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Il Lions ricorda Pino Grimaldi raccogliendone l’eredità tra consapevolezza, responsabilità e visione per il futuro

Il Lions ricorda Pino Grimaldi raccogliendone l’eredità tra consapevolezza, responsabilità e visione per il futuro
Da sinistra: Pellegrino, Appiani, Taviano, Messina, Tregua, Tornabene

Il Palazzo Chiaramonte di Enna ha ospitato l’iniziativa a due anni dalla scomparsa del Former international president. I valori e gli insegnamenti di una figura che in oltre sessant’anni ha scritto da protagonista la storia dell’associazione

ENNA – L’eredità del Former international president Lions, Pino Grimaldi, continua a tracciare la strada all’interno del movimento lionistico a livello mondiale. Grazie alla legacy costruita da Grimaldi in oltre sessant’anni di servizio, il capoluogo ennese torna ogni anno al centro della vita dei service italiani, portando in Sicilia le più alte cariche nel ricordo di questa figura così importante nella storia del sodalizio. A due anni dalla scomparsa di Grimaldi, dunque, è stata organizzato nella sala Cerere di Palazzo Chiaramonte l’incontro dal titolo “Consapevolezza, responsabilità e visione: essere Lions oggi”. Momento a cui, nonostante i soli due giorni di anticipo, ha voluto partecipare – inviando un video messaggio – anche l’attuale presidente internazionale dei Lions Amar Pratap Singh. Introdotto nel corso dell’evento dal Past direttore internazionale Domenico Messina.

Il messaggio del presidente internazionale Lions

“Ovunque lo abbiamo incontrato – ha dichiarato Singh dall’India – Pino Grimaldi è stato di grande aspirazione. Sapeva colmare la differenza tra le persone nel Mondo ed era una fonte infinita di energia. Grazie alla sua eredità, la sua attività di servizio è ancora oggi con noi”.

Il ricordo della famiglia Grimaldi

Ad anticipare l’intervento del presidente internazionale Lions, sono state le parole di Giuseppe Grimaldi, il maggiore dei figli del Former international president. “A nome di tutta la famiglia vi ringraziamo per tanti motivi” ha dichiarato rivolgendosi agli ospiti di punta della tavola rotonda organizzata. Tra di loro la componente del Global action team (Gat) e rappresentante Lions presso le Nazioni Unite Elena Appiani (prima donna italiana a far parte del board nazionale come direttore internazionale) insieme al Governatore del Distretto Lions 108Yb Sicilia Diego Taviano.

“Ringrazio Elena Appiani e Diego Taviano – ha aggiunto Giuseppe Grimaldi – per la sensibilità mostrata nei confronti della legacy di mio padre. Noi tutti abbiamo un ricordo, uno spunto, dei trascorsi intensi nelle vicende lionistiche che hanno caratterizzato la sua vita. Le tre parole ‘consapevolezza’, ‘responsabilità’ e ‘visione’ sono ciò che lui ha voluto negli anni. Per mio padre la parola ‘Lions’ aveva un significato autentico ed era attento a mantenere quel significato originale”.

Lions, informazione e memoria storica

Poi è spettato al direttore del Quotidiano di Sicilia, Carlo Alberto Tregua, intervistare Elena Appiani, creando un approfondimento che ha creato la partecipazione della sala su cinque temi centrali per il Lions: internazionalità, cittadinanza, associati, politica e comunicazione. “Pino Grimaldi – ha affermato Tregua – mi chiamava ‘il mio direttore’ e voglio ricordarlo come giornalista, scrittore ed editorialista. Ricordo anche quando, in occasione del suo novantesimo compleanno, pubblicò il libro ‘Pezzi da Novanta’ raccogliendo al suo interno i suoi più importanti editoriali”.

I valori Lions: internazionalità e cittadinanza attiva

Durante il faccia a faccia con Appiani sono emersi numerosi aspetti centrali per lo sviluppo della attività lionistica. “L’internazionalità – ha spiegato la componente del Gat – è il cuore del valore associativo Lions, ma spesso è un valore che diamo per scontato. Connettersi ha una valore intrinseco che ci permette di occuparci delle grandi cause globali. Abbiamo un compito datoci anche dalle Nazioni Unite sulla sostenibilità. Ogni volta che progettiamo l’attività di un service locale, dobbiamo pensare che questa ha impatto globale”.

Sull’importanza della cittadinanza attiva, le stessa che può ribaltare la “minocrazia”, la democrazia della minoranza, Appiani ha risposto: “È una prerogativa dei Lions. Abbiamo il problema di non essere molto coinvolgenti, nonostante il service sia civismo. La struttura Lions allena al voto, si entra per una selezione democratica e questo fa bene perché educa alla trasparenza”.

Associati, politica e comunicazione nel Lions Club

Sul terzo argomento, gli associati, ha invece affermato: “Argomento appassionante – ha ammesso Appiani – perché il bisogno di soci non ci chiede di abbassare la qualità, ma selezionare persone con senso civico, responsabilità, senso di servizio, adesione concreta ai valori etici”.

Poi, il rapporto con l’attività politica, la stessa che, come ha spiegato il direttore Tregua, ha prodotto una legge di Bilancio che ha un solo articolo e 273 commi scritti in 196 pagine, ha affermato: “Tengo distinta la missione Lions dalla politica. Viaggiano in mondi separati. Attraverso i nostri centri studio dobbiamo offrire strade per misurare il bisogno reale dei cittadini. Abbiamo talenti da mettere a disposizione”.

Per ultimo la comunicazione, la possibilità di riunire tutta l’informazione sull’attività Lions su una piattaforma nazionale in grado di attirare milioni di views. “Quattordici anni fa – ha concluso Appiani – è nato il nostro progetto di comunicazione nazionale, ma cadiamo nei personalismi. Deve cambiare la nostra mentalità, stiamo tentando di prendere per mano i distretti e traghettarli questo progetto piu ampio”.

Essere Lions oggi: consapevolezza, responsabilità e visione

La giornata si è conclusa con la tavola rotonda intitolata “Consapevolezza, responsabilità e visione: essere Lions oggi”, che ha visto gli interventi, tra gli altri, del presidente del Lions Club Enna, William Tornabene, insieme alla delegata dell’archivio Grimaldi, nato nel 2022, Bianca Pellegrino.