Roma, 18 lug. (askanews) – La Commissione europea ha approvato l’inserimento dei vini “Koszeg / Koszegi” ungheresi come nel registro Denominazioni di origine protetta (DOP).
Si tratta di vini modellati dall’influenza delle Alpi, dalle formazioni rocciose della zona e da un clima fresco ma equilibrato con notevoli differenze di temperatura tra il giorno e la notte. Queste condizioni, combinate con la vendemmia tardiva e il know-how enologico tradizionale, si traducono in vini leggeri e fruttati con acidità fresca, bianchi e rossi con un finale lungo e un buon potenziale di invecchiamento. I vini sono noti per la loro mineralità salata, derivata dalla roccia rocciosa, e una struttura costruita sull’acidità naturale.
Le pratiche di vinificazione combinano un moderato invecchiamento in botte con l’invecchiamento in vasca per preservare la freschezza ed evitare che i tannini dominino il prodotto finale. La zona di produzione della città di Koszeg è una delle regioni vinicole più antiche dell’Ungheria, con una lunga tradizione culturale ed economica di viticoltura. La scelta dei vitigni, il know-how tramandato di generazione in generazione e la combinazione di tecniche di vinificazione tradizionali e moderne contribuiscono al carattere distintivo dei vini “Koszeg / Koszegi”.

