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Il ciclone Harry ha risparmiato Le Ciminiere. Ma non ci sono ancora novità sulle indagini

Il ciclone Harry ha risparmiato Le Ciminiere. Ma non ci sono ancora novità sulle indagini
Il padiglione C1 delle Ciminiere di Catania distrutto dall’incendio

Nessun danno ulteriore alla struttura che, anzi, è servita per dare ospitalità a una sessantina di senzatetto. Nonostante la vicinanza con la costa, le forti mareggiate portate dal ciclone Harry, fortunatamente, non hanno colpito il Centro fieristico Le Ciminiere, già danneggiato dall’enorme incendio scoppiato lo scorso 11 novembre che ha letteralmente divorato il padiglione C1.

I controlli da parte della Città metropolitana si stanno concentrando sugli edifici scolastici, numerosi in tutta la provincia con “Sopralluoghi in tutte le scuole superiori e devo dire che non abbiamo riscontrato particolari criticità, nemmeno nell’area più colpita, come Riposto” afferma Alessandro Campisi, consigliere metropolitano e delegato del sindaco Trantino. E per quel che riguarda proprio le Ciminiere conferma che “non sono state riscontrate criticità in particolare. Anzi, siamo riusciti a mettere a disposizione dei locali per accogliere chi ne aveva bisogno”.

Ricostruzione del padiglione C1 e risorse economiche

Campisi evidenzia come il forte maltempo e i conseguenti danni per centinaia di milioni potrebbero compromettere il reperimento delle somme per ricostruire del padiglione incendiato. “Abbiamo pubblicato il bando da 1,2 milioni di euro per la progettazione, che scadrà il 10 febbraio, dopodiché, analizzeremo tutte le proposte. Nello stesso tempo, avevamo attivato un’interlocuzione con la Regione per ottenere le risorse che ci avrebbero consentito di riqualificare il Padiglione C1. Certo, prima che accadesse quel che è accaduto. Ora capiremo come di evolverà la questione”.

Indagini sull’incendio e situazione giudiziaria

Nessuna novità per quel che riguarda le indagini. “L’unica è stato il dissequestro dell’area in cui si trova un ponteggio pericolante affinché si possa smontare – prosegue Campisi -. Lo smonteremo e l’area tornerà a essere sequestrata, ma ci hanno fatto sapere che in tempi brevi dovrebbero darci gli aggiornamenti in merito alla vicenda giudiziaria”.

Si spera in fretta: solo al termine dell’inchiesta, infatti, potrà essere attivata l’assicurazione, della cui esistenza ci ha dato conferma l’esperto del sindaco metropolitano, Ivan Albo, ma di cui ancora non è noto il massimale.

Assicurazioni e controlli sugli edifici della Città metropolitana

Non ne sanno di più dagli uffici. Dal Patrimonio in particolare dal quale ci confermano che “sì, esiste l’assicurazione sia degli immobili che quella dell’impresa per i danni arrecati. Le indagini stanno proseguendo e a breve si dovrebbe capire se c’è un colpevole o se è stato un caso fortuito – aggiungono. A quel punto, una volta accertate le responsabilità, saranno attivate le assicurazioni”.

Al momento si continua con la verifica degli impianti degli edifici della Città metropolitana. “Per tutte le scuole abbiamo una ditta che sta verificando il corretto funzionamento degli impianti”. Monitorate costantemente anche le caserme e le insfrastrutture che ospitano le Forze dell’ordine.