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Il 16 e 17 febbraio a Firenze torna “Chianti Classico Collection”

Il 16 e 17 febbraio a Firenze torna “Chianti Classico Collection”

Alla Leopolda focus su “Wine is Culture” e “Chianti Classico 2000″

Milano, 13 feb. (askanews) – La 33esima edizione di “Chianti Classico Collection” torna alla Stazione Leopolda di Firenze il 16 e 17 febbraio con 223 aziende partecipanti e 680 etichette in degustazione, segnando il nuovo record di presenze per la manifestazione. L’evento, organizzato dal Consorzio, pone al centro il tema “Wine is Culture”, scelto per raccontare la dimensione culturale che da secoli accompagna il Chianti Classico.

Dal 1716, anno in cui vennero definiti per la prima volta i confini ufficiali della Denominazione, il Chianti Classico rappresenta un caso particolare nel panorama vitivinicolo italiano. In questo territorio il vino è una delle espressioni di una costruzione culturale stratificata nel tempo, alimentata dalle contese medievali tra Firenze e Siena e dalla rinascita successiva a partire dal XIV secolo. Ville fattorie, architetture storiche, archivi, sistemazioni agrarie e corredi arborei compongono un paesaggio nel quale si contano circa 150 ville fattorie e oltre 300 siti storici protetti. Un patrimonio che, nel corso dei secoli, ha contribuito a generare un forte senso di appartenenza e di tutela, raro per un’area produttiva di un comparto economicamente rilevante.

Nel Chianti Classico il vino non è quindi soltanto il prodotto di una pratica agricola ma il risultato di un sistema complesso fatto di storia, paesaggio, architettura rurale, conoscenze tramandate e accoglienza. È da questa ricchezza che il Consorzio vuole partire per dare seguito allo stimolo proveniente dalla recente regolamentazione europea che assegna ai Consorzi un ruolo attivo nella promozione dell’enoturismo.

I numeri della “Collection” confermano la dimensione raggiunta dall’appuntamento: 223 aziende presenti per un totale di 680 etichette in degustazione, di cui 190 Chianti Classico Riserva e 185 Gran Selezione. Accanto ai vini, non mancano gli spazi dedicati all’olio Dop Chianti Classico, con 32 oli proposti al banco comune e sei aziende presenti con il proprio banco di assaggio.

Un capitolo specifico del programma è dedicato al “Chianti Classico 2000”, progetto che ha segnato una tappa fondamentale nel percorso evolutivo della Denominazione. Nato dall’esigenza di rinnovare la viticoltura del Chianti Classico, con l’obiettivo dichiarato di preservare e proteggere ambiente e territorio, il progetto è durato 16 anni, articolati in tre cicli distinti. Nel corso di questo periodo si è proceduto alle verifiche e ai controlli sul campo, seguiti dalla raccolta e dall’elaborazione dei dati fino alla pubblicazione e divulgazione dei risultati.

Al seminario di approfondimento interviene il dottor Carlo Ferrini, che ha partecipato alla stesura e all’avvio del progetto, in un incontro moderato da Daniele Cernilli, fondatore e direttore del magazine DoctorWine e Ambassador ad honorem del Chianti Classico. L’appuntamento propone una rilettura critica di quell’esperienza, mettendone in luce l’eredità e sottolineando come la Denominazione abbia costruito parte della propria identità contemporanea su quei risultati. I cloni selezionati rappresentano oggi uno strumento importante per una viticoltura di qualità capace di esprimere territorialità e, allo stesso tempo, di difendersi dal cambiamento climatico.

Nella giornata di martedì la manifestazione prevede un’apertura al pubblico dalle 10 alle 19, con ultimo ingresso alle 18. Gli appassionati di Chianti Classico possono partecipare a wine tour guidati da esperti del settore, assieme a Luca Marchiani, Riccardo Margheri, Leonardo Romanelli e Bernardo Conticelli, e incontrare direttamente i produttori ai banchi di assaggio. È inoltre prevista la vendita al pubblico di una selezione delle etichette presenti alla Leopolda, assieme al merchandising del Gallo Nero.

Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno “Chianti Classico Collection” ospita partner dell’enogastronomia italiana, con alcuni tra i più noti prodotti Dop e Igp riuniti dall’Associazione Origin. Tra questi figurano, tra gli altri, l’Aceto Balsamico di Modena Igp e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, l’Arancia Rossa di Sicilia Igp, la Burrata di Andria Igp, la Lenticchia e il Pane di Altamura, l’Oliva La Bella della Daunia Dop, il Parmigiano Reggiano Dop, la Pesca di Verona Igp, il Pomodoro di Pachino Igp e il Riso del Delta del Po Igp.