovedì sarà invece rievocato l’ingresso a Piazza Armerina del re Ruggero al quale vengono consegnate le chiavi della città.

Si svolgerà come un momento celebrativo teatrale con numero contingentato di spettatori in base alle misure contro la diffusione del coronavirus e dunque.

Ma la performance sarà resa disponibile a tutti tramite una diretta sui social ufficiali della manifestazione e del Comune.

Il clou della manifestazione, la Quintana del Saraceno, ossia la giostra con cavalli e cavalieri, si svolgerà come di consueto il giorno prima di ferragosto, che quest’anno cade di venerdì, nello stadio comunale Sant’Ippolito.

Anche in questo caso sarà possibile godersi la giostra per un certo numero di spettatori e, come per la rievocazione dell’entrata di Ruggero a Piazza, è previsto il pagamento di un biglietto.

La Quintana del Saraceno consiste in una sfida a cavallo tra i quattro quartieri storici di Piazza Armerina che si contenderanno l’onore di esporre per un anno il Drappo di Maria Santissima delle Vittorie: Canali in rosso, Casalotto in verde, Castellina in blu e Monte in giallo.

Durante la prima prova ogni cavaliere, lanciato al galoppo, dovrà colpire con una mazza lo scudo del pupazzone del Saraceno facendolo ruotare.

Nella seconda i cavalieri devono centrare con la lancia da gara un anello posto sul braccio del Saraceno.

Nella terza i cavalieri dovranno colpire con una lancia ricoperta d’inchiostro il bersaglio.

La quarta e ultima prova consiste nel lanciare, sempre dal cavallo al galoppo, un giavellotto e con esso forare un disco di carta sospeso a cinque metri d’altezza.

“Realizzare il Palio quest’anno – spiega il manager culturale Roberto Grossi, che sta curando lo sviluppo e la promozione del progetto – ha richiesto un grande sforzo collettivo, al fine di mantenere l’alto livello culturale e artistico della manifestazione, nel rispetto di tutti i parametri di sicurezza per i lavoratori e gli spettatori, garantendo la tutela del distanziamento interpersonale”.

E per soddisfare queste esigenze è prevista una nuova forma drammaturgica della manifestazione, curata dalla regista Gisella Calì, che arricchisce di immagini e suggestioni la magia delle edizioni storiche.

La messa in scena, infatti, prevede vere e proprie performance che raccontano, attraverso la regia teatrale, i momenti salienti del Palio con attori, danzatori e musicisti professionisti.

Inoltre, come detto, la manifestazione diverrà un vero e proprio film e un videogioco.

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