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IA, Farinet (Pubblicità Progresso): “Regolamentare l’identità digitale”

IA, Farinet (Pubblicità Progresso): “Regolamentare l’identità digitale”

“Serve una nuova alfabetizzazione che parta dalle scuole”

Roma, 6 nov. (askanews) – Si è svolta ieri alla Camera dei Deputati, nella Sala della Regina, la terza edizione del Festival del Progresso Sociale promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso, dedicata al tema “Prosperità e povertà digitale. Come l’intelligenza artificiale può favorire o limitare il progresso sociale?”.

L’iniziativa, moderata dalla giornalista e conduttrice del Tg4 Manuela Boselli, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della comunicazione e dell’impresa per discutere come la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale possano contribuire a uno sviluppo più equo e sostenibile.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, il dibattito si è aperto con una riflessione sul valore umano della tecnologia. Fontana ha ricordato che “l’intelligenza artificiale presenta scenari densi di potenzialità ma anche di rischi che devono essere compresi e governati. È una risorsa straordinaria, capace di migliorare la competitività del Paese e l’efficienza economica, ma non può sostituire le attività creative e relazionali proprie dell’essere umano. L’innovazione deve servire l’umanità, e non viceversa, mantenendo sempre al centro la persona e la qualità dei rapporti sociali”.

Il Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso Andrea Farinet ha richiamato l’attenzione sulla necessità di regolamentare l’identità digitale e contrastare i rischi legati alla contraffazione online. Farinet ha dichiarato: “È necessario aprire un tavolo tecnico per arrivare nei prossimi mesi a una legge bipartisan che favorisca un’autenticazione sicura dell’identità digitale. Serve una nuova alfabetizzazione, che parta dalle scuole e renda i cittadini più consapevoli del funzionamento dell’intelligenza artificiale”.

Nel corso della prima tavola rotonda, “Prosperità digitale: quali opportunità per il sistema Italia?”, la scienziata Ilaria Capua, Senior Fellow di Global Health alla Johns Hopkins University SAIS Europe, ha definito l’intelligenza artificiale “un meraviglioso acceleratore”, in grado di elaborare enormi quantità di dati e supportare la ricerca scientifica, ad esempio nella lotta contro la resistenza agli antibiotici. Tuttavia, ha ammonito, «serve recuperare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella scienza, perché la tecnologia da sola non basta».

Giulio Lo Iacono, Segretario Generale dell’ASviS, ha sottolineato che l’intelligenza artificiale può essere un potente alleato della sostenibilità, a patto che venga accompagnata da regole chiare e da un forte investimento nelle competenze digitali: solo il 46% delle imprese italiane utilizza in modo strategico i dati, mentre un lavoratore su quattro non possiede competenze digitali di base.

Nel settore sanitario, Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), ha rimarcato la necessità di una formazione continua sull’intelligenza artificiale per tutti i professionisti sanitari, ma anche per pazienti e caregiver, per evitare che l’innovazione tecnologica diventi un ulteriore fattore di disuguaglianza in un Paese che sta invecchiando rapidamente.

Durante il Festival è stata inoltre presentata la nuova campagna di comunicazione sociale #FUORIDALVETRO, ideata dalla Fondazione Pubblicità Progresso in collaborazione con PhoenixADV, dedicata al tema della povertà relazionale e dell’isolamento sociale nell’era digitale.