Giustizia, Prudenza e Temperanza sono la forza che costituisce i pilastri della Morale, spesso dimenticata, ovvero ignorata, anche perché non si conosce. E non si conosce perché in scuole e Università quasi mai se ne fa cenno, salvo alcune eccezioni rilevanti.
La mancanza di educazione etica delle giovani e dei giovani li porta a essere adulti ineducati sotto questo profilo. Per cui, nei confronti dei terzi, non si comportano in maniera adeguata.
Vi è dunque una responsabilità oggettiva, sotto il profilo etico, dei docenti, dei genitori e in genere di coloro che ritengono di essere classe dirigente della società.
La classe dirigente non solo deve dare l’esempio di Giustizia, Prudenza e Temperanza, ma si deve anche prodigare per trasmettere questi valori agli altri cittadini, che, magari meno fortunati, non hanno avuto buoni esempi e buoni maestri.
È noto che l’esempio viene dall’alto. Per cui, chi è in alto, deve dare il buon esempio. Ma, se malauguratamente dovesse dare un cattivo esempio, anche questo verrà imitato.
Purtroppo, o per ignoranza o per indolenza o per incapacità o per interessi vari o per altre ragioni, il buon esempio non viene dato frequentemente, con la conseguenza che molta gente diventa indifferente ai principi etici, come prima si scriveva, e quindi manca di rispetto ai terzi, è menefreghista, non le importa di fare danno agli altri. Conseguenza è che la Comunità va verso direzioni disfunzionali.
È comprensibile che essere cittadini perbene implica non solo dare il proprio esempio, ma anche, ripetiamo, utilizzare il proprio tempo per spiegare e diffondere i principi etici che governano le Comunità, con parole e ragionamenti accessibili a tutti.
Chi perdesse di vista i principi etici, si comporterebbe più come quei viventi che non hanno la capacità di riflettere: gli animali. Il che è deprecabile, però esiste, per cui bisognerebbe trovare i rimedi per correggere questi cattivi comportamenti.
Morale e comunità: perché i principi etici guidano la convivenza civile
Dunque, Giustizia, Prudenza e Temperanza: tre principi morali che dovrebbero guidare il comportamento delle persone, adulte e anziane, in modo da aiutare i giovani a capire meglio come funzionano le cose e a isolare i comportamenti malefici, in modo da far funzionare con più equità tutta la Comunità.
Giustizia è una parola grossa e fondamentale, ma purtroppo, nella collettività di più di otto miliardi di viventi nel mondo, l’ingiustizia prevale, anche perché l’ignoranza diffusa non fa capire i principi di equità.
Poi vi sono altre qualità morali cui si dovrebbero ispirare gli esseri umani, tra le quali la Prudenza e la Temperanza. La Prudenza consiste nel prendere atto con attenzione di fatti e circostanze che accadono, evitando reazioni scomposte, inutili e anche deleterie. La Temperanza, dal suo canto, dovrebbe aiutare ad adottare comportamenti costruttivi, che facciano capire dov’è la verità, non quella assoluta, ma quella relativa, che però dovrebbe guidare le nostre azioni e decisioni.
Il bivio etico: scegliere la strada giusta per una vita degna
L’insieme delle argomentazioni che precedono possono sembrare onerose, ma il busillis di fondo è: come si vuol vivere? Da persone degne di questo nome, cioè con la P maiuscola, in quanto dotate di intelletto capace di comprendere la forza dei valori morali; oppure da persone viventi più simili agli animali, che non hanno il dono della riflessione?
La risposta al quesito fa scegliere una strada piuttosto che un’altra; si tratta di un bivio che tutti noi incontriamo nella nostra vita, prima o dopo. Scegliere la strada giusta uniformerà tutto il percorso della vita.
Non è il giudizio dell’Aldilà – per chi ci crede – che ci deve indurre a comportarci in un modo etico piuttosto che malefico. È già il vivere in questa Terra con la coscienza a posto che ci deve spingere sulla strada giusta. La chiamiamo giusta perché riteniamo che l’altra sia sbagliata, ma la nostra valutazione non vuole influenzare nessuno, bensì mettere in evidenza il bivio in questione e quale sia il comportamento più idoneo, a nostro avviso, per fare la scelta giusta.

